![]()
| Credits | Copyright | Privacy Policy |
Gli studenti italiani passano più tempo su internet che a scuola: un ragazzo su 6 usa il web per più di 5 ore al giorno. A scattare la fotografia dei giovani e dell’utilizzo della Rete è stato il Saver internet center italiano, che ha condotto un sondaggio in collaborazione con Skuola.net.
Nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un uso sempre più massiccio della tecnologia digitale nella quotidianità. Attualmente si calcola che ogni persona passa una media di sette ore al giorno su device connessi ad Internet, di cui almeno due ore sono declinate alla consultazione di social network quali Facebook e WhatsApp. L’uso crescente della tecnologia si presta ad una duplice significazione, ovvero può essere un’abitudine che può apportare positività alla quotidianità individuale, ma al contempo se non viene controllata e, soprattutto, se viene utilizzata in maniera impulsiva, compulsiva e irrazionale può divenire un veicolo di disagio che conduce a psicopatologie.
Dizionari, enciclopedie ed altri tradizionali sussidi per lo studio sembrano destinati ad un ruolo sempre più marginale. Oggi si studia con l'ausilio della rete, che offre informazioni, traduzioni, compiti svolti e quant'altro può servire ad uno studente per lo svolgimento delle proprie attività a casa.
Come scegliere le migliori app per bambini garantendo loro totale sicurezza? Sembra essere nata per questo Moms With Apps. Il collettivo di genitori nato per analizzare nei minimi dettagli le app sul mercato e svelare a mamme e papà cosa si cela dietro software colorati tanto in voga anche tra i più piccini. Solo “standard elevati”, promette il collettivo. Contenuti educativi, privacy al riparo dai malintenzionati e, soprattutto, un’accurata selezione degli sviluppatori più qualificati e professionali.
Secondo Alberto Pellai (medico) e Barbara Tamborini (psicoterapeuta dell'età evolutiva), marito e moglie, è sbagliato consegnare un cellulare nelle mani dei bambini prima della fine della terza media. Questa tesi è spiegata nel libro Vietato ai minori di 14 anni(De Agostini) e si basa sulla loro esperienza, le testimonianze dei genitori che incontrano ed i risultati delle più recenti ricerche delle neuroscienze.
![]()
| Credits | Copyright | Privacy Policy |