- Categoria: Fabulazione e narrazione
- Scritto da Annalisa Scialpi
Narrarsi per educarsi: lo strumento narrativo come tecnica del sé
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Per il filosofo Paul Ricoeur il sé esplicita la sua forma nella dimensione narrativa, come tempo di attuazione della promessa [1]. Ogni storia è, quindi, la storia irripetibile di ognuno, che è molto più del semplice scorrere indifferenziato nel tempo della vita di fatti, eventi, volti, pensieri, sensazioni ed emozioni.
Fatti, eventi e volti e, quindi, pensieri, sensazioni ed emozioni non solo s'intrecciano, come nella trama di un romanzo, ma acquisiscono un particolare significato in relazione alle intenzioni di chi, in prima persona, vuole attribuire significato e senso [2] agli eventi del quotidiano. Di chi, in poche parole, vive la propria storia, percependosi nella piena temporalità dell'esistenza.
Quando ognuno si percepisce come autore della propria storia e non semplice spettatore degli eventi o come casuale comparsa, è in atto un processo formativo, cioè una progettazione esistenziale. Essa mira alla costruzione dell'identità personale [3] e si “muove” nelle tre dimensioni del presente, del passato e del futuro, nelle quali l'attore del proprio progetto esistenziale, vivendo pienamente il presente, cerca di mettere in atto scelte consapevoli, responsabili [4], i cui effetti si proiettano nel lungo termine e in cui il passato funge da luogo della memoria che aiuta a comprendere il presente e ad agire in esso con saggezza e speranza.
La prospettiva ermeneutica dischiusa dalle scienze sociali, in alternativa alla “perdita di certezze” per il crollo dell'assolutezza del metodo sperimentale, esalta il ruolo intenzionale dell'attore nel processo di interpretazione del vissuto e di comprensione dei fatti [5].
L'attuale prospettiva della società della conoscenza, dischiusa già nella fase della modernità, valorizza - grazie alle sue molteplici possibilità formative - il ruolo attivo di ciascuno nella costruzione del sapere funzionale al proprio personale percorso di vita. Il lifelong learner diviene, così, l'eroe moderno fruitore della conoscenza, rivolta alla costruzione del progetto esistenziale [6].
Si comprende già da queste considerazioni come sia importante, per il soggetto-persona che vive il suo progetto di vita, armonizzare le tre dimensioni del presente, del passato e del futuro per l'integrità della propria identità. La realizzabilità del progetto esistenziale richiede, inoltre, l'integrazione delle diverse dimensioni costitutive dell'essere personale: emotiva, cognitiva, fisica, morale, sociale, religiosa, affettiva, psicomotoria [7].

