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La prima volta che sono stata chiamata "nonna" mi ha fatto un certo effetto. Forse questa parola mi ricordava un tempo che non avevo ancora percepito come naturale evoluzione del ciclo della vita, lo sentivo estraneo e pieno di archetipi che ad esso sono legati: vecchiaia, fragilità, distacco dalla realtà, solitudine ed abbandono. Poi mi sono abituata e ho scoperto che ogni volta la sua pronuncia mi inondava di calore e tenerezza perchè mi restituiva una infanzia viva e piena di incanto, il desiderio di immaginare e fantasticare, di conoscere e interpretare il mondo con gli occhi dell'innocenza.
Ci sono rapporti tra nonni e nipoti davvero speciali, che tutti avremmo voluto avere. Questo racconto è per loro e, in particolare, per Andrea e suo nonno.
Il giorno in cui Alex conobbe Macchia aveva da poco compiuto dieci anni.
Vi starete chiedendo chi sia Alex e chi sia Macchia. Alex era un bambino e, come tutti i bambini, amava tantissimo giocare, soprattutto ai videogiochi. Macchia era un gatto, ma non un gatto come tutti gli altri. O meglio, le sue sembianze erano esattamente quelle di un gatto: aveva la coda, sottile e nera, il pelo corto nero, con una macchia arancione sulla schiena (da qui il suo nome), lunghi baffi bianchi che cingevano, ritti, il suo adorabile nasino rosa, e piccoli occhietti verde smeraldo. A vederlo, era proprio un bel gatto. Ma l’aspetto era tutto ciò che condivideva con il mondo felino.
Macchia era nato, insieme ad altri tre fratellini, da Nerina, l’amatissima gatta di nonno Felice, il nonno materno di Alex che viveva in campagna.
Benedetta Landi
Il legame nonni-nipoti
Come cambiano le dinamiche relazionali nella fase dell'emerging adulthood
Erickson Live, Trento, 2020
pag. 160, 18 Euro
I diversi legami di attaccamento che si instaurano tra un bambino e coloro che si prendono cura di lui (caregivers) sono da considerare in maniera integrata all'interno di una rete di relazioni. In particolare, nella crescita dei piccoli, i nonni rappresentano figure fondamentali. Numerosi studi individuano nel legame nonno-bambino un "fattore protettivo" per entrambi, a condizione che i nonni non si sostituiscano arbitrariamente alle figure genitoriali, ma collaborino allo sviluppo fisico ed emozionale del bambino, non siano tesi a sostituire le superare pratiche genitoriali. A loro si chiede, semmai, una competenza sulle norme di sicurezza ed, eventualmente, un aggiornamento sull'alimentazione infantile, la puericultura, la pegagogia, gli aspetti socio-educativi.
Paola Libanoro Rainieri
NONNIPOTI
Un legame speciale
Effatà Editrice, Cantalupa (TO), 2014
pag. 208, 12 Euro
La senescenza rappresenta l’ultima parte del ciclo di vita di un individuo, in cui avvengono cambiamenti a livello fisiologico, psicologico e cognitivo. Esistono alcuni pregiudizi relativi agli anziani. Fra i più diffusi se ne ricordano due: il primo asserisce che gli anziani hanno un deterioramento nella capacità di prendere decisioni e, quindi, non sono in grado di decidere; il secondo afferma che essi diventano più buoni e più generosi.
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