- Categoria: Monografie
Dalla Pedagogia alle Scienze dell'Educazione. Verso un approccio interdisciplinare
Article Index
Il termine "formazione" ha sostituito nel panorama pedagogico odierno quello tradizionale di "educazione". Lo slittamento terminologico implica un mutamento concettuale: si è passati infatti dall’ e-ducere, e quindi dall’azione esclusivamente intenzionale, dirigistica di un soggetto su di un altro, all’idea di uno sviluppo organico del soggetto, autonomo e regolato, visto come evento dinamico, appunto come "processo".
Alla modifica lessicale corrisponde una ridefinizione della pedagogia in senso scientifico, evidenziata dalla sostituzione di una nozione culturalmente non neutrale e sottoposta a implicazioni sia di carattere ideologico che metafisico (educazione intesa come conformazione sociale o come processo interiore), con una nozione di "processo formativo" in cui giocano un ruolo importante le potenzialità peculiari di ogni soggetto e la sua intenzionalità.
Per la riflessione pedagogica, oggi, si pone quindi in tutta la sua complessità il problema di predisporre un modello organico, in grado di rispondere alle molteplici sollecitazioni ed esigenze formative di una società complessa e poliedrica, con l’ausilio dei contributi offerti da altri saperi.
Il passaggio della pedagogia alle scienze dell’educazione, operato con l’assunzione del modello empiristico, ha mutato geneticamente la pedagogia trasformandola in un sapere plurale, non predefinito, articolato in più discipline, cioè pluridisciplinare e trasnsdisciplinare, con conseguenti variazioni sul piano metodologico ed epistemologico. Tale trasformazione ha prodotto una riarticolazione scientifica del discorso pedagogico, con un conseguente processo di rigorizzazione interna.
Tornando al discorso sul processo di formazione si può quindi parlare di un paradigma integrato, attento alle molteplici variabili che intervengono nei processi di crescita degli individui in senso cognitivo e affettivo-relazionale, che nasce dalla intersezione tra scienze umane, scienze biologiche e coscienza filosofica.
Infatti l’ambito disciplinare del sapere pedagogico, in una realtà sociale e culturale tanto complessa, si allarga a coprire tutte le necessità formative del soggetto che di volta in volta, nei diversi ruoli che ricopre in ambito professionale, sociale, scolastico, familiare, appare fruitore o portatore di conoscenze.
La formazione viene vista oggi sia come apprendimento, cioè come modificazione stabile del comportamento, che come socializzazione e inculturazione, quindi integrazione sociale e acquisizione di modelli culturali. Essa presenta dunque un aspetto individuale che chiama in causa ricerche di tipo biologico e psicologico, ed un aspetto sociale e culturale che è necessario studiare con indagini di natura sociologica ed antropologica. Da qui l’articolazione del sapere pedagogico in più discipline e l’incontro con saperi specializzati come la psicologia, l’antropologia, la sociologia e la biologia da cui attinge sia strumenti e metodi d’indagine, che contributi utili alla propria riflessione.

