- Scritto da Vincenzo Amendolagine
- Categoria: L'AltraNotizia
Il ruolo dell'attività fisica nell'apprendimento, soprattutto a scuola
La dicotomia fra corpo e mente è da ascriversi alla filosofia di Cartesio. Secondo le teorizzazioni del filosofo francese, ogni uomo possiede due entità separate con differenti funzioni, ovvero il corpo che presiede al movimento e la mente che ha la funzione di pensare e di imparare. Questa ideologia dicotomica ha influenzato i sistemi di istruzione nell’ambito della cultura occidentale. Tutto ciò si riflette nella quotidianità scolastica: durante lo svolgimento delle lezioni, gli alunni devono obbligatoriamente restare seduti. In altre parole, mentre la mente è impegnata a lavorare, il corpo svolge una funzione passiva, quasi di asservimento e di non disturbo al lavoro della mente.

Il Premio nazionale Nati per Leggere annuncia i vincitori della VIII edizione che saranno premiati lunedì 22 maggio, alle ore 16,30, all’Arena del Bookstock Village del Salone Internazionale del Libro di Torino (quinto padiglione). Ospite d’onore della cerimonia finale sarà Bruno Tognolini, poeta e scrittore per bambini.
Nel giudicare gli altri un ruolo importante lo rivestono i fattori emotivi. Nel momento in cui siamo coinvolti emotivamente infatti tendiamo ad essere più veementi nella valutazione degli altri.
Il 15% degli studenti italiani non finisce le superiori. Il fenomeno della dispersione scolastica nel nostro Paese, nonostante in forte calo negli ultimi anni, continua a essere preoccupante. E da noi la percentuale dei cosiddetti Early School Leavers è più alta rispetto alla media europea, che si attesta all’11,2%. A lasciare precocemente gli studi sono sempre in maggioranza i maschi, che nel 2014 hanno rappresentato il 15,4% a fronte del 10,2% delle ragazze.