#povertàeducative

  • L'educatore professionale nei Servizi Sociali. La sfida di Napoli alla dispersione scolastica

    dispersione scolasticaL'articolo focalizza il ruolo dell'educatore all'interno della cornice istituzionale dei Servizi Sociali, partendo dall'esperienza maturata nel territorio di Napoli. Il dialogo educativo promosso con le famiglie segnate da un forte disagio economico vorrebbe far affiorare quelle capacità di riflessione e problematizzazione necessarie a un ripensamento generativo del proprio stile di vita. Infatti, se la povertà e i contesti sociali depauperati culturalmente ostacolano una visione prospettica e di profondità, gli operatori sociali alimentano, soprattutto negli utenti più giovani, quel pensiero progettuale e fiducioso delle proprie capacità e talenti che è condizione della frequenza scolastica.

  • Manifesto per una nuova Scienza dell'Educazione

    logoSempre di più i genitori sono impreparati ad affrontare un compito così complesso e
    gravoso come quello dell’educazione dei figli. La società muta velocemente e fa poco
    o nulla per aiutarli. Manca un’agenzia che si assuma questo delicato compito e che
    cerchi di fare fronte con competenza e determinazione alle questioni aperte dalla sfida
    educativa. La Scienza dell’Educazione, che finora ha operato a servizio della società
    dei consumi facendo gli interessi di finanza, economia e politica, deve recuperare la
    sua “mission” e porsi con coerenza e decisione al servizio dell’uomo, della famiglia e
    dei suoi valori, pena il decadimento morale, civile e culturale della società futura
    orientata sempre più verso un uso spesso improprio della tecnologia e incapace di
    rispondere ai bisogni fondamentali dell’uomo. In questo senso deve cominciare ad
    appropriarsi di alcune grandi verità riguardanti la promozione del benessere, della
    salute e la prevenzione del disagio e della malattia, riportate qui di seguito:

  • Povertà educative e welfare generativo: un possibile modello d’intervento

    poverta educativaA partire da una riflessione sugli orientamenti necessari a contrastare la povertà educativa, l’articolo propone un modello di intervento che, sotto il versante educativo, possa amplificare la portata e l’efficacia delle azioni intraprese. L’approccio è riconducibile al welfare generativo, secondo il quale i beneficiari, da semplici destinatari degli interventi, sono coinvolti come agenti di cambiamento della propria condizione in seno alla comunità di appartenenza, con un approccio fondato sulla promozione della resilienza e della creatività.