- Scritto da Fulvio Poletti
- Categoria: Monografie
La nuova stagione dell’intelligenza artificiale: l’impatto sulla conoscenza, la formazione e l’esistenza umana
Prendendo avvio dal “caso” della ChatGPT, che ha suscitato grande interesse su scala internazionale e dato origine a un dibattito alquanto serrato in vari contesti intellettuali per le sue notevoli potenzialità, questo contributo offre alcuni spunti di riflessione circa le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale (AI), con un approccio dialettico e problematizzante. In particolare, sono affrontate questioni di tipo psico-cognitivo, socioculturale ed etico-politico in merito al rapporto fra le super-macchine informatiche capaci di autoapprendimento e le attività umane legate alla società dell’informazione e della conoscenza.

Il Bilancio di Competenze è una metodologia di supporto all’orientamento lavorativo e alla ricollocazione professionale oggi sempre più diffusa. In questo articolo il Bilancio di Competenze viene analizzato innanzitutto come percorso di apprendimento e autoformazione, attraverso la prospettiva dell’Andragogia: l’attivazione di processi di rilettura delle proprie esperienze sotto forma di competenze e la valorizzazione dell’apprendimento reale e dell’educazione informale consentono di stimolare processi di autoconsapevolezza fondamentali per la progettazione del proprio futuro professionale e personale.
L’articolo esamina dapprima alcune caratteristiche delle dinamiche totalitarie: la semplificazione, l'assolutizzazione ed il riduzionismo, per indagare poi alcune ragioni dei sostenitori dei totalitarismi. Alla luce degli elementi acquisiti, il testo si chiude proponendo tre spunti orientativi a favore di un'efficace educazione alla cittadinanza democratica.
Esistono delle condotte dell’uomo, come insegna l’etologia umana, che sono imputabili alla sua parte innata, derivante dalla sua storia specie - specifica, ossia alcuni degli schemi d’azione messi in atto dall’uomo egli li trae dalla sua natura istintiva, così come essa si è modificata nel corso della storia evolutiva della specie piuttosto che dall’apprendimento culturale avvenuto nel corso del tempo. Si tratta sostanzialmente dei comportamenti legati al bisogno di vivere in un gruppo di persone conosciute, al desiderio di occupare un posto di potere all’interno del proprio gruppo sociale, alle manifestazioni affettive che accompagnano la relazionalità umana.