- Categoria: Intercultura e scuola
- Scritto da Annalisa Sgobba
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La letteratura italiana facilitata: una proposta di lettura - L'isola di Arturo
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L'Isola di Arturo: proposta di un testo letterario semplificato
Per meglio comprendere il concetto di testo letterario semplificato, se ne propone un esempio (in allegato), estrapolando alcune sequenze tratte da L'isola di Arturo di Elsa Morante. Come punto di partenza si è scelto questo romanzo perché, come la stessa autrice ha affermato: "E' la storia di un ragazzo che scopre per la prima volta tutte le cose più grandi, più belle e anche quelle brutte della vita" e, pertanto, come romanzo di formazione e di crescita, potrebbe essere motivante e coinvolgente per un pubblico di adolescenti. Infatti, Arturo ha i suoi sogni, le sue fantasie, le sue paure che lo possono avvicinare ai suoi lettori.
Del romanzo sono state selezionate, per la semplificazione, alcune sequenze tratte dal primo capitolo intitolato Re e stella del cielo, che permettono al lettore di vedere il mondo con gli occhi e con il cuore di Arturo. Le descrizioni, infatti, sono così dettagliate che al lettore sembra di avere i personaggi vicini a sé. E' come trovarsi accanto ad Arturo stesso e vivere con lui quel senso di libertà senza freni, quello straordinario rapporto con la natura, che l'infanzia e Procida rappresentano. E' come in una fotografia quelle immagini rimangono impresse nella mente dei lettori, vivide, e difficilmente si potranno dimenticare dell'isola e di Arturo.
Il testo letterario semplificato è rivolto a un livello B1 del Quadro Comune europeo di riferimento per le lingue ed è arricchito da attività didattiche poste alla fine di ciascuna sequenza per valutare la comprensione del testo e la conoscenza lessicale. Il testo letterario semplificato, rivolto ad apprendenti di età compresa tra i 16-17 anni, potrebbe essere adoperato in laboratori di lettura sia nella scuola italiana sia nello studio della lingua italiana all'estero. In un ipotetico laboratorio di lettura, infatti, il testo potrebbe essere uno spunto interessante per lo studio degli autori che hanno caratterizzato il nostro Novecento.
La riformulazione del testo letterario in un testo semplificato è stata eseguita selezionando prima di tutto il lessico e si sono sostituiti i termini più difficili con i termini più comprensibili incrociando i lemmi presenti nel Vocabolario fondamentale con quelli elencati nel Lessico di frequenza dell'italiano parlato. La sostituzione è stata realizzata mediante l'uso di sinonimi più vicini alla lingua comune e di parafrasi esplicative. Per quanto concerne la morfologia verbale, il passato remoto, molto frequente, è stato sostituito dal passato prossimo o dal presente storico, cercando di mantenere il più fedelmente possibile la consecutio temporum. Da un punto di vista sintattico, invece, si è partiti dalle indicazioni fornite dal sillabo sulle strutture della frase per costruire un testo che facilitasse la lettura. Lo stile di Elsa Morante si avvicina molto al parlato e presenta, infatti, varie forme di frasi sintatticamente marcate. Pertanto, queste sono state ricostruite nell'ordine non marcato SVO (soggetto-verbo-oggetto) e si è preferita una coordinazione per paratassi. Nei casi in cui il periodo era lungo e complesso, si sono rese esplicite le proposizioni implicite e si è preferito frammentare il periodo in più frasi. Il testo presenta inoltre varie note a piè di pagina, spesso illustrate, che agevolano, anche visivamente, la lettura e la comprensione del testo, e favoriscono una crescita del patrimonio lessicale del lettore.

