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Divulgazione scientifica e pregiudizi

imgLa divulgazione dei progressi della scienza presso il grande pubblico ha un'importanza strategica. Frequentemente, infatti, le opinioni delle persone e le loro scelte, incluse quelle politiche, risentono degli sviluppi della scienza, come diverse ricerche dimostrano. In virtù di questo, gli uomini di scienza hanno anche una funzione pedagogico - divulgativa, legata allo spiegare le progressioni scientifiche che si strutturano nel corso del tempo. La divulgazione avviene attraverso le interviste fatte a chi si occupa di ricerca scientifica, che compaiono sui giornali e sui canali televisivi, per mezzo dei dibattiti nell'ambito dei festival della scienza, mediante articoli che appaiono su riviste on line o in siti declinati alla comunicazione scientifica o ancora tramite la pubblicazione di video con contenuti scientifici nei canali telematici destinati al grande pubblico.

Le comunicazioni scientifiche influenzano i pensieri dei fruitori, determinando dei cambiamenti nell'ambito della percezione dell'ambiente fisico e sociale nel quale essi vivono, come messo in evidenza da più studi. Affinchè una notizia scientifica possa essere assimilata dal lettore di un articolo o dallo spettatore di un video, essa deve essere considerata attendibile.

Che cosa rende un'informazione scientifica credibile?

È quanto ha voluto stabilire una ricerca inglese (Università di Essex e di Cambridge). Per indagare questo fenomeno sono stati reclutati un gruppo di studenti dell'Università di Essex e un gruppo di lettori web. Al gruppo sperimentale sono stati fatti leggere gli articoli prodotti da alcuni uomini di scienza, afferenti alle principali università inglesi, e inoltre sono stati fatti vedere dei video scientifici, realizzati sempre da scienziati inglesi, tratti dai principali canali telematici di video. Ogni articolo era accomapagnato da una scheda in cui comparivano le fotografie degli autori e una loro breve nota biografica. Nei video uno scienziato divulgava i risultati di una sua ricerca.

Lo studio inglese ha dimostrato che una notizia scientifica è considerata attendibile e, quindi, da prendere in considerazione, quando la lettura delle note biografiche dà la sensazione che il divulgatore scientifico sia competente e, soprattutto, allorquando il suo viso è considerato credibile. In altre parole, se la prima impressione che si ricava dal guardare la foto o il video è quella di una persona competente, socievole e moralmente valida si tende a dare credito a quello che si è letto o si è visto.

In conclusione, si ritiene scientificamente valido tutto quello che viene prodotto da una persona, la cui morfologia facciale, nell'immaginario collettivo, è assimilata al viso di un soggetto che può essere considerato un valido scienziato. Questo dimostra che il giudizio del pubblico, in ambito scientifico, viene falsato dal pregiudizio legato alle fattezze del viso.

Bibliografia: Gheorghiu, A., I., Callan, M., J., Skylark, W., J. (2017). Facial appearance affects science communication. PNAS, 114: 23, 5970 - 5975. DOI: 10.1073/pnas.1620542114

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