- Scritto da Letizia Mannino
- Categoria: Scuola e dintorni
La correlazione fra rendimento scolastico e variabili emotive
Spesso studenti con competenze e capacità analoghe di fronte a uno stesso compito scolastico possono mostrare reazioni diverse: scoraggiarsi o aumentare l’impegno. Carol Dweck ritiene che queste differenti risposte possano essere spiegate dalla "teoria implicita dell’intelligenza", cioè dal sistema di convinzioni che ciascun soggetto ha sviluppato in merito alle proprie capacità intellettuali. Il presente lavoro avanza l’ipotesi che le diverse teorie implicite dell’intelligenza derivino dal senso di maggiore o minore sicurezza che i soggetti, in base alla teoria dell’attaccamento, avranno sviluppato nel corso del rapporto con i genitori. Infatti, laddove il soggetto avrà sentito di disporre da bambino di una figura sentita come “base sicura” più facilmente sarà in grado di mettere in atto comportamenti di esplorazione anche a livello cognitivo. Se invece i genitori sono stati avvertiti come imprevedibili o discontinui è più facile che il piccolo sviluppi un attaccamento di tipo insicuro, tendendo quindi anche ad avere anche da più grande uno stile meno esploratorio a livello cognitivo e quindi a scoraggiarsi di più davanti alle difficoltà.
Often students with similar skills and abilities can show different reactions to the same school task: e.g. to become discouraged or to increase commitment. Carol Dweck believes that these different responses can be explained by the "implicit theory of intelligence", that is, by the belief system that each subject has developed about his/her intellectual abilities. The paper proposes the hypothesis that the different implicit theories of intelligence derive from the sense of greater or lesser security that the subjects, based on the attachment theory, will have developed during the relationship with their parents. In fact, when the subject has had, as a child, a figure felt as a "safe base" he/she will be more easily able to conduct an exploratory behaviour even at the cognitive level. If, on the other hand, parents have been perceived as unpredictable or discontinuous, it is easier for the child to develop an insecure type of attachment, thus also tending to have a less exploratory style, at a cognitive level, and therefore to be more discouraged by difficulties.


Secondo le teorizzazioni piagetiane, il pensiero operatorio concreto caratterizza la cognitività dei bambini di scuola primaria. Le peculiarità di questo stadio di pensiero sono rappresentate dalla piena padronanza di alcune operazioni mentali, quali la conservazione della quantità, della massa e del volume, che ogni oggetto possiede al di là delle modifiche che subisce; la reversibilità; la classificazione; la seriazione; il rapporto che lega la velocità di movimento, il tempo impiegato e lo spazio percorso da un oggetto che si muove. Queste operazioni mentali richiedono di essere ancorate al dato pratico, ovvero il bambino ha bisogno di agire in contesti concreti.
Se il concetto di inclusione si sta diffondendo tra chi opera nella scuola, la sua implementazione nelle pratiche segna ancora il passo. L’articolo offre una declinazione operativa di come possa essere promossa l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado.