- Categoria: L'AltraNotizia
- Scritto da Ivano Abbadessa
L'obesità infantile dipende anche dal reddito
Oltre al reddito, è la bilancia a misurare il gap ricchi-poveri. La conferma arriva dall’Inghilterra. Dove nei prossimi quattro anni, secondo un recente studio dell’Obesity Health Alliance, il tasso di obesità infantile aumenterà tra le classi meno agiate e diminuirà tra quelle abbienti.
In particolare nella fascia d’età 5-11 anni il numero dei bambini con scarse risorse economiche, ma decisamente fuori forma salirà dall’attuale 34% al 43% nel 2020. Al contrario, nello stesso intervallo di tempo, tra i coetanei benestanti la percentuale degli obesi calerà dal 9% di oggi al 6%. Un dato clamoroso che, segnando un solco tra i diversi ceti sociali, rischia di condannare i piccoli con genitori indigenti a una sorta di circolo vizioso in cui alle difficoltà di sbarcare il lunario si associano problemi di linea che spesso sono l’anticamera di più gravi complicazioni di salute.
Fonte: West, 12/10/2016

