- Categoria: Dibattito a scuola
- Scritto da Manuele De Conti
Dibattere a scuola: guida alla formazione al dibattito regolamentato - L'importanza del dibattito
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L'importanza del dibattito e di una formazione dibattimentale
Generalmente, chi si occupa di dibattito riconosce in uno dei massimi sofisti greci, Protagora di Abdera (V sec. a. C.), il padre di questa disciplina. Per Protagora su ogni cosa sarebbe possibile sostenere posizioni contrarie con pari validità (Cfr. Bonazzi, 2007). Senza voler contestare qui la presunta verità della sentenza protagorea, e rimproverando a queste parole di ispirare spesso le tendenze più competitive in ambito dibattimentale, di certo non si può negare che su quasi ogni argomento, dal più faceto al più assodato, ci sia qualcuno che a torto o ragione dissenta. Con uno slogan: non c'è argomento su cui qualcuno non abbia da ridire. E questo vale sia per lo spassoso tema dell'orientamento della carta igienica [2] sia per il più serio e delicato argomento dell'HIV come causa dell'AIDS.
Le tendenze e le motivazioni soggettive che inducono al dibattito fanno sì che esso si manifesti in molteplici domini. In quello politico il dibattito è istituzionalizzato nei parlamenti e promosso nella vita politica democratica: in questo modo le diverse istanze del corpo elettorale ricevono ascolto e le decisioni emergono più assennate. In ambito giuridico-penale il dibattimento assicura la giustizia della decisione, rendendola non autoritaria ma formata mediante la partecipazione di tutte quelle parti che la devono accettare. In ambito scientifico il dibattito integra, relativizza o affranca da tendenze cognitive pregiudizievoli i metodi e i risultati della ricerca. Inoltre innumerevoli sono le occasioni quotidiane di confronto, dalle più strutturate situazioni collegiali alle più informali discussioni tra coetanei o familiari.
Pertanto, il dibattito più o meno formalizzato pervade la nostra esistenza e parafrasando le semplici parole di Aristotele e John Stuart Mill, fa emergere più chiaramente la verità dal confronto delle diverse posizioni (Mill, 1981; Aristotele, 2003) oltre a rendere le decisioni più sagge (Ehninger e Brockriede, 2008). Tuttavia, per permettere alla verità d'emergere e per contribuire al confronto è fondamentale saper dibattere (Cattani, 2012).
Il dibattito regolamentato come strumento educativo e formativo ha proprio questo scopo: fornire gli strumenti per analizzare questioni complesse e per esporre le proprie ragioni e valutare le altrui. Da una rassegna degli studi empirici emerge con chiarezza che chi vi partecipa acquisisce significative abilità analitiche, critico-argomentative e comunicative, sia verbali sia non-verbali (De Conti, in stampa). Inoltre chi dibatte diventa più capace di gestire polarizzazione, conflitti e disaccordi poiché si focalizza sui contenuti e non su chi tali contenuti presenta, e, di conseguenza, dibatte in modo assertivo e non aggressivo, con tono rispettoso e non polemico (Infante et al., 1984).

