L'ambiente scolastico dovrebbe rappresentare un luogo privilegiato di crescita e inclusione, tuttavia per alcuni studenti può trasformarsi in uno spazio di profondo isolamento. Il fenomeno della "vigile solitudine" - quella condizione per cui un alunno risulta fisicamente presente in classe ma emotivamente distaccato, come racchiuso in una bolla invisibile - costituisce una sfida educativa che richiede approcci pedagogici mirati e sensibili. Questa esperienza di trasparenza sociale, dove lo studente si trova letteralmente "in mezzo agli altri" senza essere davvero visto o riconosciuto, può generare sofferenza profonda e cristallizzare la percezione della propria diversità come elemento di esclusione piuttosto che di arricchimento. È proprio dall'osservazione di questa dinamica relazionale che è nato il progetto "Abbatti-AMO il MURO".