Stop the genocide poster

La genitorialità in tredici parole - Terza parte

Logoterapia, conosciuta anche come “analisi esistenziale, si concentra sulla ricerca di senso (è questa l’accezione che si attribuisce a “logos”) nella vita, per una maturazione integrale della persona (dallo psichiatra austriaco Victor E. Frankl). La genitorialità è essa stessa logoterapia, in altre parole nell’incontro educativo con i figli è scoperta delle modalità imprevedibili del vivere quotidiano, è ricerca di quello “spirito” di cui si parla per due volte nel Preambolo della Convenzione di New York. Logoterapia intesa anche in senso letterale di parlare con i figli a fronte della società che ci circonda in cui alberga l’incomunicabilità e in cui si dà tutto per scontato o dovuto. Proprio perché si parla poco in famiglia, ove di solito parla la televisione, sono in aumento nei bambini i disturbi del linguaggio e il conseguente ricorso alla logopedia.

Ingenuità (dal latino “ingenuus”, derivato dal verbo “gignere” e che significa letteralmente “nato dentro”, poi “nato libero”, “connaturato”, “naturale”). La genitorialità è soprattutto uno stato interiore, innato, per questo è possibile la genitorialità adottiva e affidataria. Questa “connaturalità” (o “inclinazione affettiva”, come avrebbe detto S. Tommaso d’Aquino) comporta altresì che, in caso di separazione e divorzio dei coniugi, è ontologicamente inconcepibile fissare le modalità per gli incontri tra genitori e figli, tranne nei casi in cui sia nell’interesse dei figli. Così come non si può programmare un figlio né tantomeno progettare la sua vita. Un figlio è un progetto di vita ma non un oggetto di desideri.

Tradizionalità, ossia i genitori devono trasmettere, affidare (dai significati del verbo latino “tradere”) i valori della vita e non semplicemente dare cose. Bisogna consegnare i valori, letteralmente “ciò che vale”, come pure previsto nell’art. 29 lettera c della Convenzione di New York. Dando solo cose e tutto si rischia di “tradire” i propri figli perché in realtà la vita non è così e “ai figli cui è stato dato tutto, è stato fatto il peggior dono possibile” (lo psichiatra Paolo Crepet).

Adultità del singolo e della coppia, senza alcuna forma di adultescenza di se stessi e adulterazione o adultizzazione dei figli. La parola “figlio” deriva dalla stessa radice “fe” (che significa abbondanza, prosperità e ricchezza) presente nelle parole “femmina”, “feto”, “fecondo”, “felice”. Ebbene il figlio porta in sé il germe della fecondità, della felicità, della vita e i genitori non possono far altro che “mettersi al servizio” (proprio come inscritto nel significato etimologico di “famiglia”, dal latino “famulus”, servitore) della vita “riconosciuto che il fanciullo per il pieno ed armonioso sviluppo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare, in un’atmosfera di felicità, amore e comprensione” (dal Preambolo della Convenzione Internazionale del 1989). In particolare alcuni atti internazionali, dalla “Carta africana sui diritti e il benessere del bambino” del 1989 alla “Charte du Bureau International Catholique de l’Enfance” del giugno 2007, richiamano la felicità perché i figli sono forieri della felicità e hanno diritto alla felicità e al futuro.

 


Note:

1 P. Pellegrino, La vita non è una scatola di cioccolatini. L’educazione della volontà, Astegiano Editore, 2011, pp. 38-39.
2 D. Novara, Dalla parte dei genitori. Strumenti per vivere bene il proprio ruolo educativo, FrancoAngeli Edizioni, 2009.
3 L. F. Franzini, Bimbi che ridono. Come sviluppare il senso dell’umorismo del vostro bambino, Armando Editore, 2011.
4 E. Malaguti, B. Cyrulnik, Costruire la resilienza. La riorganizzazione positiva della vita e la creazione di legami significativi, Erickson Edizioni, 2005.
5 G. Daffi, Così impari. Guida alla severità intelligente per genitori e insegnanti, Erickson Edizioni, 2011.
6 A. Kohn, Amarli senza se e senza ma. Dalla logica dei premi e delle punizioni a quella dell’amore e della ragione, Il leone verde Edizioni, 2010.

copyright © Educare.it - Anno XII, N. 9, agosto 2012