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La rendicontazione sociale nelle scuole

bilancio sociale ravNell’ambito dei processi di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche, peculiare rilevanza ha assunto la scelta di modelli di trasparenza e comunicazione finalizzati a costruire una relazione dinamica con cittadini ed utenti. In particolare, sotto la spinta dei principi introdotti dalla legge 7.8.1990, n. 241, le amministrazioni hanno cominciato ad utilizzare varie tecniche di rendicontazione sociale. La Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 17 Febbraio 2006 ha chiarito che la rendicontazione sociale delle amministrazioni pubbliche ha lo scopo di fornire risposte ai bisogni comunicativi dei diversi interlocutori, siano essi singoli cittadini, famiglie, imprese, associazioni.

Gli strumenti di attuazione della rendicontazione sociale sono diversi e molteplici, ma tra essi il bilancio sociale pubblico può essere considerato il principale. Il bilancio sociale è definibile, pertanto, come il documento, da realizzare con cadenza periodica, nel quale l’amministrazione riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati e pubblici, le scelte operate, le attività svolte e i servizi resi, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate, descrivendo i suoi processi decisionali ed operativi (2).

Autovalutazione, miglioramento e rendicontazione

Con particolare riguardo allo specifico della realtà scolastica, sin dal lontano 1998 vennero fornite Raccomandazioni al Ministro per il sistema di valutazione (“OCSE: Esami delle politiche nazionali dell'istruzione: Italia” Armando 1998) che prevedevano l’istituzione di un sistema di valutazione che incentrasse la sua attività sulla definizione di parametri di valutazione. La Raccomandazione n.5 prevedeva, inoltre, che i risultati di questa valutazione venissero messi a disposizione dei genitori e della comunità (3). Solo successivamente, dopo più di un decennio, viene implementata nel nostro sistema formativo la valutazione esterna finalizzata al miglioramento. La valutazione si inserisce nel più ampio contesto normativo definito dall’emanazione del Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e formazione (DPR 80/2013) e dalle successive note, in cui si ribadisce che: il Sistema Nazionale di Valutazione valuta l'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione (4). Con l’articolo 6, comma 1 del DPR 80/2013, in particolare, vengono indicate le fasi del procedimento di valutazione delle scuole.

La Rendicontazione sociale si colloca al termine del processo di valutazione articolato in:

  • autovalutazione delle istituzioni scolastiche
  • valutazione esterna
  • azioni di miglioramento
  • rendicontazione sociale delle istituzioni scolastiche

Le istituzioni scolastiche (statali e paritarie), infatti, sono state chiamate a partire dall' a.s. 2014/2015 a sviluppare un’attività di analisi e di valutazione interna partendo da dati ed informazioni secondo il percorso delineato dal Rapporto di autovalutazione (RAV), elaborato on line attraverso una piattaforma operativa unitaria.

Il rapporto di autovalutazione è articolato in 5 sezioni. La prima sezione, Contesto e Risorse, permette alle scuole di esaminare il loro contesto e di evidenziare i vincoli e le leve positive presenti nel territorio per agire efficacemente sugli esiti degli studenti. Gli Esiti degli studenti rappresentano la seconda sezione. La terza sezione è relativa ai processi messi in atto dalla scuola. La quarta sezione invita a riflettere sul processo di autovalutazione in corso e sull'eventuale integrazione con pratiche autovalutative pregresse
nella scuola. L'ultima sezione consente alle scuole di individuare le priorità su cui si intende agire al fine di migliorare gli esiti, in vista della predisposizione di un piano di miglioramento.

Tramite la Rendicontazione sociale si vuole dare conto, proprio dei processi attivati e dei risultati perseguiti, evidenziando in primo luogo il raggiungimento delle “Priorità” e dei “Traguardi” che erano stati fissati nell’ambito della procedura di cui al DPR 80/2013. In concreto attraverso la Rendicontazione sociale la scuola rende conto degli esiti, dell’eventuale miglioramento dei risultati degli allievi, in relazione alle priorità e ai traguardi previsti dal rapporto di autovalutazione esterna.

La conduzione del processo di rendicontazione, al pari di quello di autovalutazione interna, è affidata al Dirigente scolastico, che, in qualità di rappresentante legale e garante della gestione unitaria della scuola, rimane il diretto responsabile dei contenuti e dei dati inseriti.

Struttura e tempistica per la rendicontazione sociale

Con l’anno scolastico 2018-2019 si conclude la procedura di valutazione che le scuole hanno realizzato dall’anno scolastico 2014-2015, attraverso i Rapporti di Autovalutazione (RAV) ed i conseguenti Piani di Miglioramento (PdM).

Con la nota n. 10701/2019 il MIUR ha messo a disposizione delle istituzioni scolastiche una piattaforma all’interno del portale SNV per la predisposizione della Rendicontazione sociale dal 30 maggio al 31 dicembre 2019 (5).

