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Le famiglie immigrate - L'adolescente immigrato tra identità e integrazione

L'adolescente immigrato tra identità e integrazione

L'esperienza migratoria è particolarmente difficile per gli adolescenti. Nella vita di ogni uomo il periodo dell'adolescenza è quello in cui il problema dell'identità si presenta con peculiare intensità e la cui soluzione rappresenta un preciso compito evolutivo (10). In questa fase tutte le identificazioni, su cui il bambino si era basato, vengono messe di nuovo in questione; i ruoli fino ad allora assunti e le capacità acquisite vengono vagliate e rapportate alle nuove aspirazioni. L'adolescente cerca modelli con cui confrontarsi, per dare a se stesso e al mondo una nuova definizione di sé, ricerca un ruolo in cui riconoscersi e grazie al quale essere riconosciuto.

La crisi d'identità è comune a tutti gli adolescenti delle società urbano-industriali avanzate, e pertanto è doppiamente propria anche dei giovani immigrati. Sembra inoltre che la seconda generazione di emigrati condivida particolarmente le problematiche dei loro coetanei locali, appartenenti a classi sociali medio-basse. Per loro la condizione di figli di emigrati, con difficoltà a livello personale, scolastico, sociale, rende la crisi adolescenziale più profonda, più drammatica, più difficile da risolvere (11).

Il giovane straniero non s'identifica più come membro appartenente ad una classe, ma vuole godere di altri livelli di cittadinanza: da quella economica vuole passare a quella sociale e da questa a quella politica per giungere a quella culturale.

Nelle nuove generazioni si tende a ristrutturare una identità, revisionando continuamente i codici del linguaggio, dei comportamenti e dei simboli socioculturali della propria appartenenza etnica.

A questo proposito avverte Zanniello: "Le separazioni dai genitori e dagli altri parenti, la rottura delle reti amicali, le carenze affettive, le richieste contrastanti, i conflitti di identità e, spesso, anche le emarginazioni, se non vengono recuperati all'interno di una trama di rapporti educativi lasciano delle ferite difficili da rimarginarsi" (12).

Ulteriori condizioni di difficoltà per i minori extracomunitari

Accanto a queste problematiche, è importante ricordare che sul minore straniero gravano alcune condizioni "strutturali" di difficoltà che possono influenzarne negativamente lo sviluppo e la serena integrazione sociale. Ne elenchiamo alcune:

  • non esiste per il minore extracomunitario una certezza sulla possibilità di un soggiorno indeterminato in Italia;
  • qualora sia privo di apposito titolo di soggiorno, il minore subisce l'esclusione dai corsi di istruzione scolastica e da ogni altra forma di tutela assistenziale;
  • per l'adolescente ed il giovane immigrato sono molto più grandi che per il coetaneo italiano le difficoltà di inserimento nel mondo lavorativo.

Si deve altresì ricordare che è considerevole, per tutte le fasce età, il numero di minori privi di permesso di soggiorno e che rimane prevalente, sul totale, il numero dei nati all'estero, pur verificandosi un discreto aumento della percentuale dei nati in Italia.

Inoltre è diffusa la mancanza della figura paterna, lontana dal nucleo per esigenze di lavoro o, talvolta, ancora nel Paese d'origine.

 


Note
1. Nigrizia-Dossier Migrazioni, Mille radici, una sola umanità, in "Nigrizia", 1995, n. 9, p. 35.
2. Cfr. G. Favaro, Minori stranieri, in "Marginalità e società", 1987, n. 3, pp. 28-29.
3. Nigrizia-Dossier Migrazioni, Mille radici, una sola umanità, cit., p. 37.
4. Ibidem, p. 35.
5. UNFPA (a cura di), Lo stato della popolazione mondiale 1993, edizione italiana a cura dell'Associazione Italiana Popolazione e Sviluppo, Roma, 1993, p. 28.
6. Cfr. G. Favaro, Minori stranieri, op. cit., p. 30.
7. Ibidem, p. 31.
8. Ibidem, p. 31.
9. Nigrizia-Dossier Migrazioni, Mille radici, una sola umanità, op. cit., p. 42.
10. Ibidem, p. 42.
11. Ibidem, p. 42.
12. Mahmoud Mansoubi, islamologo e responsabile dell'Osservatorio Interdisciplinare sull'immigrazione mussulmana in Italia , intervistato da Francesca Giani in "Alfazeta", 1995, n. 42, pp. 40-42.


copyright © Educare.it - Anno V, Numero 11, Ottobre 2005

DOI: 10.4440/200510-1/NIERO-PASQUALOTTO