- Categoria: Pratiche di inclusione
- Scritto da Mariapaola Albini, Monica Astuto, Isabella Bergamini
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Letteratura accessibile: strategie per l'insegnamento dei Promessi Sposi nella scuola secondaria
Come avvicinare gli studenti ai grandi classici della letteratura, trasformando quello che spesso viene percepito come un ostacolo in un'opportunità di crescita condivisa? Il progetto "I Promessi Sposi – Le Avventure di Renzo e Lucia" propone una strada concreta e sperimentata in aula, che integra cooperative learning, tecnologie digitali e Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) per rendere il capolavoro manzoniano accessibile e coinvolgente per ogni studente della classe. L'esperienza didattica si basa su un approccio multimodale che valorizza i diversi stili di apprendimento attraverso canali comunicativi multipli: le immagini e i fumetti supportano la comprensione narrativa, la musica e le audio-narrazioni facilitano la memorizzazione e l'identificazione emotiva, mentre le tecnologie digitali permettono un'interazione attiva con i contenuti.
Nel silenzio, il desiderio di esserci
Sara, la protagonista del progetto didattico illustrato nel presente contributo, è una studentessa di origine algerina con sindrome di Down, presenta un profilo comunicativo caratterizzato da espressione verbale limitata (prevalentemente monosillabi e parole poco comprensibili) a fronte di buone competenze ricettive. Dal punto di vista comportamentale, manifesta preferenza per attività tranquille e individuali: durante le lezioni rimane composta al proprio posto, nelle pause privilegia il consumo della merenda in autonomia rispetto alla socializzazione. Mostra particolare interesse per materiali visuali, sfogliando con continuità libri e quaderni ricchi di immagini e colori. L'utilizzo del tablet rappresenta un'attività particolarmente gradita: esplora contenuti digitali con attenzione selettiva, soffermandosi su dettagli specifici attraverso funzioni di ingrandimento. Le relazioni con i pari risultano limitate ma positive. Non possiede competenze di letto-scrittura e svolge pertanto attività didattiche differenziate (lessico di base, attività grafiche, esercizi di pregrafismo), spesso manifestando resistenza verso le proposte dell'insegnante di sostegno e dell'assistente. Emerge infatti un forte desiderio di partecipazione alle lezioni collettive con il docente curricolare. Occasionalmente mette in atto comportamenti di richiamo dell'attenzione verso le compagne, generalmente accolti positivamente dal gruppo classe. Tuttavia, la ricerca di condivisione sociale può talvolta protrarsi oltre i tempi appropriati, richiedendo mediazione educativa per il mantenimento dell'equilibrio relazionale.
L'osservazione sistematica ha evidenziato l'urgenza di individuare strategie didattiche alternative per promuovere l'inclusione attiva di Sara nel gruppo classe e facilitare sia l'interazione sociale che l'apprendimento significativo. I comportamenti manifestati, interpretabili come espressione del bisogno di appartenenza al contesto didattico comune, hanno orientato la progettazione di un'Unità di Apprendimento inclusiva, finalizzata alla partecipazione effettiva alle esperienze condivise del gruppo attraverso modalità e tempi personalizzati. L'intervento didattico ha adottato il principio della "partecipazione alla cultura del compito", consentendo alla studentessa di svolgere attività analoghe a quelle dei compagni e di collaborare secondo le proprie potenzialità e specificità. Il contesto classe, costituito da 23 alunni di terza secondaria di primo grado con criticità relative alla coesione del gruppo e alla motivazione verso le attività curricolari, ha rappresentato un ulteriore elemento di riflessione progettuale. L'Unità di Apprendimento ha quindi perseguito obiettivi trasversali di miglioramento della collaborazione tra pari e di incremento del coinvolgimento collettivo, promuovendo metodologie attive e costruttive dell'apprendimento. La programmazione ha integrato strategie cooperative e collaborative, valorizzando il potenziale motivazionale degli strumenti digitali per rispondere ai bisogni educativi dell'intero gruppo classe.
La scelta del classico manzoniano: potenzialità inclusive
La scelta de I Promessi Sposi come testo di riferimento risponde a specifiche valenze didattiche inclusive. La struttura narrativa del romanzo si presta efficacemente alla trasposizione attraverso codici comunicativi multipli, consentendo l'adattamento alle diverse modalità di apprendimento presenti nel gruppo classe. Per Sara, la vicenda di Renzo e Lucia può essere veicolata attraverso strategie didattiche coerenti con la zona di sviluppo prossimale, potenziando la comprensione mediante il supporto iconografico, in linea con il suo particolare interesse per le immagini. La scelta metodologica ha inoltre risposto alle esigenze curricolari della classe, offrendo agli studenti un'opportunità di approfondimento tematico funzionale alla preparazione dell'esame conclusivo del primo ciclo di istruzione.
