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- Scritto da Laura Alberico
Il ruolo dei nonni nel sistema familiare
I diversi legami di attaccamento che si instaurano tra un bambino e coloro che si prendono cura di lui (caregivers) sono da considerare in maniera integrata all'interno di una rete di relazioni. In particolare, nella crescita dei piccoli, i nonni rappresentano figure fondamentali. Numerosi studi individuano nel legame nonno-bambino un "fattore protettivo" per entrambi, a condizione che i nonni non si sostituiscano arbitrariamente alle figure genitoriali, ma collaborino allo sviluppo fisico ed emozionale del bambino, non siano tesi a sostituire le superare pratiche genitoriali. A loro si chiede, semmai, una competenza sulle norme di sicurezza ed, eventualmente, un aggiornamento sull'alimentazione infantile, la puericultura, la pegagogia, gli aspetti socio-educativi.
Il ruolo dei nonni è stato valorizzato anche dalla Riforma del Diritto di Famiglia recata dal D.lgs.219/2012 "Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali" e dal suo decreto attuativo, D.Lgs 28.12.2013 n.154 entrato in vigore il 7/2/2014, che ha introdotto un ruolo più impegnativo dei nonni, con conseguenze sia sotto il profilo dei diritti che dei doveri a loro riferibili.
Ma come sono percepiti i nonni dai bambini?
«L'indagine Eurispes 2004 "L'identikit del nonno italiano", ancora attuale, mette in luce come il nonno venga percepito dal nipote tra 7 ed 11 anni come una figura che comunica affetto, che comprende le sue necessità, che trasmette esperienze - afferma il pediatra Leo Venturelli, referente per l'Educazione sanitaria e la comunicazione della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale)-. Di contro i nipoti che si sentono viziati dai nonni sono una minoranza (27%) e quelli che invece che si sentono trattati in modo autoritario rappresentano circa 1/3 degli intervistati. Insomma, i nonni italiani sono amati dai loro nipoti e passano con loro quasi la metà del loro tempo».
Da uno studio europeo del 2011 (SHARE: The Survey of Health, Ageing and Retirement in Europe) l'Italia è il paese dove il 33% dei nonni si prende cura quotidianamente dei nipoti, contro l'1,6% della Danimarca o il 2,9% della Svezia. Questa situazione, giudicabile positiva sotto l'aspetto umano, nasconde però una realtà in cui le famiglie giovani si devono appoggiare a quelle di origine per poter accudire i figli, in tempi di difficoltà economiche ed occupazionali e di carenti investimenti nel settore della famiglia e dei servizi sociali: anche in questo l'Italia rappresenta il fanalino di coda tra i paesi europei nella percentuale del PIL dedicato al welfare della famiglia.
Qual è il profilo dei nonni oggi?
Sono numerosi i testi che disegnano un quadro di nonni dinamici, al passo con la nostra società, attivi, con molteplici interessi, che leggono e utilizzano il computer - spiega il pediatra G.Di Mauro presidente SIPPS-. Sono nonni che hanno un buon livello di istruzione, desiderano stabilire un legame affettivo con i nipoti e cercano di proporsi come utile sostegno ai genitori. Cosa ancor più vera e necessaria in quanto spesso ci sono situazioni di separazione di coppia o di famiglie monoparentali che di fatto si appoggiano alle famiglie di origine.
Fonte: DIRE - Notiziario settimanale Psicologia - Roma 12/4/2016 (articolo di Rosalba Miceli su "lastampa.it")

