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Il 20 giugno si celebra la Giornata Mondiale del Rifugiato, appuntamento annuale voluto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che da oltre dieci anni ha come obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla condizione, spesso sconosciuta ai più, di questa particolare categoria di migranti.
Cosa significa "rifugiato"? Chi è "apolide"? Il portale west-info.eu ha realizzato una pagina web che permette di chiarire il significato di questi termini oggi divenuti di uso comune, con dati e definizioni per capire e conoscere l’attualità dei nuovi arrivati.
Ci sono aspetti relativi all'educazione informale che come educatori non possiamo ignorare. Si educa soprattutto con l'esempio e la triste vicenda dei migranti fermi a Catania sulla motovedetta della Guardia Costiera Diciotti, ne è un nefasto esempio. Decenni di educazione all'accoglienza, al rispetto dell'uomo e della sua dignità rischiano di essere cancellati in pochi giorni. Invitiamo i politici a non dimenticare mai che con le loro azioni educano molto più che con le parole.
Pensiamo alle negative ripercussioni emulative nelle classi, nei quartieri, nei luoghi di ritrovo dei giovani, frutto di un'educazione ricevuta che invita ai respingimenti, al rimandare "a casa loro" i migranti piuttosto che a soccorrerli e ad accoglierli.
Nel dibattito controverso sullo Ius Soli, è interessante confrontare le diverse modalità con cui alcuni Paesi Europei consentono di acquisire la cittadinanza.
Italia:Le legge n.91 del 5 febbraio 1992 modificando, in parte, la disciplina sulle modalità di concessione della cittadinanza in vigore dal 1912, ha confermato che i figli degli immigrati che nascono nel nostro paese non acquisiscono automaticamente lo status civitatis. Ma solo se lo richiedono tra il diciottesimo e il diciannovesimo anno di età dimostrando di aver risieduto in Italia senza interruzioni fino al compimento dei diciotto anni.
“L’inclusione di tutti i bambini rifugiati nel sistema scolastico pubblico avrà inizio nel mese di settembre“, ha dichiarato il Primo Ministro greco Alexis Tsipras. Saranno assunti circa 800 insegnanti per soddisfare le esigenze supplementari del nuovo anno accademico.
“Ancora oggi meno del 50% del totale dei comuni italiani accoglie gli immigrati”. È quanto riferito dal Ministro dell’interno nel corso del question time che si è tenuto il 19 luglio alla Camera dei Deputati. Nel corso del quale è emerso che si tratta di appena 3.153 realtà locali che danno o hanno dato ospitalità ai nuovi arrivati.
Nell'acqua l'origine e la fine, la vita e la morte, "il mare fiorito di cadaveri". L'origine della civiltà si tinge di rosso nel silenzio di una corsa quotidiana contro il tempo che corrode pian piano il senso di giustizia e di solidarietà, frontiere dell'anima e della coscienza. Guardare senza vedere perché la vita e la morte sono così vicine, come la terra e il mare, si toccano senza conoscersi e riconoscersi.
Tra le migliaia di vite anonime annegate nel Mar Mediterraneo e nell’Egeo, di quando in quando su qualcuna si accendono i riflettori della cronaca. Ultimamente sono stati i bambini a suscitare un’emozione collettiva capace di squarciare, seppur brevemente, l’assuefazione alla tragedia che, poco o tanto, ci contagia tutti.
Era successo con il piccolo Aylan, fotografato cadavere sulla spiaggia di Bodrum in Turchia lo scorso settembre. In questi giorni la notizia che rimbalza sugli organi di informazione riguarda Garam, la bambina siriana di un anno trovata morta di stenti alla stazione dei bus di Adana, nel sud della Turchia, che aveva raggiunto tra le braccia della madre fuggendo a piedi da Aleppo.
Vorrei esprimere qualche riflessione attingendo dalla lingua latina il significato del termine "monstrum" che significa letteralmente "prodigio" da "monere" (ammonire). Il prodigio è un avvenimento straordinario, unico, che tuttavia sconvolge l'ordine naturale delle cose perché rappresenta una rivelazione, un presagio, un ammonimento.
