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Diverse ricerche hanno messo in evidenza che spesso il successo scolastico dipende dalla capacità di autoregolarsi. In altre parole, per giungere ai traguardi di apprendimento lo studente deve monitorare, controllare e regolare la sua applicazione nello studio. L’autoregolazione ha un suo iter procedurale ben preciso, ovvero lo studente deve darsi un obiettivo da raggiungere, utilizzare le strategie giuste, monitorare i propri progressi, sondare l’efficacia dell’intero processo. Perché questa abilità possa estrinsecarsi è molto importante l’approccio psicopedagogico degli educatori (Agina, Kommers e Steehouder, 2011). In pratica, è necessario che i docenti promuovano nei loro discenti, fin dalle prime fasi della scolarizzazione, un processo di apprendimento attivo, che li accompagni nel corso di tutta l’intera carriera scolastica.
Agli atleti che praticano sport ad alto livello sono richieste una serie di abilità per rispondere alle sollecitazioni che essi ricevono di ordine sociale, psicologico e fisico. Le abilità necessarie per fronteggiare tali richieste hanno il paradigma fondante nella forte motivazione alla pratica sportiva e nell’elevata capacità di autocontrollo. Quest’ultima competenza deve accompagnare sempre l’atleta: infatti, il suo ciclo di vita sportiva è caratterizzato anche da periodi di difficoltà, che laddove non sono sostenuti da una buona capacità di autocontrollo possono minare e compromettere definitivamente la carriera sportiva.
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