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Le terapie efficaci quando l'ADHD è associata alla dislessia

imgLa capacità di lettura è un’abilità estremamente complessa. In essa si possono evidenziare due processi importanti, ovvero il riconoscimento della parola e la comprensione del suo significato. Quando imparano a leggere, i bambini utilizzano una metodologia che prevede dapprima il riconoscimento dei grafemi, successivamente la lettura dei fonemi e infine la comprensione del significato dell’intera parola.

La lettura è corretta nella misura in cui il bambino possiede alcune competenze, quali la comprensione del senso di quanto legge, l’abilità di leggere con espressione e, soprattutto, la competenza metalinguistica, ovvero la capacità di figurarsi mentalmente il linguaggio e il capire a che cosa esso serve.

Vista la connessione fra lettura e apprendimento, la padronanza della lettura determina il successo in ambito scolastico. La non padronanza delle abilità di lettura è un sintomo che si evidenzia nei disturbi dell’apprendimento, che sono caratterizzati da difficoltà nella lettura, nella scrittura e nel calcolo.

Nell’età evolutiva il disturbo della lettura è frequentemente presente in associazione con la sindrome da deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD). L’ADHD è un disturbo neuro-evolutivo, contraddistinto da deficit nell’ambito delle funzioni esecutive e nell’autocontrollo, che si palesa con disattenzione, impulsività e iperattività. Esso colpisce dall’8 al 20% dei bambini in età scolare.

Le funzioni esecutive comprendono la memoria di lavoro, l’interiorizzazione del linguaggio, la capacità di saper gestire le proprie emozioni e la capacità di riflettere sulle proprie azioni. Queste funzioni sono sotto il controllo della corteccia cerebrale prefrontale.

La lettura è un’abilità che richiede l’intervento delle capacità attentive, che il soggetto dirige verso quello che sta leggendo. Mancando tali abilità, oltre che la padronanza delle funzioni esecutive, il bambino affetto da ADHD vede, in questa maniera, inficiati i suoi apprendimenti scolastici. In alcuni casi di ADHD, i minori possono anche leggere correttamente le parole, ma non riescono a capire il significato di quanto leggono.

Uno studio effettuato dai ricercatori canadesi (Università di Calgary) suggerisce che laddove l’ADHD si accompagna a difficoltà nell’ambito della lettura è opportuno intervenire con la cura farmacologica in abbinamento con la terapia comportamentale e psico-educativa.

Solitamente, a livello farmacologico, sono utilizzati sia dei farmaci stimolanti, che contengono metilfenidato, e sia farmaci non stimolanti, come l’atomoxetina. Entrambi agiscono sul miglioramento delle funzioni esecutive, sulla disattenzione e sul controllo del comportamento. Nei bambini che presentano contemporaneamente ADHD e difficoltà nella lettura, la somministrazione di metilfenidato o di atomoxetina migliora anche le abilità di lettura.

Fonte: Gray, C., Climie, E., A. (2016). Children with Attention Deficit/Hyperactivity Disorder and Reading Disability: A Review of the Efficacy of Medication Treatments. Front. Psychol., 7: 988. DOI: 10.3389/fpsyg.2016.00988

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