Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

  • Categoria: Monografie

Il rilassamento nelle situazioni di sofferenza

In situazioni di disagio psicologico o di sofferenza dovuta a malattia si è rivelato molto utile affiancare alle terapie tradizionali alcuni metodi di rilassamento.
Come vedremo, si tratta di un approccio tecnico ed affatto banale, sempre attento alla persona che si intende aiutare.

Breve rassegna delle tecniche di rilassamento

  • Negli anni trenta Jacobson scoprì che con la pratica di mettere in tensione e rilassare i gruppi muscolari, i pazienti ansiosi potevano imparare a discriminare le sensazioni e quindi produrre un conseguente autocontrollo. Questa tecnica è conosciuta come rilassamento muscolare progressivo (RMP).

  • Tra le tecniche di rilassamento ed autocontrollo, il Training Autogeno (TA) è la più sperimentata e "vicina" al pensiero occidentale, ampiamente riconosciuta ed utilizzata anche dalla medicina ufficiale per svariate necessità. Si tratta di un metodo messo a punto da J. H. Schultz, psichiatra di Berlino, che insegna a focalizzare l'attenzione su una parte circoscritta del corpo, inducendo sensazioni di pesantezza e di calore. Procedendo con gli esercizi si raggiunge progressivamente la capacità di un completo rilassamento muscolare, fino al rallentamento frequenza del battito cardiaco e all'autoregolazione generale

  • Benson ha proposto la meditazione (senza alcun contenuto religioso o filosofico) come via al rilassamento; attraverso questa tecnica è possibile liberare la mente da pensieri e preoccupazioni, concentrarsi ed operare un'osservazione distaccata.

  • A tutti questi metodi può essere abbinata la respirazione profonda: essa è fra le tecniche dalle quali si può trarre più giovamento anche in una situazione di dolore acuto. Se infatti si abbina la respirazione all'immaginazione di una situazione di benessere e di serenità, si può ottenere una "distrazione" capace di far regredire un soggetto in un momento della sua vita in cui non vi era dolore. La respirazione merita qualche considerazione ulteriore. Tutti noi sappiamo quanto sia di fondamentale importanza respirare; senza l’ausilio del respiro nessun essere umano potrebbe sopravvivere. Tuttavia è raro che ci soffermiamo ad ascoltare il nostro respiro ed a verificare se lo usiamo in modo corretto. Non a torto dell’importanza della respirazione si sente parlare in varie tecniche di rilassamento che vanno dal controllo del dolore alla preparazione al parto, allo yoga, alla meditazione profonda. Ascoltare il proprio respiro è dunque un'importante forma di autoconsapevolezza, che non è facile né spontanea perché implica non solo la capacità di ascolto, ma la disponibilità a percepirsi così come si è, anche con le proprie debolezze. Del resto è solo attraversoquesta autoconsapevolezza che si possono affrontare ansie, tensioni, angosce per recuperare un migliore equilibrio ed una maggiore integrità psicofisica.


  • Proprio sul respiro si fonda il Rebirthing Transpersonale, una tecnica nata in America con Leonard Orr, ma arrivata in Italia con Filippo Falzoni Gallerani. Questo metodo si basa sull’uso delle potenzialità del respiro per liberare l’energia e di conseguenza rinnovarsi e vivere in modo migliore. Attraverso una respirazione, libera, profonda ed ininterrotta si può ottenere l’accesso a stati di coscienza non ordinari, in modo semplice ed efficace, dopo fasi di sblocco liberatorio e di abreazione di traumi passati.

  • La Terapia dei Colori dell'Anima è una tecnica che porta un soggetto ad un rilassamento attraverso un’esplorazione delle "fonti" nascoste nell’intimo di ognuno e che consente di avviare ad una guarigione dello spirito. Una volta che lo spirito ha raggiunto una situazione di pace, tutto il fisico beneficia di questi effetti e ciò permette di raggiungere una serenità sia del corpo sia dell’anima. Quella "dei colori dell'anima" si è dimostrata una terapia molto utile anche in malati terminali, tormentati dal dolore e dalla sofferenza. La tecnica si svolge attraverso un processo di visualizzazione di una gamma di colori ai quali sono abbinate delle qualità terapeutiche specifiche. Una particolare attenzione è riservata alla respirazione attraverso il "chakra" solare. Secondo le filosofie orientali, questo centro di energia del nostro corpo (ne possediamo sette) è collocato vicino al plesso solare ed è uno dei punti maggiormente sensibili agli stati di tensione (es. sensazione di nausea o crampi allo stomaco). I membri della Rosemary Altea Association of Healers spiegano le motivazioni che spingono una persona a scegliere questa terapia. Essi sostengono che ogni soggetto vivente possiede un’aura, o campo di energia, che ci circonda. Quando il corpo è ammalato quest'aura è impoverita; viceversa, alimentare il campo di energia può avere effettivi preventivi sull'insorgenza delle malattie. In definitiva, la salute dipende dall’armonia tra spirito, mente e corpo.

Rilassamento e "maternage" come terapia della sofferenza

Abbiamo accennato alla possibilità di integrare le varie tecniche a seconda dei bisogni del soggetto cui sono indirizzate. Per quanti sono sofferenti per una malattia (che rende manipolati, torturati, "uccisi" nel corpo) o per una relazione interpersonale carente o sbagliata (che "uccide" nell'anima) potremo pensare ad un’integrazione terapeutica che includa anche un intervento di maternage.

 

Nel mondo intra-uterino il bambino non ha fame, né sete, né caldo o freddo; è praticamente soddisfatto ed indisturbato. Al soggetto con disagio o affetto da una patologia noi dobbiamo fornire la possibilità di ritrovare questo mondo e ciò avviene se facciamo in modo che egli ritrovi la relazione di "amore materno", anche quando egli diventa "inaccessibile" ad ogni forma di terapia.

 

Con ciò non dimentichiamo che un soggetto in stato di disagio, a differenza del bambino, è grado di distinguere quali siano i desideri da soddisfare necessariamente e a quali invece egli possa o debba rinunciare. Ciò di cui ha bisogno sono un atteggiamento di rispetto, di attesa e tutte quelle piccole dimostrazioni di affetto che trasmettono accudimento ed energia, coadiuvate da pratiche che favoriscono un totale rilassamento, non solo di tipo muscolare, ma che sia della mente, del cuore, dell’anima.

 

Per queste vie, non prive di resistenze, si può cercare il riscatto dall'apatia, la riscoperta della comunicazione e della vita affettiva; per chi è malato, un valido aiuto nel sopportare la sofferenza ed il dolore con dignità.

 


Bibliografia:

FALZONI GALLERANI F., Rebirthing transpersonale, Rusconi, 1996.

ALTEA R., I colori dell'anima, Sperling & Kupfer, Milano, 1998.

SCHWIN G., La pazzia e l'amore, Ed. Del Cerro, Pisa, 1988.


copyright © Educare.it - Anno I, Numero 3, Febbraio 2001