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  • Bocciare un alunno con BES è anticostituzionale

    imgLo scorso giugno una studentessa con Bes non è ammessa alla classe successiva. Contro il provvedimento amministrativo, l’alunna è ricorsa dinanzi al TAR competente. Il giudice amministrativo ha respinto il ricorso, constatando che il “verbale del consiglio di classe in data 15.6.2018, nel quale era dichiarato che le valutazioni nei confronti dell’alunna sarebbero state coerenti con il PDP annuale…” Il Consiglio di stato coinvolto nella vicenda ha analizzato con maggiore riflessione la documentazione. Alla fine ha accolto il ricorso.

  • I bisogni educativi speciali. Verso una scuola sempre più inclusiva

    bes scuolaOgni insegnante sa che i bambini che lo preoccupano per qualche forma di difficoltà sono in numero maggiore di quelli certificati dall’Azienda Sanitaria. Accanto ad alunni con patologie nell’apprendimento e nello sviluppo ve ne sono altri che hanno “soltanto” un apprendimento difficile e rallentato, o che mostrano difficoltà comportamentali e nelle relazioni, o che presentano difficoltà di origine familiare, sociale ed economica. Inoltre, in questi ultimi anni è cresciuto notevolmente il numero dei bambini che provengono da ambiti culturali e linguistici anche molto diversi. In ogni scuola ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.

  • I trattamenti psicofarmacologici in psichiatria infantile

    farmaci bambinoL'articolo illustra, in maniera semplificata, i principali trattamenti psicofarmacologici, suddivisi per patologia, che possono essere utilizzati nell’età evolutiva in ambito psichiatrico. Saranno presi in considerazione i quadri psicopatologici più frequenti nella pratica clinica, ossia il disturbo depressivo, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, i disturbi dello spettro ossessivo - compulsivo, i disturbi da comportamento dirompente, del controllo degli impulsi e della condotta.

  • Il contributo della deontologia pedagogica alla sfida dell’inclusione scolastica

    docente inclusivoCosa rende inclusivo un docente specializzato o curricolare? Cosa fare concretamente nell’operatività del quotidiano per testimoniare l’impegno per la crescita degli alunni? L’articolo propone una visione deontologica che definisce, nella prima parte, i principi fondamentali della professione educativa secondo l’approccio del problematicismo pedagogico, e ne propone successivamente una traduzione operativa nella pratica scolastica. L’inclusione è qui declinata come centralità del diritto all’educazione per tutti, non solo per gli alunni con disabilità ma per tutti coloro che, più o meno consapevolmente, sono portatori di bisogni educativi speciali.

     

  • Il filo di Arianna a scuola

    imgLe certificazioni degli alunni con problemi cognitivi e comportamentali sono aumentate nel corso degli anni, ci troviamo di fronte a sigle che cercano di definire, includere, categorizzare difficoltà più o meno latenti e radicate che etichettano il processo di apprendimento rendendolo un percorso obbligato e spesso riduttivo. Il piano didattico personalizzato, tra diagnosi, misure dispensative e compensative, strategie opportunamente predisposte manca di anima, di scoperta e di fantasia, di quotidianità e di errori che fanno la differenza.

  • La realtà virtuale per lo sviluppo delle competenze socio-emotive negli studenti BES

    realtà virtualeL’articolo esplora il potenziale della realtà virtuale (VR) come strumento per la didattica inclusiva e lo sviluppo delle competenze socio-emotive negli studenti con bisogni educativi speciali (BES). Attraverso un'indagine su 920 docenti delle scuole superiori, sono state analizzate conoscenze, percezioni ed esperienze sull'uso della VR in ambito educativo. I risultati evidenziano quanto sia necessario investire nella formazione degli insegnanti, nella progettazione di contenuti educativi VR personalizzabili e nel promuovere la collaborazione tra scuole, università e centri di ricerca.

  • Lo scenario, le prospettive, le azioni per l’inclusione nella scuola secondaria di 2° grado

    inclusione2Se il concetto di inclusione si sta diffondendo tra chi opera nella scuola, la sua implementazione nelle pratiche segna ancora il passo. L’articolo offre una declinazione operativa di come possa essere promossa l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare nella scuola secondaria di secondo grado.

  • Master B.E.S. e Personalizzazione dell’Apprendimento

    besLa Direttiva Ministeriale 27 Dicembre 2012 dichiara che “In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.

    Nel variegato panorama delle nostre scuole la complessità delle classi diviene sempre più evidente. Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico, culturale.