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  • Categoria: Scuola e dintorni

La pedagogia del patrimonio culturale nel progetto HEREDUC - Tracce del passato

Tracce del passato

Nello studio sulle tracce del passato, il manuale non si prefigge il semplice obbiettivo di una ricostruzione storica “veritiera”, ma quello di radicare l’approccio al patrimonio in una prospettiva pedagogica. Gli oggetti conservati in una struttura museale, che a prima vista sembrano non aver nulla da raccontare, possono guidare gli studenti a una visione del mondo estremamente significativa. Lo strumento è quello della narrazione, attraverso l’attuazione di un’attività programmata. L’esempio di un’adeguata programmazione si ottiene attraverso le seguenti azioni:

  • la formulazione di una domanda, come punto di partenza che susciti sorpresa o curiosità;
  • la raccolta del materiale, come elaborazione di diverse soluzioni possibili ad un dato problema;
  • la soluzione, come sintesi formale e presentabile dei frammenti e delle loro risposte parziali;
  • la presentazione dei risultati, come verifica delle relazioni.

A differenza della tradizionale didattica museale, fatta di esperienze episodiche, il progetto educativo concertato tra scuola, museo e territorio, consente di costruire un percorso di formazione e di apprendimento autonomo, con caratteristiche e requisiti direttamente collegati ai contenuti disciplinari.

La pedagogia del patrimonio culturale è, dunque, una pratica riflessiva caratterizzata da tempi distesi e di azioni continuative, fondata sulla piena collaborazione tra le figure professionali delle istituzioni coinvolte, che riconosce la funzione educativa del museo al pari della ricerca, della conservazione e dell’esposizione degli oggetti.

Resta comunque la necessità di una riflessione comune sulla capacità della scuola di svolgere un ruolo attivo nella programmazione di attività capaci di generare, attraverso i beni storico-artistici, un senso personale di appartenenza alla cultura europea, insieme alla necessità di conciliare l’attività di conservazione e di ricerca specialistica con la pratica educativa nei musei.

Oggi, a distanza di molti anni dal lancio del progetto HEREDUC, le due istituzioni (scuola e museo) si incontrano in occasione di eventi speciali, promossi attraverso iniziative locali delle varie Soprintendenze italiane. Esistono numerose iniziative ed interessanti attività, ma non sembrano ancora integrarsi in una riflessione comune sul piano dell’offerta formativa. Malgrado una accresciuta consapevolezza del valore educativo dell’arte e una buona preparazione del personale addetto alla gestione della didattica museale, il superamento della episodicità degli interventi, ridotti a singoli eventi di turismo scolastico, sembra ancora lontano.

 


 

ABSTRACT

La Pedagogia del patrimonio culturale pone alle istituzioni formative il problema di una nuova sensibilità nei confronti della valorizzazione e della tutela del patrimonio storico-artistico. Con il progetto triennale HEREDUC (heritage education) si è cercato, a livello europeo, di instaurare un rapporto privilegiato tra le istituzioni formative e le strutture museali. L’articolo espone esempi concreti e buone pratiche operative per il rafforzamento dei legami scuola- museo e il superamento del carattere episodico della cosiddetta didattica museale.


Bibliografia

AA. VV., Patrimonio culturale in classe. Manuale pratico per gli insegnanti, Antwerp, Apeldoorn, Garant 2005.

AA.VV., Per l’educazione al patrimonio culturale. 22 tesi, Franco Angeli, Milano 2008.


Autore: Angelo Ragusa, a lungo animatore sociale presso centro di aggregazione giovanile della propria città, ha partecipato a numerosi interventi educativi. Laureato in Scienze dell’educazione presso l’Università degli Studi di Palermo, abilitato al ruolo di educatore dei Convitti Nazionali, ha lavorato in istituto per minori affidati dall’Autorità giudiziaria e in Comunità casa-famiglia. È dipendente del MIBACT ed è incaricato della gestione dei gruppi del turismo scolastico e dei servizi educativi al museo Nazionale di Villa Guinigi.


copyright © Educare.it - Anno XIV, N. 5, Maggio 2014