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Scrivere con gli occhi e scoprire un mondo nuovo

caso DLa tecnologia rappresenta, forse, il successo più grande dell’uomo nella società attuale, con innovazioni e progressi mai visti e non immaginabili fino a pochi anni fa. Oggi viviamo nell’epoca della tecnologica interconnessa e della globalizzazione: globalizzazione, per fortuna anche dei Diritti fondamentali della dignità umana, della conoscenza, dello sviluppo delle potenzialità e dell’educazione per tutti. E’ in questa ampia visione di riconoscimento dei diritti, di accettazione e valorizzazione delle differenze che manifestiamo il nostro senso di civiltà e rispetto per tutti.
In questo articolo si vuole evidenziare l’esperienza con una persona con gravissima disabilità motoria, incapace di esprimere pensieri, sentimenti e sogni fino a quando la tecnologia ha fornito la chiave per la libertà della sua comunicazione e nuove opportunità di sviluppo personale.

Il caso di D.

D. è un ragazzo di diciannove anni, frequenta il quinto anno del Liceo di una scuola superiore ordinaria in ambiente accessibile e convive da sempre con una forma di tetraparesi spastico-distonica molto grave con totale assenza del linguaggio. Tale patologia determina l’alterazione del movimento muscolare volontario di tutto il corpo con la conseguente compromissione di tutte le attività motorie e comunicative. Nella ricezio-ne delle informazioni e nella loro elaborazione sembra perfettamente normale, con capacità intellettive adeguate alla sua età.
D. si muove in carrozzina con accompagnatore, in una scuola ed in una classe che lo accoglie senza pregiudizi apparenti ma con un filo sottile invisibile di compassione. E’ totalmente dipendente, indifeso, vulnerabile, rinchiuso nel suo corpo che non riesce in alcun modo a controllare, ma soprattutto che non gli permette di esprimere alcun tipo di pensiero su di sé. Muove solo gli occhi, che riflettono in maniera immediata le sue emozioni, le sue paure ed i suoi pensieri più intimi, che solo in pochi riescono a comprendere pienamente.

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DOI: 10.4440/201601/savia


Autore: Giovanni Savia, laureato in Pedagogia e Scienze Filosofiche, Docente abilitato SISSIS di sostegno e curricolare ambito linguistico-letterario, attualmente in servizio come docente di lettere nella scuola secondario di primo grado . Svolge attività di Ricerca universitaria, come Cultore della Materia (Pedagogia Speciale) presso l'Università degli studi di Catania.


copyright © Educare.it - Anno XVI, N. 1, gennaio 2016
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