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Dentro le storie fra carta e cartone, giochi e colori

mandala coloratoTutti i genitori dovrebbero vivere e condividere per almeno una giornata dentro la scuola dell’infanzia, sentirne gli odori, ascoltare i rumori, le voci, i suoni, guardare i bambini mentre sono assorti nelle attività, partecipare alla realizzazione di esperienze condivise. Da queste riflessioni prende avvio la proposta di regalare ai bambini della scuola dell’infanzia un percorso di gioco, di ascolto di storie, di creatività e libertà di esprimersi. Una mamma o un papà possono costruire e offrire ai bambini le proprie competenze, risorse, fantasie, scoprendo che la scuola dell’infanzia è una scuola a tutti gli effetti: aperta, partecipata e vissuta dalle famiglie, accogliente e disponibile al cambiamento. È la scuola del bambino e della bambina, titolari di specifiche prerogative, capaci di dialogo, di pensiero e di intuizione, di sentimenti e di fantasia, soggetti di diritti e co-costruttori della propria storia. Un luogo in cui sperimentare linguaggi nuovi e diversi codici interpretativi della realtà, in cui la dimensione cognitiva e corporea si fondono e si integrano con quella relazionale, in un equilibrato progetto di crescita; in cui si apprende attraverso il gioco, in cui sviluppare la capacità di guardare la realtà con tutti i sensi. Mettersi in gioco attraverso i sensi, significa aprirsi a nuovi e differenti punti di vista: una scuola da toccare, da guardare, da odorare, in cui muoversi verso gli Altri e verso il mondo, in cui si impara a vivere la realtà con tutti i sensi e in tutti i sensi. L’arte stessa è per sua natura sensoriale e corporea (sensazioni visive, acustiche, tattili, olfattive, percezione ed organizzazione dello spazio) e coinvolge emozioni e processi cognitivi. Essa è una modalità speciale di utilizzare linguaggi che esprimono profondi contenuti interni all’individuo. Partire dalle storie, dalle fantasie che esse sollecitano per arrivare ad esprimere se stessi attraverso il colore è ciò che la proposta si pone quale traguardo.

Una storia, un colore, tanta libertà

Cosa fa un genitore per sostenere il proprio figlio durante il percorso di crescita? Come lo aiuta a superare le paure, a comprendere il mondo, a costruire legami e relazioni? Da sempre le mamme e i papà raccontano storie. Una pratica che appartiene, principalmente e dalla notte dei tempi, alle donne; le quali, simbolicamente, tessono tele, intrecciano esperienze, offrono ai bambini una trama su cui possano ritrovarsi e riconoscersi. Fiabe, storie e racconti si costituiscono come appoggio al loro sonno, come “sostegno interiore”, come accompagnamento magico al divenire, come possibilità di rintracciare i segni del proprio vissuto profondo. Per tale motivo la narrazione si caratterizza quale sfondo integratore, capace di dare voce al fantastico, all'immaginario dei bambini, offrendo loro uno spazio identificabile e sempre presente nel quale potersi esprimere. Lo “sfondo” si pone come cornice, come ponte fra contenuti e attività didattiche e consente la realizzazione di sempre nuove esperienze. Raccontare storie intrise di emozioni, di immagini e sogni è una opportunità per favorire le competenze comunicative e relazionali, per inseguire sentieri narrativi fantastici, originali e giocati, per allacciare la narrazione fiabesca e mitica alle esperienze sensoriali e corporee. La narrazione avvicina le persone e regala loro insegnamenti condivisi.

Ogni persona ha la capacità di comunicare attraverso espressioni grafiche il proprio mondo interiore. Attraverso essa, come nell’arte visiva, avviene la “liberazione” dell’espressività e della creatività, senza il rischio del giudizio e della censura da parte degli altri. Il disegno, il colore, la traccia grafica permettono di esplorare diverse modalità di comunicazione, mostrando l’esperienza corporea, cinestetica, cognitiva ed emozionale dei bambini che prende forma nello spazio del foglio. Il solo fatto di disegnare e di farlo senza condizionamenti, libera l’espressione del sé, attiva il cambiamento, la crescita e la spinta a rapportarsi con gli altri. Per tali motivi è fondamentale mettere i bambini nelle condizioni di esprimersi al meglio, operando una ricerca intenzionale e accorta sui materiali da proporre. È fondamentale, infatti, la base su cui si traccia, si colora o si disegna sia essa carta, cartoncino, cartone o legno, stoffa o ceramica. Inoltre sono importanti gli strumenti e i materiali proposti: gessi, pastelli, tempere, acquerelli, colori a dita, matite, pennelli o materiali naturali quali caffè, cacao, farina, zucchero per la loro diversità renderanno possibile percorrere strade creative diverse. Qualunque sia la scelta dei bambini è indispensabile che noi adulti, sia insegnanti che genitori, la accogliamo, la sosteniamo, la orientiamo senza ostacolarla. Ci sembra importante che anche i “grandi” possano fare esperienza di avvicinamento al segno grafico. Proviamo a lasciar viaggiare liberamente la nostra mano senza preoccuparci del risultato finale, pensiamo a Picasso, Mirò, Kandinskj.

