Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 6 - Giugno 2024

  • Categoria: Monografie

Il rilassamento nelle situazioni di sofferenza

In situazioni di disagio psicologico o di sofferenza dovuta a malattia si è rivelato molto utile affiancare alle terapie tradizionali alcuni metodi di rilassamento.
Come vedremo, si tratta di un approccio tecnico ed affatto banale, sempre attento alla persona che si intende aiutare.

Breve rassegna delle tecniche di rilassamento

  • Negli anni trenta Jacobson scoprì che con la pratica di mettere in tensione e rilassare i gruppi muscolari, i pazienti ansiosi potevano imparare a discriminare le sensazioni e quindi produrre un conseguente autocontrollo. Questa tecnica è conosciuta come rilassamento muscolare progressivo (RMP).

  • Tra le tecniche di rilassamento ed autocontrollo, il Training Autogeno (TA) è la più sperimentata e "vicina" al pensiero occidentale, ampiamente riconosciuta ed utilizzata anche dalla medicina ufficiale per svariate necessità. Si tratta di un metodo messo a punto da J. H. Schultz, psichiatra di Berlino, che insegna a focalizzare l'attenzione su una parte circoscritta del corpo, inducendo sensazioni di pesantezza e di calore. Procedendo con gli esercizi si raggiunge progressivamente la capacità di un completo rilassamento muscolare, fino al rallentamento frequenza del battito cardiaco e all'autoregolazione generale

  • Benson ha proposto la meditazione (senza alcun contenuto religioso o filosofico) come via al rilassamento; attraverso questa tecnica è possibile liberare la mente da pensieri e preoccupazioni, concentrarsi ed operare un'osservazione distaccata.

  • A tutti questi metodi può essere abbinata la respirazione profonda: essa è fra le tecniche dalle quali si può trarre più giovamento anche in una situazione di dolore acuto. Se infatti si abbina la respirazione all'immaginazione di una situazione di benessere e di serenità, si può ottenere una "distrazione" capace di far regredire un soggetto in un momento della sua vita in cui non vi era dolore. La respirazione merita qualche considerazione ulteriore. Tutti noi sappiamo quanto sia di fondamentale importanza respirare; senza l’ausilio del respiro nessun essere umano potrebbe sopravvivere. Tuttavia è raro che ci soffermiamo ad ascoltare il nostro respiro ed a verificare se lo usiamo in modo corretto. Non a torto dell’importanza della respirazione si sente parlare in varie tecniche di rilassamento che vanno dal controllo del dolore alla preparazione al parto, allo yoga, alla meditazione profonda. Ascoltare il proprio respiro è dunque un'importante forma di autoconsapevolezza, che non è facile né spontanea perché implica non solo la capacità di ascolto, ma la disponibilità a percepirsi così come si è, anche con le proprie debolezze. Del resto è solo attraversoquesta autoconsapevolezza che si possono affrontare ansie, tensioni, angosce per recuperare un migliore equilibrio ed una maggiore integrità psicofisica.