- Scritto da Carmelo Munafò
- Categoria: Scuola e dintorni
Le tecnologie dell’informazione in Educazione Fisica
L'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) nell'istruzione sta rivoluzionando le caratteristiche del processo di insegnamento-apprendimento (Colás e De Pablos, 2004). Le tecnologie, in particolare, influiscono nella costruzione collaborativa della conoscenza, nel problem solving, in presenza di gruppi-classe eterogenei (età, genere, origine etnica), e favoriscono la flessibilità necessaria alle esigenze diverse e sempre più complesse degli alunni. Anche in Educazione Fisica le TIC sono considerate una risorsa preziosa di supporto didattico (Lleixà, 2003, 2000) e, come sostiene Guardia (2002), uno strumento in grado di integrare nuove modalità di conoscenza a beneficio di studenti ed insegnanti. Dopo una definizione dello scenario culturale e pedagogico, l’articolo si sofferma sulle possibili applicazioni delle TIC nella didattica dell’Educazione Fisica.

L’articolo nasce da una riflessione innescata da un corso di formazione rivolto a docenti della scuola dell’Infanzia. Si propone di considerare i campi di esperienza come ambiti informali di competenza da far interagire globalmente nella progettazione didattica, attraverso la programmazione di compiti autentici. La valutazione di tali esperienze didattiche deve valorizzare il processo di apprendimento, non solo il risultato finale, fino a cogliere elementi che consentono di valutare le competenze via via acquisite.
Sembra essere in atto, oggi, un massiccio ripensamento dell’intera esperienza del Sessantotto e del modello di scuola che da quel processo culturale è scaturito. In discussione, tra l’altro, vi è l’idea, condivisa tra gli studiosi, che dalla contestazione la scuola abbia ricevuto la spinta per un profondo processo di riforma delle proprie finalità e del proprio statuto. Una parte dell’opinione pubblica sostiene, al contrario, che il Sessantotto rappresenti il momento genetico dei mali della scuola (e più in generale dell’educazione) di oggi. A partire dall’esperienza di Barbiana, l’articolo si propone di ripercorrere e mettere a fuoco il cambiamento di paradigma che, a partire dagli anni Sessanta del secolo scorso, ha trasformato la scuola, il suo statuto, il suo ruolo e le sue finalità.