#UDL

  • La Progettazione Universale nella formazione della classe inclusiva

    UDL_TFAL'articolo documenta un'esperienza di ricerca-azione condotta presso un liceo scientifico, finalizzata alla promozione di pratiche inclusive attraverso il superamento delle tradizionali barriere didattiche e relazionali tra studenti con differenti profili di funzionamento. L'intervento si propone di evidenziare come l'interazione autentica tra pari possa costituire un fattore di sviluppo delle competenze sociali e di cittadinanza attiva per l'intera comunità scolastica. Il progetto è stato realizzato in un contesto istituzionale caratterizzato da elevati standard e da una cultura organizzativa tradizionalmente orientata alla selezione, elementi che hanno determinato una limitata presenza di studenti con Bisogni Educativi Speciali e una certa resistenza verso l'adattamento dei percorsi curricolari. In risposta a tali criticità, l'approccio metodologico adottato si è fondato sui principi della Progettazione Universale per l'Apprendimento (Universal Design for Learning), con l'obiettivo di promuovere un cambiamento sistemico nelle pratiche educative e favorire lo sviluppo di una cultura dell'inclusione condivisa da tutti gli attori del processo formativo.

  • L’Universal Design for Learning in Educazione Fisica

    UDL

    L’approccio tradizionale verso il curriculum tende ad ignorare la diversità individuale e gli interessi dell’alunno, creando ostacoli all’apprendimento e all'inclusione in Educazione Fisica. La Progettazione Universale per l’Apprendimento (UDL), basata sulla ricerca delle neuroscienze e sul lavoro dello psicologo dell'educazione Lev Vygotsky, è un quadro significativo nell’approccio pedagogico per accrescere l’accesso formativo a tutti gli studenti. Lo scopo dell’articolo è di esplorare ed analizzare la UDL nonchè le implicazioni didattiche per garantire la partecipazione attiva ed il successo nell'apprendimento di tutti gli studenti in Educazione Fisica, a prescindere dalle loro capacità.

     

  • Tecnologie emergenti e inclusione scolastica: un’esperienza didattica con l’intelligenza artificiale

    AIL'articolo presenta un’esperienza di tirocinio realizzata in una scuola secondaria di secondo grado, finalizzata alla promozione dell’inclusione attraverso l’integrazione di metodologie attive, tecnologie digitali e linguaggi espressivi. Il progetto ha coinvolto una studentessa con disabilità all’interno di un percorso interdisciplinare centrato sul tema del monachesimo medievale.
    Particolare attenzione è stata dedicata alla valorizzazione dei punti di forza dell’alunna — in particolare le competenze digitali — come leva per il potenziamento delle abilità comunicative e relazionali. L’impiego dell’intelligenza artificiale, attraverso strumenti di sintesi vocale e ambienti immersivi, è stato concepito non come fine ma come mediatore didattico, capace di facilitare la partecipazione e ridurre le barriere all’apprendimento. Il contributo intende offrire spunti operativi e riflessioni critiche per una didattica inclusiva che integri in modo consapevole l’innovazione tecnologica.