- Scritto da Ivana Bolognesi
- Categoria: Scuola e dintorni
Conflitti nella scuola multiculturale: il ruolo dell'insegnante
L’articolo propone una riflessione su alcuni particolari conflitti che si verificano nei contesti scolastici caratterizzati da eterogeneità sociale e culturale e su come tali conflitti possono essere gestiti dall’insegnante. A partire da una breve premessa riferita ad alcuni approcci teorici, è presentata l’analisi di due conflitti avvenuti in un gruppo di bambini e tra un genitore e l’insegnante, entrambi aventi come elemento in comune la discriminazione dell’altro per la sua diversità (odore e diverso colore della pelle). Nella gestione del conflitto l’atteggiamento assunto dall’insegnante diventa di particolare rilevanza per poter trasformare questo evento in un’occasione evolutiva della relazione e in una maggiore conoscenza tra coloro che ne sono coinvolti. Inoltre, capire quale sia il ruolo assunto dal pregiudizio e come questo venga utilizzato nelle dinamiche relazionali tra persone, può rappresentare, per l’insegnante, un ulteriore tassello interpretativo per la comprensione di quanto accade nel gruppo dei bambini e nella relazione tra adulti.

L’articolo offre alcuni punti di riflessione su quanto ha prodotto nella scuola l’introduzione emergenziale della didattica a distanza e delle tecnologie basate sulla rete. In particolare, viene evidenziato il potenziale inclusivo e collaborativo delle tecnologie, a condizione che vi sia una competente gestione da parte del corpo docente.
L’articolo affronta il tema dell’adozione nell’ambito della letteratura per l’infanzia. La rappresentazione della madre e della relazione tra madre e figlia in alcune delle fiabe classiche più conosciute mette in luce come la figura materna spesso venga scissa in due o più personaggi, in modo da mantenere inalterata l’immagine di perfetta bontà della madre e proiettare l’incuranza, la minaccia o la malvagità su una identità esterna alla diade affettiva, la matrigna. Questa complessità va gestita in caso di adozione, scegliendo le fiabe con cura educativa, anche integrando il curricolo di Italiano nella scuola con appositi percorsi narrativi.