Struttura e finalità dell'esperienza didattica
L'Unità di Apprendimento "I Promessi Sposi – Le Avventure di Renzo e Lucia" ha coinvolto le discipline di Italiano, Geografia, Arte, Tecnologia e Musica, secondo un approccio interdisciplinare, perseguendo specifici obiettivi trasversali e disciplinari.
Obiettivi trasversali:
- Sviluppare competenze socio-relazionali attraverso la promozione di collaborazione e atteggiamenti cooperativi
- Potenziare l'efficacia comunicativa mediante diversi canali espressivi
- Favorire un utilizzo consapevole delle tecnologie per l'autonomia nell'apprendimento
- Stimolare creatività e capacità di rielaborazione personale
- Sviluppare consapevolezza metacognitiva attraverso pratiche di autovalutazione
Obiettivi disciplinari:
- Approfondire la conoscenza dell'opera manzoniana tramite lettura e analisi di episodi significativi
- Migliorare le competenze di comprensione, produzione e sintesi testuale
- Acquisire conoscenze geografiche sui luoghi della narrazione, favorendo il collegamento tra letteratura e realtà territoriale
- Sviluppare competenze digitali mediante LIM, software per la creazione di fumetti e applicazioni multimediali
Il ruolo della Comunicazione Aumentativa Alternativa
L'implementazione degli strumenti di CAA ha rappresentato un elemento fondamentale per garantire la partecipazione attiva di Sara alle attività progettuali. L'adozione della Comunicazione Aumentativa Alternativa, ha risposto alle specifiche esigenze comunicative della studentessa, caratterizzate da difficoltà nell'articolazione verbale comprensibile e da competenze linguistiche limitate, ulteriormente compromesse dalla condizione di disabilità intellettiva e dal background linguistico non italofono. Nel contesto del percorso sui Promessi Sposi, la CAA ha facilitato l'accesso ai contenuti narrativi attraverso l'associazione sistematica tra supporti iconografici e input verbali, favorendo simultaneamente l'ampliamento del lessico e il potenziamento delle competenze di comprensione. Gli strumenti di CAA hanno inoltre consentito alla studentessa di esprimere con maggiore efficacia bisogni personali, preferenze e stati emotivi, incrementando le opportunità di partecipazione comunicativa all'interno del gruppo classe.
Metodologie, tecnologie e materiali: un percorso integrato
L'impianto metodologico del progetto ha integrato diversi approcci pedagogici: brainstorming per l'attivazione delle preconoscenze, strategie di collaborative e cooperative learning per la costruzione sociale dell'apprendimento, peer tutoring per il supporto tra pari, elementi di gamification per l'incremento motivazionale e pratiche metacognitive per la consapevolezza dei processi di apprendimento. Sul piano tecnologico, sono stati impiegati strumenti digitali diversificati: LIM per la condivisione collettiva, dispositivi informatici individuali e piattaforme web per la produzione multimediale. Le applicazioni utilizzate hanno incluso Adobe Express, Genially, Canva per la creazione grafica, Book Creator e Padlet per la produzione collaborativa, Mentimeter per l'interazione in tempo reale, Suno per contenuti audio, Storyboard That per narrazioni visuali, LearningApps e Wordwall per attività ludico-didattiche. I materiali didattici hanno contemplato sia risorse tradizionali (libri di testo, quaderni, cartelloni, supporti grafici, strumenti per il disegno) sia adattamenti specifici per i diversi bisogni educativi: versioni sintetiche in CAA, testi ad alta leggibilità per studenti con DSA, materiali semplificati per alunni con competenze linguistiche in via di acquisizione.
Struttura e implementazione
Il progetto si è articolato in circa 20 ore di attività didattiche suddivise in sei fasi operative. La progettazione ha seguito i principi della Progettazione Universale per l'Apprendimento, implementando molteplici modalità di rappresentazione per rispondere efficacemente alla diversità degli stili cognitivi e dei bisogni formativi presenti nel gruppo classe. L'approccio interdisciplinare ha favorito l'integrazione di diverse discipline, trasformando un classico della letteratura italiana in un'esperienza didattica coinvolgente e inclusiva. L'utilizzo strategico di tecnologie digitali e metodologie partecipative ha favorito l'engagement di tutti gli studenti, garantendo a Sara una partecipazione piena e significativa all'interno del gruppo classe.
