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La poesia per bambini a scuola: evoluzione storica e responsabilità degli insegnanti

bambini poesiaLa poesia per bambini ha attraversato molte fasi evolutive negli ultimi anni. A partire da Rodari, si è tracciata una strada nuova che ha permesso agli autori di proporre poesia raffinata ma allo stesso tempo divertente, giocosa e capace di mescolare più linguaggi. Eppure, a scuola permangono molte diffidenze verso il testo poetico, visto spesso come antico, noioso, melenso. Gli insegnanti hanno la responsabilità di proporre testi di qualità, su cui far riflettere, giocare, sperimentare, gustare, ascoltare. L’articolo mette a fuoco questi temi, offrendo anche la sintesi di una ricerca che ha coinvolto oltre duecento insegnanti della scuola primaria.

 

Introduzione

La poesia non è uno scherzo, né lo è mai stata (Zoboli, 2019), è invece suono, respiro, scoperta, gioco, silenzio, magia. Certo può essere anche scherzosa, seria, buffa, profonda, fino ad essere anche «un'occasione di immersione tra le parole, ma anche un nido in cui trovare casa per cantare sentimenti, lenire fatiche, scavare nel profondo; può essere specchio in cui ritrovare se stessi, modo di esprimere quel che da soli non si riesce a dire» (Ramonda, 2020, pag. 7).

La poesia fa parte della vita dei bambini fin da piccolissimi: già quando sono nella pancia spesso i genitori leggono testi in rima o filastrocche a loro dedicate. Perciò per i bambini questo insieme di parole fa parte del patrimonio lessicale e musicale che li accompagna nella crescita. Purtroppo, è ancora diffusa l'idea che la poesia sia qualcosa di troppo astratto e difficilmente comprensibile dai bambini e alcuni addirittura la reputano inutile. Anche a scuola si trova relegata alle ricorrenze o alle stagioni, inserite nei biglietti dei lavoretti che gli alunni preparano per un determinato evento.

Contrariamente al pensiero comune, i bambini spesso dimostrano un interesse attento nei confronti della poesia, vista come un'occasione piacevole, divertente, emozionante, fantasiosa di approccio alla lingua, capace di parlare alla parte più vera di ciascuno. Proprio per questo la scuola ha una responsabilità enorme nell'avvicinare gli alunni alla poesia di qualità, attraverso attività che sappiano valorizzare i migliori testi della tradizione e dell'attualità, facendo in modo che gli alunni possano toccare con mano i propri pensieri, conoscersi più attentamente e più da vicino. La poesia, infatti, consente di accedere al proprio spazio interiore in modo particolare e privilegiato.

A scuola è fondamentale proporre una varietà di testi poetici che rispondano a diversi criteri e metodi di sperimentazioni della lingua. L'insegnante deve essere sensibile al linguaggio poetico, ma anche preparato nella selezione dei testi adatti. Nel web si possono trovare “poesie” e “filastrocche” di dubbia qualità, spesso molto condivise nei gruppi Facebook degli insegnanti. Come afferma Piumini, dopo aver dato per scontato che la presentazione dei testi poetici nella scuola avvenga precocemente, «bisogna innanzitutto eliminare la robaccia, perché se la poesia è, fra gli altri, il gioco liberatorio, non può essere un gioco di cattiva qualità» (Gotti, 2021, p.113).

La poesia per bambini e la sua evoluzione storica

Nel 1985 Franco Fortini scriveva provocatoriamente «che la poesia per bambini non esiste sostenendo che è estranea alla loro capacità di coglierne appieno la pregnanza espressiva» (Lepri, 2021, pag. 61). Al contrario Rodari (2020, pag. 196) affermava che «la poesia esiste autonomamente a prescindere da chi si trova ad essere il destinatario del suo messaggio. Ci sono poesie che possono essere capite, sentite, diciamo oppure vissute dai bambini, indipendentemente dal fatto che siano state create per loro oppure no». Anche Tognolini in un'intervista per la Vita Scolastica (2010, pag. 1) ha affermato che la poesia per bambini è «un mestiere, una maestria, un'abilità applicata che si aggiunge completa un'arte».  Per fare il poeta per bambini, secondo lui, occorre essere un poeta e avviene che molto spesso purtroppo vengano messi in mano ai bambini testi poetici di scrittori di versi che non sono neanche lontanamente poeti. Viene dunque spontaneo chiedersi se esista davvero una poesia per bambini, cioè se sia un genere letterario specifico.

A gennaio 2021, la rivista di Storia dell'Educazione (vol. 7, n. 2) ha pubblicato una raccolta di saggi con l'obiettivo di effettuare una ricostruzione storica del percorso che la poesia per bambini ha fatto negli ultimi decenni. Ne emergono fasi particolari, a partire dal radicamento nella tradizione orale fino alla poesia d'autore contemporanea espressamente rivolta all'infanzia (Negri, 2020).

 

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Autrice: Maria Condotta, insegnante di scuola primaria, coordinatrice di sede e referente scolastica Education to Talent, specializzata in Letteratura per l’infanzia..


copyright © Educare.it - Anno XXII, N. 3, Marzo 2022