- Categoria: Pratiche di inclusione
- Scritto da Federica Parolin, Elisa Garieri
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A piccoli passi, in punta di piedi
L'implementazione di interventi inclusivi richiede un'attenta pianificazione, che tenga conto delle esigenze specifiche degli studenti e delle risorse disponibili. Un approccio su base ICF, l'uso di una didattica digitale integrata e l'adozione di tecnologie innovative, in particolare della creazione di risorse video in un’ottica multicanale, hanno contribuito, come verrà illustrato nel presente lavoro, allo sviluppo di un percorso personalizzato volto a supportare una studentessa con bisogni educativi speciali. L’intervento ha permesso di lavorare non solo sugli aspetti didattici, ma anche sulle competenze metacognitive e sociali, dimostrando l'efficacia di un approccio integrato.
Dall’osservazione sistematica alla progettazione didattica
La proposta didattica che verrà delineata di seguito ha avuto come protagonisti gli studenti di una classe seconda di un liceo coreutico. Essa è nata dopo un lungo e scrupoloso processo di osservazione della classe e, in particolare, di Nicol, una studentessa adottata con disabilità intellettiva lieve. Tra le caratteristiche della sua disabilità vi è un importante deficit nella memoria di lavoro, che ha inciso notevolmente anche sulle attività legate alla danza, le quali hanno sempre occupato un posto di rilievo tra gli interessi della studentessa. Elemento questo di fondamentale importanza se si considera che la quasi totalità di ciò che deve essere imparato e ricordato passa attraverso tale tipo di memoria (Dehn, 2008, p.92) che viene massicciamente impiegata in ogni ragionamento e processo decisionale (Diamond, 2013).
L'analisi sistematica condotta attraverso il paradigma dell'International Classification of Functioning, Disability and Health (ICF) ha rivelato un quadro complesso del funzionamento di Nicol nel contesto scolastico. Le evidenze emerse hanno posto in luce due dimensioni di particolare criticità: la sfera cognitiva neuropsicologica e dell'apprendimento, e quella relazionale-interazionale-sociale.
Entrambe risultano significativamente influenzate non solo dalla condizione di disabilità di Nicol, ma anche da fattori personali che agiscono come barriere al suo pieno sviluppo. In particolare, emergono come elementi ostativi la bassa autostima e una marcata diffidenza, quest'ultima interpretabile come un meccanismo di difesa comprensibile date le circostanze.
Nonostante queste sfide, il profilo funzionale di Nicol presenta anche importanti elementi facilitatori. Tra questi, spiccano il supporto familiare, l'accesso a strumenti tecnologici assistivi, la partecipazione a attività extrascolastiche come la danza, e le relazioni positive instaurate con alcune compagne di classe. Tali fattori agiscono come catalizzatori positivi, promuovendo un miglioramento del funzionamento complessivo della studentessa.
La complessa interazione tra barriere e facilitatori delinea un quadro dinamico del funzionamento di Nicol.
Nelle dimensioni maggiormente compromesse, si osserva quanto segue:
- dimensione relazionale, interazionale e sociale, l'analisi del funzionamento rivela una complessa interazione tra la disabilità di Nicol e la sua storia personale. Le principali barriere identificate includono un pronunciato timore del giudizio altrui, una marcata diffidenza e una spiccata timidezza. Questi fattori personali agiscono come significativi ostacoli all'interazione sociale e all'integrazione. Tuttavia, un’attenta osservazione ha anche evidenziato, come già sottolineato, la presenza di importanti facilitatori. Elementi che svolgono un ruolo cruciale nel mitigare le difficoltà relazionali.
L'analisi basata sul framework ICF ha evidenziato deficit particolarmente pronunciati in relazione ai seguenti item:
- d730: Capacità di collaborazione e interazione con gli altri
- d750: Creazione e mantenimento di relazioni informali
- d910: Partecipazione ad attività sociali
- dimensione cognitiva, neuropsicologica e dell'apprendimento, risulta invece che nel contesto degli apprendimenti, la disabilità intellettiva e il deficit della memoria di lavoro emergono come i principali ostacoli ad un buon funzionamento della studentessa. Le maggiori difficoltà si manifestano nell'esecuzione di operazioni logiche, nell'applicazione di procedure complesse, nell'acquisizione di nuovi concetti e nella creazione di connessioni tra questi e le conoscenze pregresse. Inoltre, si è osservata una significativa problematica nella gestione autonoma di materiali didattici e nella pianificazione temporale delle attività. In questo ambito, l'ansia da prestazione si configura come la barriera più significativa da superare, influenzando negativamente le performance cognitive e l'apprendimento.
