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Alla scuola dell'infanzia è passivo

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bambino 4anniMio figlio frequenta il primo anno di scuola dell'infanzia. Ieri ho avuto il colloquio con le sue insegnanti. Per alcune cose ero preparata, so che mio figlio fatica a stare alle regole, che pasticcia con il cibo (è sempre stato inappetente quindi perde tempo giocando con il cibo) che è poco autonomo (nei limiti della norma) cioè non sa ancora mettersi le scarpe da solo ma le sa togliere e anche sa svestirsi però aspetta per comodità che lo faccia l'adulto al suo posto... Però poi mi hanno dipinto un bambino completamente diverso da quello chè è a casa e che era al nido. Mi hanno detto che è passivo in alcune attività come la pittura, il modellamento della pasta di sale... Tutte attività che facciamo anche a casa, che sa fare e che gli piacciono molto! Mentre partecipa molto nelle attività più attive (danze e giochi), anche urlando e buttandosi per terra, che viene percepito dalle maestre come una modalità di un bimbo pù piccolo rispetto alla sua età ma che io so essere perchè è molto coinvolto e gioioso. Non riesco a capire perchè a scuola si comporti così.

Devo dire che è un bambino diffidente, intuitivo, che osserva molto le situazioni e e che fatica ad accettare nuove situazioni. Non ha mai rifiutato di andare alla materna ma i primi giorni di scuola faceva di tutto per perdere tempo e ritardare... Era molto legato all'educatrice del nido dove è sempre andato volentieri e tuttora vuole andare spesso a vedere il suo asilo. Ho paura che non sia completamente sereno, che non si senta accettato e compreso nella sua vivacità, che non faccia le cose non perchè come dicono le insegnanti non sa fare ma perchè è bloccato, perchè non sa come agire e comportarsi in quella situazione visto che la sua vivacità è continuamente contenuta e quindi preferisca osservare. Come mi devo comportare? Mi devo preoccupare? Una mamma in ansia

Gentile mamma,
tra le sue righe leggo la risposta alle sue preoccupazioni; lei scrive che suo figlio " è un bambino che fatica ad accettare nuove situazioni". Penso che questa frase racchiuda già la risposta alle sue domande. L'inizio della scuola dell'infanzia è una nuova situazione. Il suo bimbo ha iniziato un nuovo percorso, ambiente, insegnanti e compagni diversi rispetto agli anni precedenti, ha bisogno di un po' di tempo per abituarsi alla nuova scuola e a tutte le sue regole. Probabilmente a scuola fatica a concentrarsi sulle attività più sedentarie in quanto richiedono maggiore attenzione e contenimento rispetto alle attività motorie nelle quali può correre, svagarsi e, attraverso il movimento, rilassarsi. Ricordiamoci che è un bimbo di 3 anni, è naturale che gli serva tempo per abituarsi alla nuova realtà scolastica. Riguardo ai momenti in cui a scuola si butta a terra, penso sia necessario capire il motivo di questi comportamenti attraverso l'osservazione delle dinamiche tra compagni. Questo perché dietro ad un comportamento problematico si nasconde una motivazione che l'ha scatenata, pertanto risulta importante capire il motivo che l'ha scatenata per poi intervenire verbalizzando al bambino l'emozione che lui ha provato (un esempio "ti sei arrabbiato perché Paolo ti ha strappato il gioco di mano")e fornire un modello positivo di comportamento (comportamento che diventi quindi alternativo alle modalità comportamentali inappropriate utilizzate dal bambino). 
In ambito familiare cercate di definire chiare e semplici regole da rispettare e continuate ad essere coerenti nel vostro modello educativo (un esempio:se dite no, è no; se fate una promessa poi dovete mantenerla). 
Considerando ciò che ha scritto e l'età del bambino penso che al momento non abbia motivo di essere preoccupata o ansiosa.
 

copyright © Educare.it - Anno XXI, N. 1, Gennaio 2021

 

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