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Come specificato nella legge 170/2010 “Nuove norme in materia di disturbi specifici dell'apprendimento in ambito scolastico”, le istituzioni scolastiche garantiscono l'utilizzo di tecnologie informatiche che aiutano lo studente con DSA a compensare una sua oggettiva difficoltà in compiti di apprendimento.
Numerose ricerche hanno dimostrato come le nuove tecnologie producano degli effetti positivi nell'ambito dell'apprendimento e della riabilitazione di alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento (Berton et al. 2005;2006; Peroni, 2006).
Ci sembra importante sottolineare che questi strumenti, come tutte le nuove tecnologie in mano ai minori, comportino una fase di insegnamento al loro uso che deve essere necessariamente svolta da un adulto competente. Il rischio è quello di sovrastimare le competenze digitali dei minori, lasciando che imparino da soli. Come confermato da diversi autori (Fogarolo, Tressoldi, 2011) è solo dopo aver insegnato l'utilizzo corretto e consapevole dello strumento, monitorandone l'uso nel tempo, che gli alunni con DSA possono sfruttare efficacemente la tecnologia compensativa.
Lunghi capelli corvini, incarnato di porcellana su cui troneggiano carnose le labbra, sguardo assente. E’ difficile captare i suoi pensieri, ma senz’altro qualcosa non va. Quanti adolescenti apparentemente sereni nascondono una drammatica condizione? E’ ciò che rilevano gli insegnanti sempre più frequentemente a scuola: peggioramento improvviso della condotta e del profitto, assenze strategiche, isolamento e nel peggiore dei casi lividi. Queste alcune delle avvisaglie di violenza nelle giovani coppie, un disagio sociale in crescita di cui spesso manca consapevolezza.
Si è concluso con entusiasmo e soddisfazione il progetto Quello che ci muove, il percorso che ha portato il potere benefico della danza e della relazione con il corpo all’interno dell’I.C. Severi, grazie al sostegno del bando Per Chi Crea promosso da SIAE e MiC. Il prezioso progetto promosso dall’Istituto Comprensivo Severi in sinergia con l’Associazione Sosta Palmizi un partenariato con il Comune di Arezzo, la Fondazione Guido d’Arezzo, il centro d’arte Rosy Boa e MACMA ha coinvolto 125 bambini e ragazzi in esperienze di laboratorio e circa 600 come spettatori agli spettacoli della rassegna di Sosta in replica matinée al Mecenate, offrendo loro la possibilità di esplorare il valore pedagogico della danza come strumento per favorire la relazione con sé e con l’altro.
Il contributo presenta un progetto inclusivo sviluppato in una classe seconda della scuola secondaria di primo grado, incentrato sulle preferenze sensoriali di Paolo, alunno con disabilità. La sua propensione per attività che coinvolgono il tatto, il gusto e l'olfatto ha costituito il punto di partenza per ripensare la didattica dell'intera classe: un approccio che ha trasformato un bisogno individuale in risorsa collettiva. Attraverso laboratori sensoriali, l'integrazione di tecnologie digitali e la realizzazione di una mostra sensoriale aperta alla comunità, gli alunni hanno lavorato insieme verso un obiettivo condiviso, sviluppando competenze trasversali e costruendo relazioni autentiche.
Torna per il secondo anno l’iniziativa di solidarietà “Tutti i bambini vanno a scuola!”, promossa dal Tavolo povertà con il coordinamento dell’assessorato ai Servizi sociali, per permettere anche alle famiglie in difficoltà di mandare a lezione i propri figli con un corredo scolastico completo e adeguato.
La modalità è simile a quella della colletta alimentare: nelle giornate di sabato 23 e sabato 30 agosto, dalle 10 alle 18, fuori dai principali supermercati i volontari impegnati nell’iniziativa inviteranno i clienti ad acquistare e donare articoli di cancelleria.
Lo sviluppo dell’Intelligenza artificiale (IA) sta portando grandi cambiamenti non solo in ambito tecnologico e sociale, ma anche educativo. I sistemi di IA generativa (ChatGPT, Gemini, Copilot, etc) stanno trasformando i contesti educativi, apprendo le nuove generazioni a numerose possibilità di apprendimento diverse da quelle del passato (Messina, 2024). Come per ogni evoluzione tecnologica, è necessario che studenti e studentesse siano edotti sul buon uso di questi sistemi e ne valutino le implicazioni etiche. Per aiutarli in questo processo si è pensato di svolgere alcune lezioni, nell’ambito del corso di IRC, sulle sfide etiche poste dall’intelligenza artificiale all’interno di una più ampia unità didattica di apprendimento sul rapporto tra religione e scienza (Avellino, 2021).