Mani in azione

Le mani sono le protagoniste del nostro progetto. Per i bambini le mani sono lo strumento per fare tantissime cose: esplorare, "parlare" con i gesti, entrare in contatto con gli altri, "dare la mano" ai compagni, disegnare, costruire e smontare, sfogliare, toccare, strappare, suonare o salutare. Le mani sono capaci di raccontare stati d’animo ed emozioni. Parlano di noi e insieme a noi con un linguaggio universale. Purtroppo troppo spesso i bambini imparano a manipolare, senza mani, un mondo fatto di parole e di numeri, ma, non imparano a fare esperienza con il mondo reale attraverso i sensi. Le abilità delle mani crescono e si raffinano insieme allo sviluppo cognitivo che, a sua volta, influenza la capacità manuale, in una dinamica circolare che unisce il fare con il pensare.

Partecipanti: il  progetto è stato proposto al plesso di Scuola dell’Infanzia statale di Via Bellini, II Circolo Didattico di Selargius, provincia di Cagliari. Il plesso è composto da 3 sezioni eterogenee di età compresa fra i 3 e i 6 anni, ciascuna con un numero di bambini pari a 25. Al progetto hanno preso parte le insegnanti delle tre sezioni.

Finalità: favorire la possibilità di conoscere, divertirsi, sperimentarsi e apprendere giocando, attraverso un linguaggio fatto di colori, luci, superfici; un percorso teso a sollecitare la creatività nei bambini sempre più abituati a immagini standardizzate e omologanti.

Competenze chiave europee: Spirito di iniziativa e imprenditorialità; Imparare ad imparare; Consapevolezza ed espressione culturale.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze: a livello specifico il bambino: si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative. A livello trasversale il bambino: gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.

Campi di esperienza coinvolti: il campo di esperienza coinvolto maggiormente è quello denominato Immagini, suoni, colori. Un campo che in maniera trasversale attraversa tutti gli altri perché l’espressività, il gioco, la creatività appartengono ai bambini ed entrano a far parte di ogni loro vissuto.

Obiettivi di apprendimento:

  • Sviluppare autonomia
  • Percepire la potenza espressiva del colore,
  • Costruire accostamenti e contrasti di forme, colori e dimensioni,
  • Estendere la fantasia e la creatività,
  • Sviluppare fiducia nelle proprie capacità costruttive,
  • Condividere esperienze e collaborare.

Metodologie: il punto centrale della proposta è considerare il bambino soggetto attivo e protagonista nella costruzione originale del proprio percorso di crescita, favorito da un contesto pensato intenzionalmente dall’adulto: il laboratorio. Esso è inteso come spazio delle possibilità, in cui si condividono esperienze, si costruisce e si crea, ci si esprime e si gioca. Durante le esperienze laboratoriali ogni bambino può scoprirsi come essere unico e irripetibile e, nello stesso tempo, riconoscersi all’interno di un gruppo. Lo spazio-laboratorio da noi allestito all’interno delle sezioni, riveste differenti funzioni e offre molteplici opportunità, quali:

  • comunicare, favorire la relazione fra bambini;
  • esprimersi, dare ad ognuno la possibilità di essere soggetti attivi e creativi;
  • agire, favorire la libera esplorazione diretta, il gioco, la sperimentazione.

Nel laboratorio si stabiliscono relazioni con gli altri. Le interazioni con i coetanei e con l’adulto  permettono di condividere emozioni, pensieri, idee e di riconoscere agli altri il diritto di esprimerli.

Periodo di svolgimento: il laboratorio, della durata di un’ora per sezione, si è svolto dal mese di Febbraio al mese di Maggio dello scorso anno, con cadenza settimanale. Il progetto ha richiesto per la sua realizzazione un totale di circa 30 ore + 10 ore per la predisposizione dei materiali.

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L'articolo completo in italiano è disponibile in allegato per gli abbonati. 


Autrici: Nicoletta Perseo è diplomata all'Istituto Magistrale, ha conseguito il Diploma quadriennale di Grafica e Pubblicità presso l'Istituto Europeo di Design di Cagliari. Lavora nel campo della Pubblicità. Nel tempo libero si diletta a creare illustrazioni con la tecnica della Computer Art. Myriam Perseo è docente di scuola dell’Infanzia, è stata Supervisore universitario del tirocinio nel CdS in SFP di Cagliari 2004-2016, è docente accogliente, Pedagogista clinico e supporto pedagogico e didattico al Progetto.


 copyright © Educare.it - Anno XX, N. 7, Luglio 2020
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