- Categoria: Pratiche di inclusione
- Scritto da Silvia Dabrazzi, Elisa Garieri
- Visite: 1848
Io caleidoscopio: raccontiAMO in due lingue
L'articolo illustra un progetto inclusivo che pone al centro l'esperienza di Kamali, uno studente portatore di una duplice ricchezza: il suo patrimonio culturale e una speciale percezione del mondo. L'iniziativa si sviluppa attorno alla valorizzazione della lingua madre e delle radici culturali come strumenti di costruzione identitaria e di dialogo interculturale.
Attraverso metodologie innovative quali lo storytelling bilingue e la lettura immersiva, il percorso ha creato un ambiente di apprendimento dove le differenze individuali diventano risorse condivise. Le attività proposte hanno promosso non solo competenze linguistiche e narrative, ma hanno anche favorito lo sviluppo dell'empatia e della collaborazione tra gli studenti.
L'esperienza dimostra come la scuola possa trasformarsi in un autentico laboratorio di inclusione, dove il percorso di Kamali diventa paradigmatico di come le apparenti barriere possano trasformarsi in opportunità di arricchimento per l'intera comunità educante.
Un percorso reale di inclusione trasformativa, dove la lingua madre
diventa ponte culturale
In un panorama educativo sempre più multilingue e multiculturale, l'inclusione si configura come una sfida complessa che richiede approcci innovativi. La storia di Kamali, rappresenta un esempio paradigmatico di come un percorso didattico attento e tecnologicamente supportato possa trasformare le pratiche inclusive. Inizialmente caratterizzato da una situazione di precarietà determinata dall'avvicendarsi di diversi assistenti scolastici, il percorso di Kamali ha trovato una svolta decisiva grazie a un supporto educativo continuativo. Il progetto, sviluppato intorno alla lingua Fon - madre di Kamali e diffusa in Benin, Nigeria e Togo - ha sfruttato le potenzialità delle nuove tecnologie per creare un ponte culturale tra gli studenti.
L’attività didattica proposta, ha fatto della lingua madre il fulcro di un'esperienza di inclusione profondamente trasformativa. Attraverso letture immersive e video fiabe bilingui, accessibili nelle postazioni multimediali dell'istituto, gli studenti hanno potuto sperimentare la ricchezza espressiva delle lingue d'origine, trasformando la diversità linguistica in una risorsa collettiva. Il punto di forza della proposta è stato senza dubbio la collaborazione interdisciplinare che ha riunito docenti di Arte e Immagine, Lettere, Lingue e Tecnologia. L'Unità Didattica di Apprendimento (UDA) ha permesso di costruire un percorso formativo organico, dove competenze linguistiche, digitali e artistiche si sono intrecciate con obiettivi inclusivi. Gli interventi hanno spaziato dall'analisi narrativa all'inquadramento storico-geografico, fino alla caratterizzazione dei personaggi.
Il progetto ha superato ogni aspettativa, creando un ambiente di apprendimento che ha valorizzato le potenzialità di ciascuno. Gli studenti hanno partecipato con entusiasmo, sviluppando inclinazioni artistiche e creative, mentre i docenti hanno contribuito a creare un clima di collaborazione e supporto reciproco.
L'evento finale, una performance dedicata alla lingua madre, ha coinvolto l'intera comunità educante, dai più piccoli della scuola dell'infanzia fino alla primaria. Attraverso storie, suoni, colori e linguaggi, il progetto ha promosso valori di collaborazione, empatia e rispetto, sensibilizzando gli studenti all'inclusione e al contrasto dei pregiudizi.
Il viaggio educativo
Attraverso un percorso articolato in undici tappe, docenti e studenti hanno dato vita a un'esperienza che supera i confini tradizionali dell'apprendimento, trasformando le differenze in opportunità di crescita collettiva:
1. Immersione Linguistica Avvio con proiezioni di fiabe francesi, come "Principi e Principesse" e "Azur e Asmar", commentate per stimolare comprensione e riflessione culturale. Focus su Francese, Inglese e Sostegno.