Articolazione del percorso didattico
Immersione nel mondo manzoniano
Il progetto ha preso avvio attraverso una presentazione digitale finalizzata al coinvolgimento attentivo e alla facilitazione della comprensione. L'introduzione all'opera è stata condotta mediante lettura guidata, accompagnata da attività di brainstorming per l'attivazione delle preconoscenze e la creazione collaborativa di una word cloud con Mentimeter. La conoscenza dei personaggi principali (Renzo, Lucia, Don Rodrigo, Don Abbondio, la Monaca di Monza, l'Innominato) è stata approfondita attraverso un video interattivo somministrato attraverso la piattaforma Edpuzzle con domande di comprensione, seguita da attività di gruppo per la rielaborazione visiva delle caratteristiche dei protagonisti su supporto cartaceo.
Dalla parola all'immagine: narrazioni visuali
Questa seconda fase ha previsto la lettura e l’analisi guidata di brani significativi dell'opera ("Don Abbondio e i bravi", "Addio ai monti", "La Monaca di Monza", "Lucia e l'Innominato", "La morte di Don Rodrigo", "Il sugo della storia") con successivi approfondimenti attraverso strategie di gamification. Le competenze tecnologiche sono state sviluppate mediante la progettazione e creazione collaborativa di fumetti digitali sui diversi episodi utilizzando Storyboard That, favorendo creatività e rielaborazione personale dei contenuti.
Geografia del racconto: territorio e letteratura
L'esplorazione dei luoghi manzoniani (Lecco, Milano, Monza, Bergamo, Lago di Como, fiume Adda) è stata introdotta attraverso un brainstorming volto al recupero delle conoscenze geografiche pregresse. Il lavoro di ricerca a gruppi ha condotto alla creazione di un itinerario digitale con Google Earth e alla presentazione dei luoghi attraverso Canva, collegando l'opera alla realtà territoriale locale per un apprendimento più autentico e contestualizzato.
Sonorità narrative: la musica dei Promessi Sposi
La trasposizione musicale degli episodi è stata realizzata attraverso lavoro cooperativo, sperimentando diversi generi musicali introdotti nelle lezioni disciplinari specifiche. L'utilizzo di Suno per la creazione musicale generativa ha potenziato competenze digitali e musicali secondo un approccio interdisciplinare inclusivo.
Riflessione metacognitiva e verifica degli apprendimenti
La valutazione ha integrato verifiche digitali gamificate per il mantenimento motivazionale e pratiche di autovalutazione per lo sviluppo della consapevolezza metacognitiva. Parallelamente, i docenti hanno condotto riflessioni sulle modalità di gestione didattica per l'identificazione di criticità e punti di forza dell'esperienza.
Documentazione e memoria dell'esperienza
La fase conclusiva ha previsto la creazione di un libro digitale realizzato con Book Creator contenente tutti gli elaborati progettuali per una visione d'insieme delle attività. Per Sara è stata predisposta una versione cartacea a colori rilegata, garantendo accessibilità e conservazione tangibile dell'esperienza didattica.
Valutazione e monitoraggio
Il processo valutativo ha adottato un approccio multidimensionale, privilegiando l'osservazione sistematica della partecipazione e delle dinamiche collaborative all'interno dei gruppi di lavoro, con particolare attenzione all'impegno individuale, al rispetto dei ruoli e al contributo attivo di ciascun studente.
I criteri di valutazione hanno incluso la qualità della produzione creativa attraverso l'analisi di originalità e coerenza degli elaborati visuali, l'accuratezza informativa nella ricerca e rielaborazione dei contenuti, l'efficacia delle modalità espositive orali in termini di chiarezza e coerenza comunicativa, la competenza nell'utilizzo delle tecnologie digitali, l'acquisizione delle conoscenze disciplinari verificata mediante strategie di gamification, la capacità riflessiva e metacognitiva sviluppata attraverso pratiche di autovalutazione. L'implementazione valutativa si è basata su griglie di osservazione strutturate e rubriche valutative specifiche per ciascuna competenza target. Il sistema ha integrato momenti di autovalutazione sia per il corpo docente che per gli studenti, questi ultimi mediante Google Moduli con supporto iconografico attraverso emoji. Per Sara è stato elaborato uno strumento di autovalutazione specifico in CAA, garantendo piena accessibilità al processo riflessivo.
