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Dopo il successo del concorso “Caro papà…”, il gruppo editoriale C1V Edizioni promuove per il 2017-2018 il nuovo bando letterario “Cara mamma...”, dedicato agli studenti delle scuole superiori e ispirato al libro “Mai più sole” di Alessandro Curti.
L’articolo presenta i risultati di una ricerca indirizzata ad esaminare nella donna gravida le emozioni, i vissuti, e i pensieri, le rappresentazioni mentali e il ruolo del supporto sociale. Sono state intervistate 20 donne al settimo mese di gravidanza con la procedura dell’IRMAG. Le interviste sono state sottoposte ad analisi del contenuto. Dai risultati è emerso che le donne in gravidanza vivono un cambiamento su più fronti - fisico, emotivo, sociale e psicologico.
We wanted to examine the pregnant woman emotions, feelings, and thoughts, mental representations and the role of social support. We were interviewed 20 women in her seventh month of pregnancy with the procedure of the IRMAG. The interviews were subjected to content analysis. The results showed that pregnant women live physical, emotional, social and psychological modifications.
“Nella mia vita ho abortito tre volte. Un figlio sarebbe stato solo un disastro per la mia carriera”. Dopo l’attrice hollywoodiana Jennifer Aniston, adesso è Marina Abramović, l’eclettica artista serba di fama internazionale, a difendere orgogliosamente, in un’intervista alla stampa tedesca, la categoria di quelle che l’istinto materno non sanno proprio cos’è. Perché: “ognuno di noi ha un’energia limitata nel proprio corpo. E io ho preferito non condividerla né dedicarla a uno o più bebé. Sta qui la differenza tra chi ha successo e chi no. Tante artiste talentuose non sfondano perché decidono di mettere su famiglia.”
Sempre di più i genitori sono impreparati ad affrontare un compito così complesso e
gravoso come quello dell’educazione dei figli. La società muta velocemente e fa poco
o nulla per aiutarli. Manca un’agenzia che si assuma questo delicato compito e che
cerchi di fare fronte con competenza e determinazione alle questioni aperte dalla sfida
educativa. La Scienza dell’Educazione, che finora ha operato a servizio della società
dei consumi facendo gli interessi di finanza, economia e politica, deve recuperare la
sua “mission” e porsi con coerenza e decisione al servizio dell’uomo, della famiglia e
dei suoi valori, pena il decadimento morale, civile e culturale della società futura
orientata sempre più verso un uso spesso improprio della tecnologia e incapace di
rispondere ai bisogni fondamentali dell’uomo. In questo senso deve cominciare ad
appropriarsi di alcune grandi verità riguardanti la promozione del benessere, della
salute e la prevenzione del disagio e della malattia, riportate qui di seguito:
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