2. Riflessione sulla Diversità Discussione interattiva mediante brainstorming sulla multiculturalità, con gli studenti chiamati a condividere esperienze personali. Coinvolte discipline di Italiano, Storia e Geografia.
3. Racconti nella Lingua Madre Ogni studente con bisogni speciali ascolta una fiaba nella propria lingua madre, scelta collettivamente, poi tradotta in italiano per creare connessioni interculturali.
4. Storyboard Bilingue Realizzazione di uno storyboard in sei scene, ispirato al film originale, utilizzando sagome e giochi di ombre per riprodurre i personaggi delle fiabe.
5. Caleidoscopio Cooperativo Costruzione di un caleidoscopio attraverso il Cooperative Learning, rafforzando le dinamiche di collaborazione tra studenti.
6. Virtual Photo Book Elaborazione grafica e creazione di un libro digitale mediante app come Canva e Book Creator, integrando creatività artistica e competenze tecnologiche.
7. Sala d'Ascolto Allestimento di uno spazio dedicato all'ascolto delle fiabe sonore, con utilizzo della metodologia Role Playing per coinvolgere attivamente gli studenti.
8. Mostra dei Caleidoscopi Esposizione dei manufatti degli studenti, valorizzando approcci creativi e organizzativi mediante Role Playing.
9. Condivisione Intergenerazionale Presentazione delle fiabe alle classi della scuola primaria e dell'infanzia, utilizzando la Flipped Classroom per favorire scoperta autonoma e interazione.
10. Pubblicazione Digitale Condivisione dei Virtual Books sul sito della scuola e del Comune, offrendo visibilità alla creatività degli studenti.
11. Valutazione Conclusiva Somministrazione di un questionario interattivo per permettere agli studenti di riflettere sull'esperienza e sui risultati raggiunti.
Ogni singola tappa ha incoraggiato la collaborazione e l’espressione individuale, coinvolgendo non solo l’aspetto didattico ma anche quello umano. La condivisione di esperienze, idee e risorse ha arricchito l’intero progetto, offrendo agli studenti un viaggio culturale attraverso l’apprendimento e l’inclusione. Il risultato è stato un ambiente unico, in cui ogni ragazzo si è sentito parte di un percorso comune, rispettando le proprie specificità e valorizzando le diversità.
L’inclusione diventa opportunità di crescita
Il progetto ha generato molteplici risultati significativi che vanno ben oltre i tradizionali obiettivi didattici. La consapevolezza culturale degli studenti è notevolmente aumentata, consentendo loro di riconoscere e apprezzare le differenze come valore, non come distanza. Dal punto di vista linguistico, gli studenti hanno acquisito una maggiore padronanza comunicativa, rafforzando competenze in italiano e nelle lingue d'origine. Il bilinguismo è diventato uno strumento di arricchimento, non un ostacolo. Le dinamiche relazionali hanno subito una profonda trasformazione. Attraverso metodologie come Cooperative Learning e Role Playing, gli studenti hanno sviluppato capacità collaborative, imparando a rispettare ruoli e obiettivi comuni, migliorando la coesione tra pari.
Le competenze digitali si sono ampliate grazie all'utilizzo di strumenti come Canva e Book Creator, permettendo agli studenti di familiarizzare con tecnologie moderne e modalità di pubblicazione online. L'empatia è emersa come risultato cruciale: gli studenti hanno imparato ad ascoltare e comprendere storie di compagni con background diversi, supportando in particolare studenti con Bisogni Educativi Speciali, creando un ambiente scolastico più accogliente.Il pensiero critico e la creatività sono stati stimolati attraverso attività di brainstorming e storytelling, incoraggiando approcci innovativi alla risoluzione dei problemi.
La connessione con la comunità è stata rafforzata dalla pubblicazione dei Virtual Books, che ha permesso agli studenti di condividere il proprio lavoro oltre le mura scolastiche, generando un senso di appartenenza e orgoglio.
