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Disability manager o Disability management? Una prospettiva inclusiva per il mondo del lavoro

disability managementIl Disability management è metodologia in uso nei paesi Nord Americani dagli anni ’80 per promuovere il benessere e la salute, per gestire in modo efficace i lavoratori in situazioni di disagio e favorire la creazione di un ambiente inclusivo per le persone con disabilità. Con questo articolo il nostro intento è di contribuire al dibattito con la presentazione dell’esperienza quindicennale del Centro Polifunzionale Don Calabria di Verona nell’applicazione di un modello di Disability management che tiene conto della complessità delle situazioni di cui ci si deve occupare, certamente non risolvibili esclusivamente a livello gestionale o normativo.

 

Introduzione

L’integrazione lavorativa delle persone con disabilità e il mantenimento efficace del posto di lavoro sono obiettivi da tenere costantemente monitorati da parte del sistema politico e dai servizi pubblici e privati del settore. La legge n. 68/99 sul Diritto al lavoro delle persone con disabilità ha promosso infatti un passaggio culturale fondamentale, spostando il focus dal Collocamento Obbligatorio al Collocamento Mirato, centrato sul principio  di “persona giusta al posto giusto”, secondo il quale anche la persona con disabilità può essere un lavoratore con potenzialità spendibili efficacemente in ambienti lavorativi adatti.

Questi concetti sono coerenti con l’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001) che nella valutazione della condizione di salute (e non più di disabilità) delle persone prevede che vengano tenute in considerazione non solo le funzioni e strutture corporee ma anche i fattori contestuali e ambientali coerentemente con un approccio bio-psico-sociale. Non è sufficiente concentrarsi sull’individuo, ma è necessario analizzare i due soggetti del rapporto, cioè “l’individuo” e “l’ambiente” (Angeloni, 2011).

La normativa non è però di per sé sufficiente per rendere un diritto esigibile. Oltre alle azioni di controllo sull’applicazione della legge da parte degli Enti preposti, sono necessarie azioni di sensibilizzazione del mondo imprenditoriale, di potenziamento delle capacità trasversali delle persone con disabilità (autodeterminazione, fiducia di sé, capacità di lavoro di gruppo, ecc.) e ricerca di strumenti e metodi innovativi di supporto all’integrazione lavorativa. E’ in quest’ultimo ambito che si può comprendere la figura del Disability manager.


 

L'articolo completo in italiano è disponibile in allegato per gli abbonati.


Autori: Claudio Girelli, Dipartimento Scienze Umane Università di Verona, Cristina Ribul Moro, Responsabile Servizio Medialabor Centro Don Calabria di Verona.

copyright © Educare.it - Anno XIV, N. 1, gennaio 2019

 

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