- Categoria: Pratiche di inclusione
- Scritto da Furia Maria Teresa, Diolosà Roberta
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Comunicare con gioco e movimento: il valore formativo e inclusivo del Sitting Volley
Nel quadro delle attuali sfide educative, il tema dell'inclusione scolastica richiede un ripensamento delle pratiche didattiche per garantire a tutti gli studenti pari opportunità di partecipazione e apprendimento. Questo contributo si propone di documentare e analizzare criticamente un'esperienza di tirocinio in cui il Sitting Volley, è stato utilizzato come leva educativa e inclusiva, come strumento per promuovere le autonomie e la partecipazione di una studentessa con disabilità grave.
Corpo in movimento, relazioni in costruzione
Il progetto è stato realizzato nel corso di un tirocinio formativo presso un Liceo Scientifico della provincia di Bologna, istituto attento alla promozione dell’inclusione e dell’innovazione didattica. La studentessa, principale protagonista dell’intervento, presenta una disabilità grave con compromissione cognitiva e comunicativa, e frequenta un percorso con PEI differenziato. L’osservazione iniziale ha evidenziato un limitato coinvolgimento nelle dinamiche della classe e una tendenza all’isolamento, contrastata tuttavia da una spiccata attivazione corporea e un interesse verso l’attività motoria. L’osservazione sistematica, condotta attraverso l’ICF Scuola, ha evidenziato punti di forza in ambito motorio e relazionale, ma anche barriere significative nella comunicazione e nell'autonomia. Da queste considerazioni è nata l’idea di costruire un percorso educativo fondato sul movimento e sull’interazione ludica.
Finalità e impostazione metodologica
L’iniziativa si è sviluppata nell’ambito del progetto biennale “Divertiamoci insieme”, realizzato dal liceo in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico. Si è scelto di concentrare il lavoro sul Sitting Volley, sport inclusivo per eccellenza, che consente di agire su piani molteplici: la regolazione comportamentale e sensoriale della studentessa, la costruzione di routine condivise e il coinvolgimento attivo del gruppo classe. Il progetto ha integrato strategie di peer tutoring, scaffolding e task analysis, accompagnate da supporti visivi e strumenti multimediali (Canva, Padlet, Mentimeter) per favorire la comprensione, la riflessione e l’autovalutazione.
Costruire cittadinanza attraverso sport e metacognizione
Il progetto si è sviluppato attraverso quattro fasi distinte che sono state declinate nel “linguaggio sportivo”:
- Allenamento - In questa fase sono state introdotte attività preparatorie finalizzate a costruire un ambiente favorevole all’inclusione. La studentessa è stata accompagnata all’utilizzo di supporti visivi per esprimere preferenze e comprendere sequenze di azioni. Parallelamente, gli studenti hanno partecipato a incontri formativi sull’articolo 3 della Costituzione Italiana ponendo l’attenzione sul principio di uguaglianza formale e sostanziale e sul significato del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e le buone pratiche inclusive.
- Riscaldamento - Durante le ore di Scienze Motorie si sono svolti esercizi progressivi con la palla, volti a favorire l’acquisizione di competenze motorie, la regolazione emotiva e l’interazione tra pari. Aurora ha potuto familiarizzare con il setting della palestra e partecipare, con mediazione, a semplici giochi cooperativi.
- Partita - L’attività culminante è stata la realizzazione di una partita di Sitting Volley, in cui il gruppo classe ha sperimentato concretamente la necessità di adattare strategie e regole per garantire la partecipazione di tutti. L’esperienza ha rafforzato il senso di appartenenza e responsabilità condivisa.
- Commenti a caldo Post-partita - La fase riflessiva ha previsto la visione di materiali audiovisivi, discussioni guidate, l’utilizzo di strumenti TIC per l’autovalutazione e la consegna simbolica di attestati di "Esperto dell’Inclusione". Questo momento ha permesso di consolidare le competenze acquisite in termini di cittadinanza attiva e consapevolezza delle diversità.
