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Minori non accompagnati in cerca di protezione

imgNel 2017 oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza familiari o adulti di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici; tra loro più di 380 sono in attesa di essere ricollocati. Sono i dati di Save the Children nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, occorsa ieri, che lancia l'allarme accoglienza: in due anni solo 1 migrante su 3 ha usufruito del programma europeo di relocation, di cui 99 minori.

Nonostante il numero dei minori giunti nel 2017 sia il 39% in meno rispetto al 2016 (erano arrivati oltre 25.840 minori non accompagnati), resta il problema "ospitalità". Il sistema di accoglienza del nostro Paese registra attualmente la presenza di oltre 18.500 minori non accompagnati, di almeno 40 nazionalità diverse, per questo Save the Children chiede con urgenza la piena attuazione della legge Zampa, in vigore dal 6 maggio scorso, che prevede che i minori stranieri soli non possano essere respinti e debbano essere tutelati da un sistema di protezione e di inclusione uniforme. Tra gli aspetti positivi della norma, sottolinea la Ong, la figura del tutore volontario, con oltre 2.700 cittadini che hanno già dato la loro disponibilità.

Le parole di Papa Francesco

"Non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze. E così spesso rinunciamo all'incontro con l'altro e alziamo barriere per difenderci. Le comunità locali, a volte, hanno paura che i nuovi arrivati disturbino l'ordine costituito, 'rubino' qualcosa di quanto si è faticosamente costruito. Anche i nuovi arrivati hanno delle paure: temono il confronto, il giudizio, la discriminazione, il fallimento. Queste paure sono legittime, fondate su dubbi pienamente comprensibili da un punto di vista umano. Avere dubbi e timori non è un peccato. Il peccato è lasciare che queste paure determinino le nostre risposte, condizionino le nostre scelte, compromettano il rispetto e la generosità, alimentino l'odio e il rifiuto". Lo dice Papa Francesco nell'omelia della Santa messa celebrata in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato nella basilica Vaticana. "Il peccato è rinunciare all'incontro con l'altro, con il diverso, con il prossimo, che di fatto è un'occasione privilegiata di incontro con il Signore", aggiunge il Santo Padre.

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