L'assessment basato sull'ICF ha identificato come particolarmente compromessi i seguenti item:
- d137: Acquisizione di nuovi concetti
- d160: Capacità di concentrazione e gestione delle distrazioni
- d210: Organizzazione di compiti complessi, con particolare riferimento alla gestione spazio-temporale e dei materiali
In risposta al quadro funzionale delineato e a seguito di un'analisi approfondita e di consultazioni interdisciplinari, è stato elaborato un intervento educativo multidimensionale. L’approccio, caratterizzato da una progressione graduale e sistematica, si è posto il duplice obiettivo di promuovere l'apprendimento e di potenziare le dinamiche relazionali all'interno del contesto classe.
Il piano d'intervento è stato strutturato essenzialmente su due discipline:
- Scienze Integrate: è stato implementato un percorso didattico personalizzato, calibrato sulle specifiche esigenze cognitive e di apprendimento di Nicol. Mirando in tal modo a massimizzare l'acquisizione di competenze scientifiche, tenendo conto delle peculiarità del suo profilo funzionale.
- Matematica: nonostante Nicol seguisse una programmazione differenziata si è posta particolare attenzione nel mantenere un forte allineamento con il curriculum della classe. Questo al fine di facilitare la partecipazione di Nicol alle attività comuni, promuovendo al contempo l'interazione con i pari e il senso di appartenenza al gruppo classe.
Identificazione degli obiettivi e motivazioni
L'intervento educativo è stato strutturato intorno a obiettivi strategici, identificati sulla base dell'analisi funzionale precedentemente delineata. Obiettivi concepiti per affrontare le sfide principali emerse dal profilo di Nicol, con una prospettiva di sviluppo a lungo termine. Nell'ambito cognitivo e dell'apprendimento, l'obiettivo primario è stato individuato nel potenziamento graduale dell'autonomia operativa. Il processo si è focalizzato sul supportare la studentessa nell'acquisizione e nell'elaborazione di nuovi concetti, ponendo particolare enfasi sullo sviluppo delle competenze metacognitive. Tale approccio si allinea con le teorie contemporanee dell'apprendimento, che sottolineano l'importanza della consapevolezza dei propri processi cognitivi per un apprendimento efficace e duraturo (Flavell, 1979; Zimmerman, 2002).
Per quanto concerne la sfera relazionale, interazionale e sociale, l'obiettivo prioritario è stato identificato nella facilitazione dello sviluppo di una rete di relazioni significative, considerato il loro importantissimo ruolo nella preparazione alla vita adulta e all'integrazione sociale.
Trasversalmente a questi obiettivi, un'attenzione costante è stata dedicata alla riduzione dell'ansia da prestazione di Nicol. Tale aspetto è stato affrontato attraverso la creazione di opportunità di successo calibrate e l'offerta di compiti stimolanti e coinvolgenti, collocati all'interno della sua zona di sviluppo prossimale (Vygotsky, 1978). Il tutto in un’ottica volta a costruire un senso di autoefficacia e di promozione di un atteggiamento positivo verso l'apprendimento.
I principali obiettivi trasversali identificati sono stati:
- Portare a termine un compito, seguendo le istruzioni date
- Sviluppare la metacognizione
- Avviare o tenere una conversazione, con estranei e con più compagni
- Collaborare con i compagni
- Aumentare l'autostima e il senso di autoefficacia
- Diminuire l’ansia da prestazione
Gli obiettivi disciplinari si sono focalizzati essenzialmente su due discipline: Matematica e Scienze integrate.