Risultati e riflessioni conclusive
L'esperienza ha evidenziato trasformazioni significative nelle dinamiche di apprendimento e partecipazione. Sara ha manifestato un'evoluzione comportamentale progressiva: dalla reticenza iniziale alla piena consapevolezza del proprio ruolo attivo all'interno del gruppo, riconoscendo l'importanza del contributo individuale per il raggiungimento di obiettivi collettivi. La studentessa ha collaborato attivamente attraverso selezione di immagini, attività grafico-pittoriche e partecipazione ludica, assumendo anche funzioni di supervisione del lavoro del gruppo. Il supporto della CAA ha rappresentato un elemento catalizzatore per la comunicazione e l'interazione sociale, fornendo a Sara strumenti di espressione immediati e concreti che hanno ridotto significativamente le barriere comunicative. L'ancoraggio alla dimensione visiva e tattile ha facilitato sia i processi di comprensione che le modalità espressive, incrementando il benessere relazionale della studentessa. L'impatto inclusivo del progetto ha coinvolto anche gli studenti di origine straniera con competenze linguistiche in via di sviluppo, per i quali i materiali semplificati e i supporti multimediali hanno rappresentato facilitatori didattici efficaci, trasformando atteggiamenti di disimpegno in partecipazione attiva. L'integrazione tecnologica ha generato un incremento motivazionale generalizzato, particolarmente evidente nella realizzazione dei prodotti digitali e nella partecipazione alle verifiche gamificate. Il libro digitale finale ha assunto per Sara una valenza affettiva e simbolica particolare, rappresentando la testimonianza tangibile del percorso condiviso e della propria centralità nell'esperienza collettiva. Il progetto ha configurato il ruolo docente come facilitatore di esperienze significative in prospettiva inclusiva, promuovendo lo sviluppo di competenze trasversali socio-relazionali attraverso la valorizzazione del contributo individuale all'interno di un contesto di apprendimento cooperativo.
Il prodotto multimediale per la didattica speciale
La documentazione del percorso è stata realizzata attraverso una pagina web interattiva su Adobe Express, progettata con specifiche valenze didattico-inclusive. Il prodotto si caratterizza per l'utilizzo di linguaggio narrativo diretto e coinvolgente, immagini generate tramite intelligenza artificiale per incrementare l'appeal visivo, e una struttura sequenziale che facilita la fruizione da parte di studenti con diverse esigenze cognitive. Gli elementi che rendono questo strumento particolarmente efficace per la didattica speciale includono la multimodalità comunicativa (testo, immagini, audio, video), la navigazione lineare e intuitiva, il supporto iconografico per ogni fase del progetto e la possibilità di accesso graduale ai contenuti. La presentazione visiva degli elaborati prodotti dalla classe valorizza il contributo di ogni studente, mentre i collegamenti ipertestuali ai prodotti multimediali (fumetti, playlist musicale, libro digitale) offrono modalità di fruizione diversificate e accessibili, rispondendo efficacemente ai principi della Progettazione Universale per l'Apprendimento.
Link alla SCHEDA DEL PRODOTTO MULTIMEDIALE
Mariapaola Albini, laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha conseguito la specializzazione per le attività di sostegno didattico presso l’Università di Verona nell’a.a. 2023/2024. Lavora dal 2017 nella scuola secondaria di I grado, ricoprendo incarichi come docente di lingue straniere, sostegno e alfabetizzazione. Nel corso degli anni, ha maturato un crescente interesse per i temi dell’inclusione scolastica e dell’accessibilità didattica, con particolare attenzione agli alunni con disabilità e/o provenienti da contesti migratori.
Monica Astuto, laureata in lettere classiche, attualmente docente di sostegno.Collabora con l'Università di Verona in qualità di tutor di tirocinio indiretto e docente a contratto nei laboratori per il primo e secondo grado d'istruzione; docente nella formazione per adulti relativamente alle tematiche di didattica inclusiva e metodologie di differenziazione didattica presso diversi UAT e Enti di formazione e tutor per i percorsi di Formazione Docenti e preparazione al concorso docenti, per i docenti neoassunti e per l'Orientamento. Componente del team DM 66/23 e DM 19/24, animatore digitale e formatore esperto nei percorsi di formazione docenti "Scuola Futura". Esperta di inclusione occupa da diversi anni il ruolo di coordinatrice del dipartimento di sostegno e di Funzione Strumentale Inclusione.
Isabella Bergamini, dottoressa di ricerca, è insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo grado, dove ricopre il ruolo di Referente per gli studenti con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA). Tutor per docenti nei percorsi universitari. Referente d'istituto per il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Ha maturato esperienza nella formazione universitaria come Tutor per le Nuove Tecnologie per i corsi di specializzazione sul sostegno presso le Università di Verona e Padova. Esperienza di docenza universitaria internazionale con un background accademico in Design e Tecnologie.
copyright © Educare.it - Anno XXV - N. 8, agosto 2025