I primi ragazzi sono entrati nelle aule ma la confusione regna sovrana nelle scuole italiane. Un posto su tre messo a concorso docenti non verrà mai assegnato. Il numero di vincitori è inferiore a quello dei posti messi a bando, come emerge dai dati forniti dal sito Tuttoscuola che sta pubblicando, giorno per giorno, le cifre pubblicate dagli Uffici scolastici regionali.
È appena partito e durerà fino a maggio il progetto di alternanza scuola-lavoro “Contatti-Distanti” nato dalla collaborazione tra Villaggio Amico – Rsa che si trova a Gerenzano (VA) – e l’Istituto Professionale Leone Dehon di Monza. L’iniziativa si sviluppa in tre incontri pomeridiani a settimana, in modalità virtuale, tra 28 alunni del terzo anno dell’Istituto Professionale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale e gli anziani ospiti della Rsa, durante i quali i colloqui confluiranno su temi specifici, nell’ottica dello “scambio intergenerazionale”. Tre sono le tematiche che verranno sviluppate nel corso dei colloqui: Il tempo: storie ed esperienze a confronto, ossia la percezione del tempo nelle diverse età, sguardo sul passato, i cambiamenti avvenuti, le trasformazioni, l’autobiografia, il racconto, sguardo sul futuro, i progetti, i sogni; L’emergenza sanitaria: modi diversi di affrontare la crisi che vedrà le due generazioni confrontarsi su come viene vissuto il momento presente tra paure, problemi, strategie, la risorsa del web e della tecnologia, ma anche con un ampliamento dello sguardo su altri momenti di crisi nella storia dell’uomo; Stili e qualità di vita: differenze, vantaggi, svantaggi e sostenibilità con un confronto sulle mode, le abitudini, la cura di sé, il tempo libero, le relazioni, i materiali, il riuso e analisi delle differenze, anche relativamente all’impatto ambientale.
L'ambiente scolastico dovrebbe rappresentare un contesto privilegiato di crescita e inclusione. Per alcuni studenti, tuttavia, può trasformarsi in uno spazio di profondo isolamento. Questa solitudine esistenziale, diffusa tra molti giovani, assume per gli alunni con disabilità un peso ulteriore, potendo compromettere la costruzione di un solido Progetto di Vita. Il contributo presenta una proposta formativa realizzata con gli studenti di una classe terza di scuola secondaria di primo grado attraverso un percorso metaforico ispirato all'immaginario della miniera. L'intervento ha intrecciato metodologie cooperative, game based learning e didattica laboratoriale, con l'obiettivo di favorire lo sblocco emotivo e relazionale di Elsa e di promuoverne la socializzazione all'interno del gruppo classe.
Una scuola non scuola, uno spazio di conoscenza e un laboratorio didattico alla scoperta delle grandi sfide della contemporaneità. Fondazione Giangiacomo Feltrinelli presenta Scuola di Cittadinanza Europea, la nuova proposta formativa con oltre 30 progetti sui temi della cittadinanza e della formazione civica, rivolti alle scuole primarie e secondarie per l’anno scolastico 2017/2018.
Ogni essere umano è la sua capacità di pensare, fare, capire, creare. Tale capacità deriva dalla sua cultura e quindi dall'educazione che ha ricevuto, dall'ambiente nel quale è vissuto e col quale ha interagito e da quella che il suo agire gli ha consentito di costruire. In altre parole noi siamo - in senso lato - la nostra "cultura", quella che ci differenzia da tutti gli altri esseri viventi. Se questo è vero allora dipendiamo essenzialmente dalla nostra base genetica e dalle circostanze che hanno determinato come abbiamo interagito con l'ambiente. Mentre a tutt'oggi non possiamo agire, se non molto marginalmente, sulla base genetica, diventa determinante l'influenza dell'ambiente: famiglia, conoscenti, compagni, colleghi, educazione, gli svariati media che ci tempestano, luogo di vita, scuola.
La dimensione digitale permea ogni aspetto della vita contemporanea, dall’educazione alle relazioni sociali, dal lavoro all’etica. Per affrontare consapevolmente questa rivoluzione, la Fondazione Scintille di Futuro ETS, Edulia Treccani Scuola e l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, con il patrocinio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il sostegno di Namex, hanno ideato “Scuola Onlife”, un progetto educativo gratuito dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado.
Il 5 maggio il mondo dell’istruzione incrocerà le braccia contro la riforma del Governo «La Buona Scuola»: lo hanno annunciato oggi i sindacati del settore, dal palco della manifestazione della Rsu a Roma che ha visto la partecipazione di migliaia di persone. Ma il ministro Stefania Giannini difende il testo: «è una riforma culturale rivoluzionaria».
