- Categoria: Adolescenza e disagio giovanile
Percezione del rischio: strategie d'intervento in adolescenza - Costruzione dell’identità e ricerca del rischio
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Costruzione dell’identità e ricerca del rischio
L’identità è un processo dinamico di relazione che attua una rielaborazione personale dei propri vissuti in un contesto di coerenza e continuità nel tempo, oltre ad una validazione data dal gruppo dei pari. E’ quindi una percezione d’incompiutezza di significato personale che deve essere saturata con l'attribuzione di valore proveniente dall'esterno a creare in alcuni casi, il desiderio di “mettersi in mostra” e di andare contro le regole. Questo processo si snoda nel corso di tutta la vita dell’individuo, ma è nell’adolescenza che esso trova una tappa cruciale.
Precedenti ricerche hanno evidenziato in alcuni individui, una predisposizione data dai tratti di personalità del “sensation seeker”, traducibile con “colui che ricerca le sensazioni” [9]. Tale teoria mira ad offrire una spiegazione biologica del comportamento altamente rischioso ed irresponsabile tenuto da alcuni giovani. Questi individui sarebbero alla continua ricerca di sensazioni forti ed eccitanti per mezzo di azioni palesemente pericolose. L’adolescente con questi particolari tratti, presenta generalmente un buon livello intellettivo, inclinazione all’estroversione, alti livelli di impulsività ed aggressività con bassi livelli d’ansia e spiccata curiosità per gli eventi inattesi. Nel gruppo questi ragazzi assumono più facilmente ruoli competitivi e di leadership [10]. Altri studi pongono l’accento sul contesto socioculturale dove l’adolescenza s’inscrive, in cui è marcata la tendenza a spettacolarizzare l’esibizione di sé e del proprio corpo anche con pericolose modificazioni corporee [11] e la sfida contro i propri limiti ed i divieti [12], in una società, quale quella in cui viviamo, dove viene enfatizzata la centralità di valori edonistici altamente fuorvianti per l’adolescente.
Alla luce di quanto affermato sinora, l’errata percezione del rischio durante l’adolescenza apparirebbe quindi una caratteristica multideterminata, aggravata dalla tendenza ad una minore consapevolezza delle dirette relazioni fra decisioni e possibili danni nell’immediato [13]. Si rendono quindi necessarie efficaci azioni mirate ad aumentare l’obiettività circa l’esito delle proprie azioni nel giovane dato che è elevata la probabilità che l’adolescente che attua comportamenti di “risk taking” possa più facilmente degli altri, reiterare azioni rischiose aumentandone il loro numero, la complessità e la tipologia [14]. Tutto avverrebbe quasi fosse una scommessa contro il destino che l’adolescente sembra poter controllare.