Tecnologie inclusive, strumenti e applicazioni
Un elemento significativo del progetto è stato l’impiego strategico di tecnologie educative per facilitare l’apprendimento e la partecipazione. Sono stati utilizzati strumenti digitali interattivi come Canva, Padlet e Mentimeter per le attività formative e riflessive, sia individuali che di gruppo. Tali tecnologie hanno favorito una didattica attiva e inclusiva, offrendo occasioni di espressione multimodale, anche per gli studenti con limitate competenze verbali. Inoltre, l’applicazione di PanQuiz! ha consentito di svolgere test di verifica in modalità ludica, rinforzando la motivazione degli studenti. L’utilizzo dell'applicazione Book Creator ha permesso la realizzazione di un ebook personalizzato per Aurora, integrato nel suo Quaderno dei Resti, documentando visivamente le esperienze svolte. Le TIC hanno dunque assunto un ruolo trasversale, rafforzando l’accessibilità e la qualità del percorso educativo.
Approccio valutativo e personalizzazione del percorso
Il progetto ha prodotto esiti significativi in più direzioni. La studentessa ha mostrato progressi nell’area dell’autonomia personale e nella comunicazione non verbale, oltre a una maggiore tolleranza alla frustrazione e apertura relazionale. Gli studenti della classe hanno potuto riflettere in modo critico sul concetto di disabilità, sperimentando direttamente il valore dell’accoglienza e della cooperazione. L’intervento è stato valutato con strumenti quantitativi e qualitativi, integrando rubriche di osservazione, questionari di gradimento e applicazioni digitali. Un voto finale è stato attribuito in Educazione Civica, riconoscendo l’impegno degli studenti nel percorso.
Il processo valutativo ha previsto una pluralità di strumenti e momenti. La valutazione iniziale si è basata su questionari diagnostici e rilevazioni delle preconoscenze tramite Mentimeter, mentre la valutazione in itinere ha valorizzato la narrazione, l’osservazione partecipata e la documentazione delle attività con Book Creator. Al termine del progetto, è stata effettuata una valutazione sommativa con PanQuiz e rubriche digitali, con assegnazione di un voto in Educazione Civica. È stata inoltre promossa l’autovalutazione da parte degli studenti, attraverso rubriche e questionari di gradimento. Il percorso ha inteso valorizzare sia le competenze disciplinari sia quelle trasversali, come la cooperazione, l’empatia e il pensiero critico, nella prospettiva di una didattica orientata al benessere e alla partecipazione attiva.
Riflessioni conclusive
L’esperienza ha dimostrato come l’attività motoria adattata, se inserita in un percorso intenzionale e ben strutturato, possa rappresentare un dispositivo pedagogico efficace per promuovere l’inclusione scolastica. Il Sitting Volley ha permesso di costruire uno spazio educativo accessibile, trasformando il gruppo classe in un ambiente accogliente e co-responsabile. Un esempio replicabile in altri contesti, dove lo sport diventa strumento di cittadinanza e cura educativa.
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Autrici: Maria Teresa Furia, avvocato specializzato in diritto penale e successivamente nella redazione di atti notarili immobiliari e nel diritto urbanistico. Attualmente docente in discipline giuridiche-economiche. Dopo un’esperienza come docente supplente su posto di sostegno, si appassiona al mondo della disabilità e della didattica inclusiva. Decide così di intraprendere un nuovo percorso formativo, specializzandosi per il sostegno nella scuola secondaria di secondo grado presso l’Università degli Studi di Verona.
Roberta Diolosà, docente abilitata in Discipline Giuridiche ed Economiche, specializzata in attività di sostegno per la scuola secondaria 2° grado, insegna c/o Liceo Artistico di Verona ove ricopre il ruolo di Funzione Strumentale per l'Inclusione degli alunni con BES. Esperta in Didattica e Psicopedagogia per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento - DSA (master universitario di 1° livello), dal 2013 è referente dello Sportello Provinciale sui DSA c/o Ufficio Scolastico di Verona. Collabora dall'A.A. 2016/2017 con l'Università di Verona in qualità di Tutor di Tirocinio Indiretto nei corsi di specializzazione per attività di sostegno nella scuola secondaria di 2 grado.
copyright © Educare.it - Anno XXV, N. 7, Luglio 2025