Per favorire l’attività di rendicontazione e sostenere il lavoro delle scuole, il MIUR fornisce una struttura comune di riferimento per la redazione della Rendicontazione sociale. La struttura presenta il seguente indice:

- “Contesto e Risorse”, in cui vengono precaricate in formato modificabile tutte le Opportunità ed i Vincoli che la scuola ha già descritto nell’ultimo RAV pubblicato;

- “Risultati raggiunti”, in cui la scuola indica, nelle due distinte parti di questa sezione, quali risultati intende rendicontare in riferimento al RAV e/o in riferimento alla più ampia progettualità scolastica;

- “Prospettive di sviluppo”, in cui la scuola, avendo come riferimento la rendicontazione di quanto realizzato, può illustrare le future prospettive di sviluppo in termini di miglioramento della propria azione e dei risultati a quella connessi;

- “Altri documenti di rendicontazione”, in cui la scuola può decidere di caricare massimo due ulteriori documenti relativi a diverse esperienze di rendicontazione.

Per facilitare l’attività di rendicontazione da parte delle scuole supportandole nella selezione di priorità facilmente descrivibili perché descritte da traguardi misurabili ed osservabili, nella sezione “Risultati raggiunti” della piattaforma RAV, nella parte dedicata ai “Risultati legati all’autovalutazione e al miglioramento” sono state precaricate tutte le coppie “Priorità” e “Traguardi” di tutti i RAV compilati dall’anno scolastico 2014-2015 all’anno scolastico 2017-2018 dalla scuola, riferite alle quattro aree degli Esiti presenti nel Rapporto di Autovalutazione:

1 – Risultati scolastici;

2 - Risultati nelle prove standardizzate nazionali;

3 - Competenze chiave europee;

4 - Risultati a distanza.

Terminata la compilazione delle parti obbligatorie è possibile pubblicare la rendicontazione sociale direttamente sul portale scuola in chiaro, per la libera consultazione.

Conclusioni

La Rendicontazione sociale oltre a consentire il controllo di gestione tra obiettivi e risultati raggiunti in termini di miglioramento degli esiti rappresenta per le istituzioni scolastiche anche un importante strumento di orientamento per le scelte future in vista del nuovo triennio 2019/2022 (6).

Con la Rendicontazione sociale, l’istituzione scolastica riferisce, a beneficio di tutti i suoi interlocutori privati (famiglie) e pubblici, le scelte operate, le attività svolte e i risultati ottenuti, dando conto delle risorse a tal fine utilizzate.

 Il successo formativo degli studenti, probabilmente, rivela più di ogni altra narrazione, la qualità e l'impatto sociale del servizio, tuttavia, la semplice pubblicazione dei dati sui risultati degli apprendimenti non accompagnata da una descrizione degli effetti di contesto e del valore aggiunto e non intrecciata con la descrizione dei processi organizzativi e didattici potrebbe portare le famiglie a scelte non adeguatamente ponderate.

La Rendicontazione sociale diventa, pertanto, uno strumento di lavoro efficace, in quanto riporta i dati nel contesto di riferimento e li mette in relazione con le risorse economiche e professionali utilizzate (7). 

I risultati, infatti, sono determinati dai processi, ma anche e soprattutto dal contesto socio economico e culturale di riferimento, la Rendicontazione sociale deve dunque partire da una rigorosa analisi del contesto di riferimento per poi essere condivisa con la comunità di appartenenza (8).

 In questa ottica, pertanto, essa viene costruita come uno strumento di responsabilità e comunicazione con la comunità di appartenenza attraverso cui rendere conto non solo dei risultati raggiunti in relazione ai traguardi fissati, ma anche, dei processi attivati e delle risorse utilizzate.


Riferimenti:

  1. Nota Miur del 16 ottobre 2018
  2. Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 17 Febbraio 2006
  3. OCSE: Esami delle politiche nazionali dell'istruzione: Italia”, Armando 1998
  4. DPR n. 80/2013
  5. Nota Miur n. 10701/2019
  6. Logozzo M., Previtali D., Stancarone M.T. (2019), La Rendicontazione sociale, come rendere pubblico il valore della scuola, Tecnodid
  7. Previtali D. (2010), Il Bilancio sociale nella scuola, Edizioni lavoro
  8. Logozzo M., Previtali D., Stancarone M.T. (2019), La Rendicontazione sociale, come rendere pubblico il valore della scuola, Tecnodid

Autore: Francesco Forliano, già dirigente scolastico nelle scuole Secondarie di Secondo Grado e dirigente di uffici di ambito territoriali, è attualmente dirigente con funzione - tecnico ispettiva presso l’USR per la Puglia


 copyright © Educare.it - Anno XX, N. 3, Marzo 2020
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