Condividere alcune acquisizioni indispensabili per ridurre barriere conoscitive, relazionali, organizzative e favorire un reale esercizio del diritto alla salute per i cittadini non italiani presenti, a qualsiasi titolo, nel nostro Paese. La Caritas di Roma ha organizzato il XXV Corso base in Medicina delle migrazioni, che si terrà nella Capitale dall'1 al 3 febbraio 2017 con il patrocinio della Società italiana di Medicina delle migrazioni-Simm.
Nel 2017 oltre 15.730 minori sono giunti via mare in Italia soli, senza familiari o adulti di riferimento al proprio fianco, dopo aver affrontato viaggi spesso drammatici; tra loro più di 380 sono in attesa di essere ricollocati. Sono i dati di Save the Children nella Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, occorsa ieri, che lancia l'allarme accoglienza: in due anni solo 1 migrante su 3 ha usufruito del programma europeo di relocation, di cui 99 minori.
«Oggi vi parlerò dei quattro elementi naturali da cui, secondo antichi filosofi, hanno origine tutte le sostanze esistenti: il fuoco, l’aria, la terra e l’acqua.»
Con queste parole la maestra Paola, appena entrata in aula, aveva annunciato alla classe l’argomento della lezione di scienze, la materia che Tarek amava più di tutte e che seguiva sempre con grande attenzione e concentrazione. Com’era suo solito, la maestra aveva preparato una lezione animata, che consisteva in una sequenza di immagini, proiettate da un fascio luminoso sulla parete bianca posta alle spalle della cattedra, che lei di volta in volta commentava avvalendosi dell’ausilio di una bacchetta, lunga e sottile, con cui indicava questo o quell’altro particolare della foto.
Presentò i quattro elementi, partendo dal fuoco, e proseguì con gli altri nello stesso ordine con cui li aveva enunciati all’inizio della lezione. Dopo aver visionato immagini di legna che ardeva e boschi in fiamme, di palloncini e mongolfiere, di campi arati e paesaggi montani, giunse il turno del quarto e ultimo elemento. La maestra aveva scelto come prima immagine quella di un bicchiere di vetro colorato riempito d’acqua e, come seconda, quella di una barca galleggiante al centro di uno sterminato spazio blu: il Mar Mediterraneo.
Quasi certamente siamo davanti al record dei record, a livello nazionale, nel rapporto tra alunni stranieri e alunni figli d’italiani. Scuola materna statale Quadrifoglio, in via Bach, all’Arcella: 65 bambini figli d’immigrati e uno solo bimbo figlio di una coppia di padovani. Negli ultimi anni il rapporto era già nettamente a favore degli stranieri, ma solo quest’anno, a partire dal 15 settembre, ha raggiunto il top. La notizia è stata segnalata dalla mamma dell’unica alunna italiana con un’email inviata al Mattino di Padova e al sindaco della città Bitonci.

In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, le ong di Parlez-vous global presentano il sito www.parlezvousglobal.org, uno spazio sociale e didattico in 5 lingue dedicato alle scuole secondarie europee ed africane.
In Italia, il lancio avviene attraverso un dibattito pubblico on-line, al quale partecipano i protagonisti del mondo della scuola ed esperti del settore, giovedì 18 dicembre 2014, dalle ore 11 alle ore 12 sul canale youtube di ParlezVousGlobal.
A partire dalle periferie di Roma si accendono i conflitti tra famiglie italiane e straniere, spesso dovuti ad una condizione di povertà diffusa. Da uno studio della Fondazione Leone Moressa su dati della Banca d’Italia, emerge che un terzo delle famiglie straniere vive al di sotto della soglia di povertà e che, mediamente, i redditi degli stranieri sono la metà di quelli degli italiani.