Lo sciopero è indetto da Flc-Cgil, Uil Scuola, Cisl Scuola, Gilda-Unams e Snals-Confsal. Unicobas invece si smarca e conferma lo sciopero indetto per il 24 aprile insieme ad Anief e Usb: il 5 maggio «potrebbe essere già troppo tardi» avvertono, perchè la discussione del ddl comincerà il 23 aprile e quindi «la mobilitazione a ritirare o emendare il testo deve partire prima».
Con la circolare del 13 febbraio scorso, il ministero della Pubblica istruzione ha varato le nuove certificazioni sulla preparazione degli studenti che, con la promozione al termine della terza media, concludono il primo ciclo di studi. Accompagneranno la tradizionale pagella a partire dall’anno scolastico 2016/17, già da quest’anno nelle scuole che vorranno anticipare la sperimentazione. Sarà una sorta di certificazione sulla preparazionecomplessiva del ragazzo: «Non si valuterà più soltanto la quantità di conoscenze acquisite dai ragazzi ma anche la loro capacità di metterle in relazione al mondo che li circonda», specifica il MIUR nella circolare.
Mentre si consumano le ultime settimane di vacanza e la scuola italiana si appresta a riprendere con alcuni buoni propositi e tanti problemi aperti, vediamo cosa succede in altre parti del mondo.
L’inizio del nuovo anno scolastico sta presentando notevoli difficoltà per gli alunni e studenti con disabilità che, in molti casi, al loro ingresso in classe non hanno trovato ad attenderli l’insegnante di sostegno. La situazione è stata denunciata -a livello nazionale- dalla FISH (Federazione italiana superamento handicap) che evidenzia inoltre come la recente stabilizzazione di circa 13mila insegnanti di sostegno non sia stata sufficiente a garantire la continuità didattica e a fare in modo che tutti gli alunni con disabilità possano, ogni giorno, seguire proficuamente le lezioni. Secondo le stime della FISH, circa l’80% degli alunni ha cambiato due insegnanti di sostegno nel corso dell’anno, il 48% ne ha cambiati tre, il 15% ne ha cambiati quattro e il 6% addirittura cinque. E per questo anno scolastico non sembra vi siano segnali in controtendenza.
Gli studi sull’intelligenza emotiva hanno chiarito l’importanza della connessione tra cuore e cervello per la salute psichica e relazionale. Le emozioni possono colorare di tante sfumature le esperienze a condizione che sui vissuti intervenga un’azione riflessiva. Diversamente gli stati d’animo restano confusi, opachi. Sulle emozioni vanno dunque fatte operazioni di pensiero, con lo scopo di comprendere meglio ciò che proviamo e quali sono le origini dei diversi sentimenti, nonché per gestire emozioni disforiche e distruttive.
L’articolo presenta un progetto interculturale che ha avuto il principale obiettivo di valorizzare la lingua madre di ogni bambino, a partire dalla lettura di alcuni albi illustrati. Il percorso ha preso avvio da un’indagine sulle lingue parlate in famiglia che sono state proposte a scuola grazie al coinvolgimento di alcuni genitori. In particolare, le lingue “straniere” sono diventate un’occasione per conoscere altre parole, per ascoltare suoni sconosciuti che sono stati messi a confronto con altrettante parole della lingua italiana, scoprendo così differenze e somiglianze.
Venerdì 30 ottobre si è svolta a Roma, presso il Campidoglio, la finale dell’edizione 2015 del GJC – Global Junior Challenge che, oltre a decretare gli 11 progetti vincitori nelle varie categorie, ha anche conferito il premio “Docente Innovatore” a due docenti italiani giunti ex equo. Si tratta di Alfonso D’Ambrosio, professore di matematica e fisica presso l’IIS Kennedy di Monselice (Pd), e Daniele Dattrino, docente di informatica presso l’IISS Manetti di Grosseto. Sono stati entrambi premiati per l’uso innovativo delle moderne tecnologie informatiche nel campo dell’educazione e della formazione dei giovani.
Ho una bimba di tre anni, io e il papà della bimba siamo separati. Lui ci ha lasciate quando lei aveva 8 mesi ed ho un compagno col quale vivo da un anno circa. La piccola ha un ottimo rapporto col padre, lei sa che ogni tanto lui viene a trovarla e ha un ottimo rapporto anche col mio compagno. Io e la piccola abbiamo vissute sole un anno circa, dovendo lavorare lei frequentava il nido. Mi son sempre preoccupata di educarla nel modo giusto, è una bimba molto tranquilla ed educata, non rischia e non ha mai sperimentato nulla di pericoloso, una "nonnina" come la chiamo io. Per lavoro ci siamo dovute spostare spesso e ora finalmente ci siamo stabilite e lei ha iniziato la scuola materna.
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