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- Scritto da Vincenzo Amendolagine
Ipertensione e attaccamento insicuro
L’ipertensione è uno dei maggiori fattori di rischio cardiovascolare nell’età adulta. Frequentemente, i pazienti affetti da ipertensione mostrano una scarsa tolleranza allo stress, connesso alle attività quotidiane. Inoltre, gli individui che presentano un attaccamento insicuro, durante l’infanzia, hanno un’alta reattività allo stress.
Quando si parla di attaccamento, si vuol intendere il rapporto e, quindi, il legame che si instaura fra il bambino e la figura di accudimento (madre) nei primi anni di vita. Se la persona che si è occupata del bambino è stata empatica, ha mostrato sollecitazione nel rispondere ai bisogni dell’infante, ha curato amorevolmente il piccolo, il bambino svilupperà un attaccamento sicuro. Laddove ciò non è avvenuto, ovvero la figura di accudimento si è dimostrata non all’altezza del compito, si verifica un attaccamento insicuro. Il sistema dell’attaccamento è importante, in quanto determina i modelli operativi interni che sono responsabili della qualità delle relazioni che l’individuo instaura con gli altri nel corso della sua vita. In pratica, la persona che ha un modello operativo interno, derivante da un attaccamento insicuro, non si aspetterà niente di buono dal rapporto con l’alterità, cosa che non accade per chi durante l’infanzia ha avuto un attaccamento sicuro.
Uno studio, compiuto dai ricercatori dell’Istituto di Psicologia dell’Università di Innsbruck, in Austria, e del Dipartimento di Medicina Psicosomatica e Psicoterapia dell’Università di Ulm, in Germania, ha voluto analizzare le correlazioni che esistono fra ipertensione primaria e i modelli di attaccamento. L’ipertensione è una patologia in cui i valori pressori, sia sistolici che diastolici, sono aumentati. Normalmente la pressione sistolica non deve superare i 120 mmHg e la diastolica non deve essere superiore ad 80 mmHg. L’incremento dei valori pressori può essere l’espressione di una malattia a sé, in questo caso si parla di ipertensione primaria o essenziale; oppure può essere secondaria ad un’altra malattia, ovvero manifestarsi come sintomo nel corso di un altro disturbo, come l’ipertiroidismo, le patologie tumorali a carico delle ghiandole surrenali, le malattie renali eccettera.
Per assodare le correlazioni esistenti fra ipertensione primaria e attaccamento sono stati considerati 50 soggetti (38 uomini e 12 donne) affetti da ipertensione primaria. È stato utilizzato il questionario per lo studio dell’attaccamento nell’età adulta (AAP) per determinare il tipo di attaccamento sviluppato nell’età evolutiva e, quindi, il modello operativo interno. Dieci minuti dopo il completamento del questionario, sono stati misurati nei pazienti i valori pressori e la frequenza cardiaca. La ricerca ha dimostrato che quasi il 90% dei pazienti studiati avevano avuto un attaccamento insicuro, ovvero delle figure di accudimento nell’infanzia poco valide. Che l’attaccamento fosse problematico per questi soggetti era dimostrato anche dal fatto che, dopo la compilazione del questionario, i loro valori pressori e la frequenza cardiaca si erano elevati.
Alla luce di questa sperimentazione, si può ipotizzare che l’attaccamento insicuro, durante l’infanzia, possa essere un fattore di rischio, insieme ad altri, per l’ipertensione primaria nell’età adulta.
Fonte: Balint, E., M., Gander, M., Pokorny, D., Funk, A., Waller, C., Buchheim, A. (2016). High Prevalence of Insecure Attachment in Patients with Primary Hypertension. Front. Psychol., 7:1087. DOI: 103389/fpsyg.2016.01087