Non passa giorno senza che i media non riportino qualche episodio di “caccia al negro”, annunci xenofobi o di insofferenza verso chi “non è come noi”, di violenze e vessazioni nei confronti di chi è “straniero” o “diverso” per provenienza od origine, su cui riversare la frustrazione e la rabbia di vite stressanti, difficili o mancate, oppure semplicemente per riempire ampi vuoti di noia e di non-senso. Sono fatti spesso liquidati come banali e marginali, quasi non fossero intenzionali, ma sfuggiti “per caso” e pertanto non meritevoli di essere raccolti, notati, raccontati, sviscerati. Proprio per questa apparente e supposta banalità giova invece chinarvici, in quanto ritengo che appartengano a una microfisica di vita quotidiana sempre più disturbata, per non dire “malata”, a livello di convivenza mal riuscita, la quale, se non affrontata convenientemente, potrebbe sfociare in un’allarmante “banalità del male” (Hannah Arendt), dove queste cose potrebbero finire per non essere nemmeno più recepite perché ritenute ormai “normali”, alla stregua di “piccoli effetti collaterali” di un presente storico “difficile” e affollato di mille (altri) problemi.
In poco più di dieci anni la presenza degli alunni stranieri tra i banchi delle scuole italiane è quadruplicata: si è passati dai 196.414 dell'anno scolastico 2001-02 (2,2% della popolazione scolastica complessiva) agli 802.844 del 2013-2014 (9% del totale) e più della metà di loro - il 51,7% - sono nati in Italia. Lo rivela il rapporto "Alunni con cittadinanza non italiana. Tra difficoltà e successi" di cui è stata data un'anticipazione (sarà pubblicato a fine mese) in occasione del seminario ''Le scuole in contesti multiculturali. Promuovere e governare l'integrazione'', organizzato dal Ministero dell'Istruzione in collaborazione con l'Ufficio scolastico per il Lazio, Roma Capitale e l'Università Roma Tre.
Nell’ultimo periodo storico, la lingua italiana è profondamente cambiata. Lontana dalla forma aulica dei padri fiorentini, essa ha subito le influenze di un contesto politico, sociale e culturale in continuo mutamento.
Il problema posto dalla crescente presenza sul territorio nazionale di stranieri richiede una formazione specifica per far fronte alle varie esigenze di tipo comunicativo, sociale, didattico ed educativo. Tale formazione deve essere “a tutto campo”, concernente gli aspetti linguistici, comunicativi ed interculturali. Al fine di rispondere alle esigenze di inserimento e di integrazione e di trasmettere il nostro bagaglio linguistico e culturale, è essenziale formare nuove figure professionali competenti, attraverso percorsi formativi specifici come ad esempio il Master Insegnare Italiano a Stranieri – L2 - monte ore 1800, durata 12 mesi erogato da ICOTEA - E-Learning Institute, accreditato al MIUR ai sensi della Direttiva 170/16.
L’enorme portata del flusso migratorio dal medio oriente e dall’Africa interpella l’Occidente con una forza senza precedenti. Si tratta di un vero e proprio esodo che ha non solo risvolti politici ma anche implicazioni culturali, morali, umanitarie, religiose.
Sul piano politico l’Europa si gioca la propria credibilità come istituzione sovranazionale, oltre le questioni economiche su cui finora ha centrato le relazioni tra i propri membri. Le migrazioni mettono in discussione le regole vigenti di circolazione delle persone, chiedono finalmente la definizione di una politica interna che vada oltre i nazionalismi e gli interessi di parte dei singoli Stati; sollecitano una politica estera unanime, più decisa rispetto agli sconvolgimenti che hanno interessato i Paesi che ne stanno ai margini e di cui le stesse migrazioni, con il loro carico di morte e dolore, rappresentano gli effetti.
Aumentano notevolmente i minori stranieri non accompagnati accolti nei progetti dello SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), passati dai 1.142 nel 2014 ai 1.640 nel 2015. Si tratta quasi esclusivamente di maschi, pari al 99,8% del totale.
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