- Categoria: La Bacheca dei Lettori
- Scritto da Laura Alberico
Sviluppare la creatività per essere meno virtuali e crescere meglio
Raccontare storie ai piccoli, come un tempo si usava, può diventare un orientamento etico e pedagogico molto importante. In una società dove le relazioni hanno perso il loro profondo significato perchè spesso dipendenti dalla virtualità e dalle immagini, essere creativi o stimolare il processo di costruzione di figure di riferimento, può aiutare a sviluppare le basi di sentimenti forti, capaci di differenziare il bene dal male, il coraggio dalla passività, il rispetto dei deboli dalla sopraffazione e dalla prepotenza. Cio' che nelle favole è un racconto immaginario e irreale diventa terreno fertile e di confronto per interpretare la realtà, per operare scelte e sviluppare una rappresentazione del mondo consapevole e via via più cosciente ed autonoma.
La virtualità, dalla quale spesso i ragazzi sono dipendenti, confonde e alimenta un senso di potere, sostituisce relazioni e interessi, frammentando l'identità in mille facce che di frequente sono maschere che celano insicurezza, aggressività, ribellione. La creatività è un diritto-dovere di ogni bambino perchè inventare e idealizzare, oltre a contribuire allo sviluppo di specifiche aree cerebrali, serve a credere e a sperare in un futuro diverso e migliore, in qualche modo simile alla morale insita in ogni favola che si rispetti.

