- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
Lo stupore degli adulti e la rabbia dei giovani
«I giovani rappresentano un problema per gli adulti, perchè non riescono a riconoscere e a inquadrare le radici dei loro problemi. Nel mondo dell'immediatezza non fanno altro che cercare le soluzioni più rapide». E' quanto afferma Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'età evolutiva e promotore di numerosi sportelli di ascolto e supporto psicologico nelle scuole italiane.
Egli critica il comportamento dei genitori che per tacitare il loro senso di colpa concedono ai figli quello che desiderano. Sostiene inoltre che il disagio degli adolescenti viene riconosciuto dagli adulti soltanto quando intervengono delle patologie eclatanti come disturbi del comportamento alimentare, alcol, droga, sesso e fumo. Manca una riflessione sul fatto che esiste una percentuale elevatissima di giovani che stanno male pur non manifestandolo.
I pericoli di internet e di alcuni siti che veicolano informazioni devianti (come diventare anoressici e nasconderlo ai familiari, come studiare il modo di suicidarsi,ecc) desta negli adulti lo stupore e la meraviglia e soltanto una superficiale informazione senza un conseguente e adeguato intervento educativo. Il problema dell'aggressività, sostiene Castelbianchi, è trasversale a tutta l'Italia, sia nei bambini che negli adolescenti che dimostrano una rabbia repressa ed anche un forte stato di ansia. I bambini che reagiscono con un'esplosione di rabbia di fronte a un divieto risultano agli occhi degli adulti un fenomeno inspiegabile. Il primo tentativo che gli adulti devono fare per arginare questa ondata di malessere crescente è essere più coscienti e affrontare alle radici la natura delle problematiche dei propri figli.
Fonte: Agenzia DIRE, 14/03/2016

