- Scritto da Carbognin Fernanda, Simona Agostini
- Categoria: Pratiche di inclusione
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Portolano di approdi condivisi: un periplo in quattro mari
E se l'Odissea non fosse solo il viaggio di Ulisse, ma quello di un'intera classe alla ricerca di un porto sicuro? Attraverso un'escape room narrativa, il mito si trasforma in sfida cooperativa: ogni tappa è un ostacolo da superare insieme, ogni enigma una domanda sul rispetto, sulla fiducia, sulla convivenza. Guidati da una moderna Atena — il cui volto appartiene a Lina, studentessa con disabilità intellettiva lieve — gli studenti riscoprono il valore del gruppo e il coraggio di tornare, insieme, a casa. Il presente contributo documenta un'esperienza educativa realizzata in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, nell'ambito del percorso di specializzazione per le attività di sostegno didattico (TFA Sostegno, VIII ciclo), illustrando come la didattica inclusiva possa trasformare la classe in una comunità di cura e di apprendimento.
Dalla passione per la musica di Biagio, studente con sindrome di Asperger, è nata una canzone sull’autismo che ha trasformato la classe in un laboratorio di autentica inclusione.
Il progetto “Tails & Trails”, sviluppato in una classe II di un Istituto Tecnico ad Indirizzo Agraria, nasce dall’incontro tra l’osservazione attenta e costante del gruppo classe e l’universo interiore di Tommaso, studente con diagnosi di Disturbo dello Spettro Autistico di Livello 1. La sua profonda passione e conoscenza del mondo animale si è trasformata in una straordinaria occasione formativa, capace di orientare la classe lungo un percorso di crescita individuale e collettiva. Attraverso tre fasi progressive, gli studenti hanno intrapreso un vero e proprio viaggio didattico,
Il progetto, sviluppato in una classe prima della scuola secondaria di primo grado, nasce dall'incontro tra l'osservazione pedagogica e la passione di Jasmine, studentessa con disabilità che ha trovato nel calcio il proprio canale espressivo. Attraverso tre fasi laboratoriali progressive, l'intera classe ha sperimentato un percorso didattico che integra orientamento e inclusione, valorizzando i talenti individuali e costruendo competenze trasversali. L'esperienza dimostra come un interesse personale possa trasformarsi in leva educativa per generare apprendimento significativo, coesione di gruppo e progettualità orientata al futuro, in un contesto accessibile a tutti gli studenti.