Infine, l'autonomia e l'autovalutazione sono emerse come competenze chiave, preparando gli studenti a future sfide personali e professionali.
Riflessioni
L'origine del lavoro proposto nasce da un'osservazione profonda e umana: l'esperienza di Kamali. L'ascolto della madre mentre parlava Fon, lingua madre della famiglia, ha innescato una riflessione sulle sfide linguistiche e comunicative che Kamali poteva incontrare nell'ambiente scolastico italiano. La sensibilità iniziale si è rapidamente trasformata in un progetto innovativo: avvicinare i compagni alla cultura di Kamali, creando un ambiente di accettazione e inclusione. Un'indagine interna ha rivelato una significativa presenza di studenti stranieri con disabilità spesso invisibili nei percorsi scolastici tradizionali.
Grazie alla collaborazione di colleghi e famiglie, l'iniziativa si è progressivamente estesa, coinvolgendo tutte le classi seconde, la scuola dell'infanzia e primaria. Ogni attività è stata accuratamente organizzata in un clima sereno, ponendo lo studente al centro del processo educativo e promuovendo l'inclusione anche nel contesto territoriale.
Il progetto ha rappresentato una vera e propria trasformazione didattica: la scuola è diventata un luogo più accogliente, capace di scoprire e valorizzare le diversità culturali e linguistiche. Un percorso che non si esaurisce nel presente, ma guarda al futuro con l'obiettivo di fare dell'inclusione un pilastro fondamentale dell'esperienza educativa.
Prodotto multimediale
Il prodotto multimediale realizzato durante l’esperienza descritta, ha dato vita a degli audiolibri digitali di fiabe, arricchiti da audio nella lingua originale e sottotitoli in italiano e in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA). Dalla proposta didattica è nata una sala d'ascolto dove gli studenti possono accedere liberamente alle opere attraverso postazioni multimediali.
L'innovazione principale è stata l'estensione del progetto in un metamondo interattivo, dove gli studenti hanno contribuito attivamente alla progettazione di uno spazio espositivo virtuale dedicato alle fiabe. La loro partecipazione è stata cruciale sia nella produzione di contenuti multimediali sia nella configurazione degli ambienti digitali.
Il processo creativo ha coinvolto le classi seconde in un percorso tecnologicamente avanzato: dai racconti sviluppati su Bookcreator, alla trasformazione in video su Canva, fino al caricamento su un canale YouTube privato. L'integrazione con immagini a 360° create su Blockade Labs e integrate su Thinglink ha arricchito ulteriormente l'esperienza.
Il digitale si è rivelato uno strumento potente di inclusione, superando barriere linguistiche e comunicative. La galleria principale, impreziosita da un'animazione in stop-motion realizzata con alcuni docenti, sintetizza il lavoro sulle fiabe in diverse lingue.
L'elemento più significativo è stata la centralità degli studenti: il progetto ha favorito socializzazione, comunicazione tra pari e costruito un ambiente digitale che celebra la diversità linguistica e culturale.
Link alla SCHEDA DEL PRODOTTO MULTIMEDIALE
Autrici: Silvia Dabrazzi, laureata in Architettura a Venezia, da 9 anni docente di sostegno e di Arte e Immagine presso diverse scuole secondarie di primo grado delle province di Brescia e Cremona; attualmente si interessa di multilinguismo, disabilità e multiculturalità. Animatrice digitale e funzione strumentale per l'inclusione, ruolo che riveste con grande passione e determinazione non senza incontrare grandi ostacoli in un sistema scolastico che deve ancora lavorare tanto sul significato di inclusione.
Elisa Garieri, docente a contratto e ricercatrice presso l'Università di Verona. Docente TIC nei corsi di specializzazione per la formazione post universitaria dei docenti di sostegno. Formatrice esperta: PNSD, PNRR, animatori digitali, team per l'innovazione, docenti. Esperta in metodologie e didattiche innovative con le nuove tecnologie per studenti con BES.
copyright © Educare.it - Anno XXV - N. 2, - Febbraio 2025
