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Flessibilità, adattività e apprendimenti dei bambini di scuola primaria

apprendimento matematicaC’è accordo unanime fra i ricercatori che la competenza in matematica dei bambini di scuola primaria ha i suoi archetipi fondanti nella flessibilità ed adattività. Con il costrutto di flessibilità si intende la capacità di utilizzare differenti strategie per la risoluzione di un problema o per l’esecuzione di un’operazione e con adattività si indica la sapiente applicazione di una fra esse al caso concreto. In altre parole, la flessibilità rappresenta il saper passare con facilità da una strategia ad un’altra e l’adattività è la capacità di compiere una cernita fra le processualità per trovare quella che si adatta meglio alla soluzione di un problema o all’attuazione di un calcolo matematico.

Differenti ricerche hanno dimostrato che gli alunni di scuola primaria presentano delle criticità sia nella flessibilità che nell’adattività, in quanto essi conoscono una sola strategia per la risoluzione di un problema o per lo svolgimento delle operazioni matematiche, che dà origine ad un unico algoritmo che viene adoperato come procedura standard.

Ad esempio, relativamente all’esecuzione dell’operazione aritmetica della sottrazione esistono diverse modalità, ossia delle procedure basate sulla scomposizione dei numeri e dei procedimenti di scelta rapida. I bambini tendono a servirsi prevalentemente di strategie di risoluzione basate sulla scomposizione dei numeri e molto raramente di quelle di scelta rapida.

Numerosi studi hanno documentato che laddove l’insegnante aiuta gli alunni a mettere a confronto le varie procedure e, quindi, le molteplici soluzioni utili per risolvere un problema matematico o per eseguire un’operazione aritmetica, di pari passo aumentano le competenze procedurali e le capacità cognitive degli studenti. Inoltre, lo sviluppo di una maggiore flessibilità nell’uso delle differenti strategie fa diminuire fortemente gli errori. Riverberi positivi di ciò si palesano in tutti gli apprendimenti scolastici.

Da questo discende che già dalla terza classe della scuola primaria, i docenti che si occupano dell’insegnamento della matematica dovrebbero presentare le differenti strategie utilizzabili per la risoluzione di un’operazione aritmetica o di un problema, in modo tale che gli alunni possano acquisire la padronanza delle diverse procedure e scegliere, al momento opportuno, la più idonea. Questo incrementa la flessibilità e l’adattività, ovvero delle abilità che fanno progredire l’apprendimento del bambino in tutte le discipline.

In conclusione, il miglioramento degli apprendimenti degli allievi di scuola primaria passa attraverso un incremento della flessibilità e dell’adattività. Queste capacità devono essere implementate nell’ambito delle discipline afferenti al settore logico - matematico già dalla terza classe.

Fonte: Nemeth, L., Werker, K., Arend, J., Vogel, S., Lipowsky, F. (2019). Interleaved Learning in Elementary School Mathematics: Effects on the Flexible and Adaptive Use of Subtraction Strategies. Front. Psychol., 10: 86. DOI: 10.3389/fpsyg.2019.00086

copyright © Educare.it - Anno XIX, N. 5, Maggio 2019
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