- Categoria: Pratiche di inclusione
- Scritto da Alexandra Balint, Teresa Veltri
- Visite: 2254
I Bro di Alighieri – La Divina Commedia in chiave rap
Con il progetto “I BRO DI ALIGHIERI”, la Divina Commedia si è trasformata in un’opera rap, grazie alla collaborazione degli studenti di una classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Inclusione, collaborazione e creatività hanno caratterizzato questo percorso nato per rafforzare il senso di appartenenza della classe e valorizzare le passioni di Paolo, un alunno in cerca della propria identità che ha trasformato la propria fragilità in punti di forza grazie all’aiuto dei propri compagni. Mediante un efficace lavoro di squadra, ciascuno studente ha rivestito un ruolo cruciale nella costruzione di un contesto inclusivo, dove le competenze individuali hanno trovato adeguata valorizzazione, divenendo componenti indispensabili per l'intero gruppo. Il percorso didattico è culminato in una rappresentazione scenica realizzata durante il Dantedì, la giornata nazionale dedicata al sommo poeta. È stata un'occasione di autentica collaborazione e integrazione, in cui ogni contributo personale ha concorso a trasformare la scuola in uno spazio di autentica crescita collettiva.
L’importanza dell’osservazione
Quanti di noi si sono ritrovati sui banchi di scuola a distrarsi lasciandosi trasportare dalle proprie passioni: realizzando capolavori a matita in un angolo del libro, a scrivere lettere o bigliettini d’amore, a sognare ad occhi aperti di diventare qualcuno, un giocatore di basket, una ballerina o un cantante rap. In questo panorama la scuola può trasformarsi in un ambiente in grado di stimolare e valorizzare i sogni di ciascuno integrandoli nei diversi processi di apprendimento. Paolo era uno di loro, tra una lezione e l’altra si divertiva a scrivere rime per far ridere i compagni, ciò che per alcuni poteva sembrare solo una distrazione è diventata la chiave per accedere al suo mondo interiore, poiché la musica si è rivelata essere la porta che lo conduce alle emozioni più nascoste, dando voce a sentimenti e pensieri. Ma non solo: è diventata una risorsa didattica preziosa poiché si è trasformata nel filo rosso che lo ha accompagnato nello studio delle varie discipline, laddove la scarsa motivazione e la poca autostima diventavano un ostacolo, la musica lo aiutava ad orientarsi nella bellezza della scoperta.
L’esperienza didattica ha consentito di osservare concretamente come le passioni rappresentino per gli studenti un rifugio ma anche una spinta motivazionale, un canale che permette di connettersi con gli altri e con sé stessi. Uno degli obiettivi principali di questo progetto è stato proprio quello di riconoscere il talento di ciascuno, di valorizzarlo e dare spazio ai sogni con particolare attenzione ai bisogni di Paolo. La Divina Commedia è stata il tema centrale del lavoro svolto, una cornice in cui gli studenti hanno potuto esprimersi e far emergere le proprie competenze, esplorando il capolavoro dantesco.
Dalla progettazione alla realizzazione
La proposta didattica si è sviluppata su più livelli interdisciplinari e in più fasi prediligendo la didattica laboratoriale. Nella fase iniziale, gli studenti hanno familiarizzato con le tematiche proposte condividendo con i compagni un oggetto personale significativo. Attività che ha favorito la creazione di connessioni interpersonali e ha posto le basi per una collaborazione più spontanea ed efficace. Successivamente, suddivisi in gruppi, gli studenti hanno elaborato il testo della canzone, selezionando i passaggi più evocativi dell’opera dantesca e trasformandoli in versi e ritornelli. Il gruppo musicale ha composto una base sonora capace di restituire l’atmosfera dei tre canti, sperimentando melodie e ritmi in grado di evocare i diversi stati d’animo del viaggio. Il team creativo ha progettato una grafica rappresentativa del progetto, incisa su linoleum e utilizzata per stampare le magliette, simbolo di appartenenza e identità del gruppo. Infine, la narrazione si è arricchita grazie alla scenografia: attraverso la tecnica delle ombre cinesi, gli studenti hanno dato vita ai personaggi e ai luoghi della Divina Commedia, ricreando un suggestivo gioco di luci e simboli. Nella registrazione della canzone, supportata dal docente di musica, tra tutti, Paolo ha spiccato per la sua capacità di tenere il tempo con naturalezza, diventando un punto di riferimento per i compagni. Lo spettacolo conclusivo, ospitato nell’Auditorium comunale, è stato il momento più significativo di questo percorso: gli studenti, hanno indossato con orgoglio le magliette da loro realizzate, hanno presentato il lavoro, proiettato il video e cantato la loro versione della Divina Commedia davanti alle classi dell’intero istituto, un’esperienza che ha reso attuale e appassionante lo studio della letteratura.
