Sembra essere in atto, oggi, un massiccio ripensamento dell’intera esperienza del Sessantotto e del modello di scuola che da quel processo culturale è scaturito. In discussione, tra l’altro, vi è l’idea, condivisa tra gli studiosi, che dalla contestazione la scuola abbia ricevuto la spinta per un profondo processo di riforma delle proprie finalità e del proprio statuto. Una parte dell’opinione pubblica sostiene, al contrario, che il Sessantotto rappresenti il momento genetico dei mali della scuola (e più in generale dell’educazione) di oggi. A partire dall’esperienza di Barbiana, l’articolo si propone di ripercorrere e mettere a fuoco il cambiamento di paradigma che, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, ha trasformato la scuola, il suo statuto, il suo ruolo e le sue finalità.