Matematica - sviluppo e potenziamento di competenze fondamentali nella geometria analitica e nella geometria euclidea, volti a costruire una solida base concettuale in geometria essenziale per lo sviluppo del pensiero logico-matematico e per applicazioni in contesti reali:
1. Comprensione e applicazione del concetto di pendenza della retta, con enfasi sulla sua interpretazione geometrica e algebrica.Sviluppo della capacità di rappresentare graficamente una retta partendo dalla sua equazione, promuovendo così la connessione tra rappresentazioni algebriche e geometriche.
2. Esplorazione del concetto di equivalenza di aree, con particolare attenzione alle trasformazioni geometriche che preservano l'area.
3. Approfondimento del teorema di Pitagora, focalizzandosi sulla sua applicazione in contesti pratici e sulla sua dimostrazione geometrica.
Scienze Integrate - acquisizione e consolidamento di conoscenze legate ai processi fondamentali della divisione cellulare:
1. Comprensione approfondita del processo di mitosi, con particolare attenzione alle sue fasi e al suo ruolo nella crescita e nella riparazione dei tessuti.
2. Analisi dettagliata del processo di meiosi, focalizzandosi sulla sua importanza nella riproduzione sessuale e nella variabilità genetica.
Un cammino a piccoli passi - Strategie e metodologie didattiche
Il percorso educativo è stato concepito come un'integrazione sinergica tra obiettivi disciplinari e trasversali, con particolare attenzione allo sviluppo delle competenze sociali e al miglioramento del clima relazionale. L’azione didattico-educativa si è concretizzata nell'adozione di metodologie e strategie didattiche innovative, calibrate per rispondere alle esigenze specifiche di Nicol e dell'intero gruppo classe.
L'implementazione di metodologie di cooperative learning e peer-to-peer è stata supportata dall'uso di piattaforme digitali come Padlet e Pixton. Un elemento chiave è stato l'inserimento graduale di Nicol in gruppi di lavoro, partendo da collaborazioni con compagne a lei già vicine e ampliando progressivamente il cerchio di interazioni.
Il processo di acquisizione e ristrutturazione dei concetti per Nicol è stato supportato da un attento scaffolding da parte dei docenti e dalla progettazione e predisposizione di materiali didattici personalizzati. Si è andati a operare secondo un modello di supporto decrescente: partendo da un sostegno iniziale significativo, il livello di assistenza è stato gradualmente ridotto, permettendo a Nicol di raggiungere una maggiore autonomia operativa. In tal modo si è riuscite a intervenire in maniera significativa ad un incremento del senso di autoefficacia della studentessa e alla riduzione dell'ansia da prestazione.
Sono state introdotte attività laboratoriali che hanno svolto un duplice ruolo: da un lato, favorire la coesione del gruppo classe, dall'altro potenziare l'efficacia dell'apprendimento disciplinare. L'utilizzo di mediatori attivi ha permesso non solo a Nicol, ma all'intero gruppo classe, di comprendere più profondamente gli argomenti trattati e di collegarli a contesti reali, promuovendo così un apprendimento significativo e duraturo.
Grazie alla realizzazione di attività guidate e alla creazione di contenuti multimediali personalizzati, gli studenti hanno avuto l'opportunità di sviluppare competenze metacognitive. Questo ha permesso loro di acquisire consapevolezza dei propri processi di apprendimento, fornendo strumenti per monitorare e ottimizzare le proprie strategie cognitive.
Oltre la paura dei numeri: i video come strumento didattico
Nell'esperienza didattica che si andrà a descrivere, l'utilizzo dei video ha giocato un ruolo fondamentale, meritando quindi un'analisi approfondita del loro impatto e della loro efficacia nel processo di insegnamento-apprendimento. La creazione di contenuti audiovisivi personalizzati ha rappresentato uno strumento prezioso nel percorso didattico progettato non solo per Nicol, ma per l'intera classe. I materiali multimediali prodotti hanno offerto un'esperienza di apprendimento che ha facilitato la comprensione e la memorizzazione dei contenuti. Considerata la disabilità intellettiva di Nicol, la strutturazione chiara e mirata, nonché graduale e intuitiva dei video l’hanno aiutata nel processo di semplificazione di concetti complessi, consentendo di apprendere nel rispetto dei propri ritmi e rafforzando così l'autonomia e l'autoefficacia.
Gli effetti positivi ottenuti sono stati molteplici. La possibilità di rivedere più volte un prodotto video ha consentito agli studenti di ritornare sui punti meno chiari, favorendone la comprensione e la memorizzazione. La stimolazione multisensoriale dovuta alla combinazione di elementi visivi e uditivi ha notevolmente facilitato la comprensione e la ritenzione delle informazioni.
L’elemento chiave è stato la personalizzazione dei contenuti, che ha puntato all’adattamento del linguaggio, del ritmo e del materiale didattico nel rispetto delle esigenze specifiche in particolare di Nicol.
La matematica, spesso percepita come una disciplina astratta e inaccessibile da molti studenti, è stata così affrontata in un’ottica innovativa e inclusiva. I principali argomenti trattati sono stati la retta e la sua pendenza in algebra e il teorema di Pitagora in geometria, distribuiti su un totale di 10 ore di lezione.
I prodotti video realizzati sia per le spiegazioni teoriche che per le esercitazioni pratiche sono stati realizzati attraverso la combinazione di diverse applicazioni digitali: Powtoon, Power Point, Learning Apps, Genial.ly. I materiali prodotti hanno avuto l’obiettivo di alleggerire il carico cognitivo legato alla memorizzazione delle informazioni, concentrando l'attenzione della studentessa sull'elaborazione dei contenuti più rilevanti (Dehn, 2013).
Gli argomenti sono stati suddivisi in mini-unità, secondo il principio del chunking (Calvani, 2014) e del sequencing, con l'inserimento di quiz interattivi, per mantenere alta la motivazione e stimolare nello stesso tempo la comprensione progressiva dei concetti.
L’utilizzo dei video è stato accompagnato da un approccio esperienziale che ha svolto un ruolo importante nel rendere concetti astratti più concreti e tangibili. Per spiegare la pendenza di una retta, gli studenti hanno utilizzato il movimento fisico lungo le mattonelle del pavimento, seguendo regole predeterminate (es. un passo a destra e due verso l’alto), e trasferendo successivamente l’esperienza motoria su carta. Un altro momento chiave è stato il laboratorio dedicato al teorema di Pitagora, durante il quale gli studenti hanno ricreato fisicamente il concetto geometrico. Per Nicol, l’attività ha rappresentato un’esperienza di svolta. Partecipare attivamente al laboratorio le ha permesso di sentirsi parte integrante del gruppo, rafforzando la sua autostima e il senso di appartenenza in un contesto in cui solitamente si percepiva in difficoltà.
La sinergia tra teoria, pratica e tecnologia ha reso il processo di insegnamento-apprendimento più accessibile, riducendo le barriere cognitive e promuovendo l'integrazione e la partecipazione attiva di tutti gli studenti.
La conoscenza nel DNA
In parallelo al percorso di matematica, è stato svolto un lavoro personalizzato in Scienze integrate, su mitosi e meiosi, utilizzando i fumetti come strumento didattico. Piattaforme digitali educative come Padlet, Pixton e Genially hanno facilitato l'approfondimento dei contenuti. In laboratorio, al fine di consentire agli studenti di creare un collegamento tra la teoria e la realtà quotidiana, l'esperienza pratica si è arricchita dell'uso di diversi materiali: detersivo per piatti, kiwi, alcol, altri materiali per l'estrazione del DNA.
Al termine di ogni modulo, è stato attivato un lavoro in apprendimento cooperativo, favorendo la rielaborazione dei contenuti in modo collaborativo.
Un momento particolarmente significativo è stato l'esperimento laboratoriale sull'estrazione del DNA, condotto in piccoli gruppi. L'esperienza non ha solo rafforzato la comprensione teorica, ma ha anche offerto agli studenti l'opportunità di esplorare la scienza in modo concreto e divertente.
Contributo TIC e prodotto finale
L'integrazione delle tecnologie digitali si è rivelata un catalizzatore fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi educativi. L’esperienza descritta ha evidenziato come un uso mirato e creativo degli strumenti digitali, in particolare di risorse video, possa trasformare radicalmente il processo di insegnamento-apprendimento, rendendolo più coinvolgente, accessibile e efficace per tutti gli studenti.