La didattica laboratoriale, una scelta metodologica vincente
La metodologia prevalente è stata la didattica laboratoriale, che risponde ai bisogni di tutti gli studenti di essere coinvolti attraverso diversi canali di apprendimento, nel rispetto dei propri stili di apprendimento. La trasformazione dell'ambiente scolastico e la creazione di un clima inclusivo possono avere un impatto significativo per far fronte in modo positivo alle sfide che gli studenti devono affrontare nel loro percorso scolastico. In presenza di studenti con disabilità, e in particolare con problematiche comportamentali, risulta fondamentale progettare un ambiente didattico calibrato sulle loro specifiche necessità. L’approccio personalizzato è essenziale per minimizzare l'insorgenza di comportamenti problematici e impedirne la cristallizzazione in automatismi difficili da modificare. Valorizzare le peculiarità individuali richiede un'attenta gestione delle risorse didattiche a disposizione del docente, le quali devono essere opportunamente modulate in base al contesto educativo e, soprattutto, alle specifiche necessità di ciascuno studente, al fine di stimolarne efficacemente l'apprendimento e promuoverne una partecipazione concreta e propositiva. Un approccio del "fare per capire" non solo agevola l'acquisizione di conoscenze, ma anche lo sviluppo di competenze trasversali che contribuiscono alla costruzione dell'identità personale degli studenti. L'esperienza diretta, l'interazione concreta con i concetti teorici e la didattica basata sull'attività pratica costituiscono elementi imprescindibili del processo educativo. Elementi che contribuiscono alla promozione di un'integrazione tra pensiero teorico e pratico. In aggiunta, lo sviluppo della cooperazione tra gli studenti e l'adozione di forme di supporto reciproco favoriscono l’interdipendenza positiva, contribuendo a creare un ambiente di apprendimento inclusivo e arricchente.
Le tecnologie digitali come leva motivazionale nell'apprendimento
Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione si sono rivelate una risorsa didattica preziosa, capace di intercettare efficacemente la naturale propensione degli studenti verso gli strumenti digitali. Oltre a valorizzare le competenze di coloro che manifestano particolare interesse per l'ambito tecnologico, hanno offerto concrete opportunità espressive a Paolo e agli altri allievi accomunati dalla passione musicale, permettendo loro di trasformare aspirazioni artistiche in esperienze tangibili.
Sono state inoltre un ottimo legante per trasformare in immagini i legami presenti tra gli alunni rendendo visibile il rapporto presente tra di loro e l’unione che via via è andata rafforzandosi. La bacheca creata appositamente su Classroom si arricchiva di di lezione in lezione del materiale da loro prodotto. Inizialmente abbiamo utilizzato Pixton utile alla creazione del proprio avatar per completare una propria scheda identitaria con cui presentarsi alla classe, successivamente il gruppo musicale ha utilizzato Bandlab per la creazione della base musicale, la registrazione delle voci e il montaggio della canzone. Genial.ly è stato utilizzato per la creazione di quiz di ripasso per la verifica e Mentimiter per proporre e poi votare il nome del gruppo “I BRO DI ALIGHIERI”. Infine l’applicazione Canva è stata utilizzata per montare la registrazione del video e per preparare delle piccole presentazioni per la classe su quanto appreso nei lavori di gruppo. Google Sites ha fatto da aggregatore per l’intero progetto.
Link alla SCHEDA DEL PRODOTTO MULTIMEDIALE
Autrici: Alexandra Balint: atelierista e docente specializzata nelle attività per il sostegno nella scuola secondaria di primo grado presso l’Università di Verona. Laureata in Atelier Direction e Mediazione culturale dell’arte collabora con diverse associazioni ed enti del territorio veronese per favorire la scoperta e l’inclusione attraverso attività laboratoriali e atelier strutturati in centri di cura.
Teresa Veltri, docente presso la scuola primaria. Ha collaborato con l'Università di Trieste e Bologna. E' stata Tutor di tirocinio presso Scienze della Formazione Primaria. Attualmente collabora con l'Università di Verona in qualità di tutor di tirocinio indiretto, docente per le TIC e tutor d'area. Formatrice esperta: PNRR, team per l'innovazione. Esperta in metodologie e didattiche innovative con le nuove tecnologie per studenti con BES.
copyright © Educare.it - Anno XXV - N. 3, Marzo 2025
