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Eroi del mare: cittadinanza attiva e partecipazione a distanza

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abbracciamiLa scuola dell’infanzia si colloca all'inizio del percorso formativo di base, è la scuola dei bambini e delle bambine, fondata sull’accoglienza, il rispetto delle diversità, sul riconoscimento e la valorizzazione dei pensieri, delle idee, dei sentimenti e delle emozioni di ciascuno, sulla possibilità di organizzare spazi adeguati e tempi distesi in cui ogni alunno possa riconoscersi.

È il luogo i cui i bambini e le bambine possono scoprire e sperimentare linguaggi nuovi e diversi codici interpretativi della realtà; è uno spazio in cui la dimensione cognitiva e corporea si fondono e si integrano con quella relazionale, in un equilibrato progetto di crescita, nel quale entrano a far parte il gioco, la fantasia, la creatività, ma soprattutto, l’esperienza del fare e dell’agire. Una scuola che è, prima di tutto, luogo di vita che accoglie il bambino “intero”, in cui lo sguardo dell’adulto è capace di posarsi su tale interezza per prendersene cura. Prendersi cura del fare e del pensare di ogni bambino implica una presenza attiva e un coinvolgimento costante dell’insegnante, implica l’autenticità della relazione, l’ascolto e l’empatia, ma anche un’attenzione sempre disponibile al gruppo, il quale chiede che vengano colti e accolti bisogni, richieste, emozioni, pensieri. A scuola essi vivono esperienze fondamentali, le quali si ripercuotono sullo sviluppo delle strutture linguistiche, cognitive, sociali e affettive. Sono, infatti, gli anni del consolidamento della fiducia nei confronti della realtà esterna, naturale e sociale, e dello sviluppo della capacità di lettura dell'ambiente, per apprendere ed elaborare, per fare ed agire.

Essi, inoltre, portano con loro la propria storia, quella della famiglia, le relazioni interpersonali, gli accenti della lingua o dialetto, le immagini, i colori, gli odori della casa: una pluralità connessa alla singolarità e all'irripetibilità del singolo.

La didattica a distanza nella scuola dell'infanzia?

Vivere l’esperienza dell’apprendere alla scuola dell’infanzia significa, allora, vivere pienamente, integralmente, globalmente quel fare che diviene sapere, un sapere che è dentro i contesti di vita e di relazione, di gioco e di movimento e al quale si deve dare significato e valore. L’apprendimento nel percorso della scuola dell’infanzia non necessita, quindi, del ricorrere a schede cartacee precostituite o del mettere in piedi “lezioni” asimmetriche, ma ha bisogno di sguardi, relazioni, esperienze, ascolto e attenzione sincera. La didattica allora dovrà essere pensata per attivare nei bambini e nelle bambine i molteplici canali del conoscere e del conoscersi, tenendo conto delle tante e diverse forme di intelligenza (corporea, linguistica, logica, artistica, musicale, ecc.), una didattica non trasmissiva e che non utilizza il solo canale verbale.

Tali riflessioni ci portano a soffermarci sul tempo che stiamo vivendo oggi, un tempo caratterizzato “dall’assenza della scuola” come contesto vivo e ricco di esperienze significative, un tempo in cui anche la didattica, intesa come presenza attiva, costante, come coinvolgimento corporeo ed emotivo, come relazione fra pari e con gli adulti, è sospesa.

Per tali motivi non è forse possibile e corretto parlare di didattica a distanza per la fascia di età 3-6 anni, di un fare scuola da lontano, ma di un mantenere viva la relazione, di un contatto continuo con i nostri bambini e bambine che vede, nell’accogliere il fondamento dell’agire. Una relazione che oggi, più che mai, diventa rete e in cui ognuno può trovare spazio per riconoscersi, raccontarsi ed esprimersi, utilizzando nuovi o alternativi canali di dialogo e comunicazione.

Un progetto che continua in modo virtuale

Durante l’anno scolastico 2019/2020, la nostra scuola dell’infanzia (via Monte Spada, Quartucciu, CA) ha promosso un percorso di sviluppo e maturazione delle competenze di cittadinanza: una cittadinanza attiva, partecipata, consapevole e responsabile. Fortemente connessi alla competenza di cittadinanza sono la formazione, lo sviluppo, il consolidamento di atteggiamenti di attenzione e cura verso l’ambiente, inteso come luogo di vita e di relazioni.

Il progetto IL MONDO CHE VORREI: LA TERRA, LA MIA CASA, LA CASA DI TUTTI ha portato avanti, con esperiente dirette, l’Educazione Ambientale, non intesa come semplice studio dell’ambiente naturale, ma come azione che promuove cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti sia a livello individuale che collettivo.

Durante questo percorso e attraverso l’esperienza del fare i bambini e le bambine hanno potuto scoprire l’ambiente intorno a loro e attraverso l’utilizzo dell’albo illustrato hanno conosciuto quello più distante e lontano. Oggi, in questo tempo sospeso, ci troviamo a non poter vivere esperienze dirette, a non poter stare insieme per sperimentare, manipolare, costruire, ma stiamo proseguendo il percorso di sensibilizzazione verso il Mondo con proposte di attività e di giochi:

https://abbracciamiunastoria.wordpress.com/

All’interno del nostro progetto annuale si inserisce il progetto E-Twinning Ocean’s Heroes, che si propone, con attività collaborative fra diversi paesi europei, di favorire, nei bambini e nelle bambine, comportamenti rispettosi e di cura nei confronti del mare.

Il Progetto Ocean’s Heroes prevede la realizzazione di uno spot a tutela del mare. L’idea iniziale era quella di andare nelle nostre spiagge di Cagliari e filmare alcuni momenti di raccolta della plastica, di gioco con la sabbia e di osservazione dell’ambiente per poter realizzare lo spot. Ciò non è stato possibile, considerati i divieti. Il percorso intrapreso non si è, però, arrestato. Grazie alla collaborazione preziosa, attiva e costante con le famiglie è stato possibile creare comunque il nostro spot. Un messaggio positivo e carico di ottimismo che ci ricorda l’importanza della cura del nostro splendido mare.

https://youtu.be/0OHXcb6m53M (spot in lingua italiana)

Forse non è didattica a distanza, ma certamente la nostra scuola con tutti i suoi attori (insegnanti, genitori e bambini) ha sperimentato di avere nuove possibilità, trasformandosi in “luogo virtuale”, in cui si rafforzano rapporti e relazioni reali. Una scuola che diviene comunità, una scuola viva, che pulsa e pensa, che guarda alla bellezza, nonostante tutto ciò che accade oggi.


Autrici: Myriam Perseo e Maria Pilosu, docenti di scuola dell'infanzia


 copyright © Educare.it - Anno XX, N. 3, Marzo 2020
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