Lo strumento utilizzato per la riorganizzazione creativa dei contenuti è stato Padlet la cui interfaccia snella e intuitiva, ha facilitato una partecipazione attiva e spontanea. Inoltre, la bacheca ha permesso l'integrazione di materiali multimediali, promuovendo così un apprendimento multimodale e inclusivo.
L'introduzione di elementi di gamification attraverso Genial.ly ha trasformato le sessioni di ripasso in esperienze interattive. Piattaforme come Wordwall e Learning App hanno poi ulteriormente arricchito l’approccio didattico, offrendo esercitazioni mirate e personalizzate per il consolidamento degli apprendimenti.
L'utilizzo creativo dei fumetti, attraverso Pixton per attività di digital storytelling ha aperto nuovi orizzonti nello sviluppo della consapevolezza metacognitiva. Parallelamente, X-Mind si è rivelato uno strumento prezioso per la creazione di materiali didattici adattati, rispondendo efficacemente alla diversità dei bisogni educativi presenti in classe.
La produzione di micro-lezioni e tutorial video, mediante Powtoon e PowerPoint ha facilitato l'adozione di un modello di flipped classroom, offrendo agli studenti la possibilità di accedere ai contenuti in modo asincrono e personalizzato, rispettando così i diversi ritmi e modalità di apprendimento. Il progetto è culminato nella creazione collaborativa di un e-book tramite la piattaforma Book Creator, con contenuti elaborati anche con Adobe Express.
Risultati e riflessioni: l'impatto di un approccio integrato sull'inclusione e l'apprendimento
L'analisi qualitativa del percorso di Nicol ha messo in evidenza un significativo progresso nell'autonomia operativa e nella capacità di mantenere l'attenzione sul compito. Questi miglioramenti hanno portato a una minore necessità di intervento da parte dell'adulto e a una maggiore fiducia nell'affrontare le attività assegnate. Le osservazioni confermano l'efficacia delle strategie di scaffolding progressivo e l'uso mirato di strumenti digitali nel favorire l'indipendenza degli studenti con bisogni educativi speciali (Mitchell, 2014).
Un risultato particolarmente incoraggiante è stato altresì l'ampliamento delle interazioni sociali di Nicol, in particolare durante le attività di gruppo.
La creazione di un clima di fiducia ha permesso l'instaurarsi di un dialogo costruttivo con la studentessa, facilitando una progettazione didattica flessibile e responsiva. Questo approccio iterativo, basato sul feedback continuo dello studente, si allinea con i principi della ricerca-azione in ambito educativo (Kemmis & McTaggart, 2000), promuovendo un'educazione centrata sullo studente e altamente personalizzata.
L'introduzione di quiz multimediali con valutazione formativa ha giocato un ruolo cruciale nella riduzione dell'ansia da prestazione. Risultato questo che sottolinea l'importanza dell’ integrazione di pratiche di valutazione formativa nel processo di apprendimento, al fine di promuovere l'autoefficacia e la motivazione degli studenti.
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Autrici: Federica Parolin, laureata in Giurisprudenza e specializzata per le attività di sostegno didattico. Attualmente è docente di ruolo sul sostegno presso l'IIS Calabrese-Levi di Verona, dove, dall'anno scolastico 2022/2023, ricopre il ruolo di Funzione Strumentale per l'inclusione. Ha svolto il ruolo di allenatrice di pallavolo a livello amatoriale e ora prosegue il suo impegno sportivo come arbitro, dimostrando la sua passione per lo sport e la gestione delle dinamiche di gruppo.
Elisa Garieri, docente a contratto e ricercatrice presso l'Università di Verona. Docente TIC nei corsi di specializzazione per la formazione post universitaria dei docenti di sostegno. Formatrice esperta: PNSD, PNRR, Animatori, team, docenti. Esperta in metodologie e didattiche innovative con le nuove tecnologie per studenti con BES.
copyright © Educare.it - Anno XXIV - N. 10, - Ottobre 2024
