Educare.it - Rivista open access sui temi dell'educazione - Anno XXIV, n. 7 - Luglio 2024

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Capacità di attenzione nei bambini: come esercitarla?

bambino attento scuolaIn un mondo che brulica di informazioni e distrazioni, la nostra capacità di attenzione spesso assomiglia a una farfalla svolazzante senza tregua da un’idea all’altra. Quindi, cos’è capacità di attenzione, questa forza magica che stabilisce quanto tempo riusciamo a restare concentrati sulla stessa attività? La capacità di attenzione, nella sua forma più semplice, è il tempo che una persona riesce a restare concentrata su una determinata attività senza distrarsi. Immaginala come i riflettori di un teatro: illuminano l’azione principale mentre tutto il resto rimane nell’ombra. E adesso chiediamoci: perché è importante?

La capacità di attenzione è uno strumento importante al servizio della nostra abilità di apprendere, elaborare informazioni e interagire con il mondo. È lo strumento che trasforma i dati sparsi in una conoscenza coesa e coerente. Per le giovani menti che si affacciano all’istruzione, avere una buona capacità di attenzione è come indossare un mantello da supereroe. Pone le basi per un apprendimento efficace, consentendo ai bambini di assorbire, comprendere e conservare le informazioni. In un mondo bombardato di stimoli, coltivare una sana capacità di attenzione nei giovani studenti è come dotarli di un superpotere che li sosterrà lungo tutto il loro percorso accademico. Ma in che modo la capacità di attenzione influisce sui nostri processi cognitivi e di apprendimento?

Come funziona la capacità di attenzione

Capire come funziona la nostra capacità di attenzione significa immergersi negli elaborati processi che avvengono nostro cervello. I processi attentivi implicano il coordinamento di varie regioni cerebrali, come le aree sensoriali, i centri decisionali e i sistemi di memoria. Questi lavorano insieme per filtrare, dare priorità ed elaborare le informazioni con cui veniamo in contatto. Esistono diversi tipi di attenzione. L’attenzione sostenuta consiste nel rimanere concentrati nel tempo, quello che ci succede quando ci immergiamo nella lettura di un libro. L’attenzione selettiva ci permette di concentrarci su una cosa, ignorando i fattori di distrazione. L’attenzione divisa è quella che ci permette il multitasking, ovvero la gestione di più compiti contemporaneamente.

Ogni diverso tipo di attenzione è funzionale a svolgere scopi specifici nelle nostre attività quotidiane. Per mantenere l’attenzione e la concentrazione, entrano in gioco i meccanismi cognitivi. La memoria di lavoro ci aiuta a trattenere le informazioni rilevanti, l’inibizione filtra gli stimoli irrilevanti e le funzioni esecutive agiscono come conduttori, indirizzando e sostenendo la nostra attenzione. L’interazione di questi meccanismi ci permette di orientarci nell’ambiente in cui ci troviamo, di elaborare le informazioni e di interagire efficacemente con il mondo che ci circonda.

La capacità di attenzione nei bambini

Nello sviluppo del bambino, la capacità di attenzione attraversa varie fasi. All’inizio, intorno ai due-tre anni, i bambini hanno tempi di attenzione più brevi, che si allungano via via con la crescita. Di solito lo sviluppo della capacità di attenzione avanza in parallelo all’età, per cui i bambini in età prescolare hanno in genere tempi di attenzione più brevi rispetto ai bambini più grandi. Come capire se un bambino ha disturbo dell’attenzione La capacità di attenzione e concentrazione nell’infanzia dipende da molteplici fattori come l’età, le differenze individuali e gli stimoli ambientali. Tutti si chiedono: disturbo dell’attenzione come riconoscerlo? Effettivamente, individuare tempestivamente le spie di possibili problemi legati all’attenzione è fondamentale. Se un bambino fatica costantemente a mantenere l’attenzione, si distrae facilmente o ha difficoltà a completare i compiti, potrebbe potenzialmente avere un disturbo dell’attenzione. Osservare i comportamenti e i livelli di attenzione in base all’età, considerare le differenze individuali e riconoscere tempestivamente i potenziali problemi può aiutare a creare un ambiente favorevole allo sviluppo di una sana capacità di attenzione nei bambini. Se poi ti stai chiedendo se dal disturbo dell’attenzione si guarisce, sappi che è non è una “malattia da curare” ma una condizione da gestire, e che le difficoltà di attenzione e concentrazione possono essere fortemente mitigata adottando strategie didattiche per migliorare l’attenzione e creando un ambiente scuola-famiglia di supporto.

La lezione da 25 minuti

Il concetto di lezioni brevi e mirate e l’approccio della lezione da 25 minuti prendono spunto dalla Tecnica del Pomodoro. Queste brevi sessioni di studio sono progettate per adattarsi alla capacità di attenzione dei giovani studenti, e tengono conto del fatto che la loro capacità di rimanere concentrati raggiunge i massimi livelli in periodi ancora più brevi. L’applicazione della Tecnica del Pomodoro all’apprendimento prevede la suddivisione delle lezioni in segmenti di 25 minuti, seguiti da pause. Con i bambini, questa strategia apporta benefici significativi: favorisce una maggiore concentrazione, una memorizzazione più efficace e un’esperienza di apprendimento più piacevole.

I vantaggi per i bambini delle Lezioni da 25 minuti Il concetto di lezione da 25 minuti offre diversi vantaggi, adeguati alla capacità di attenzione dei bambini, tra cui:

  • Migliore coinvolgimento: Le lezioni brevi e mirate si adattano alla naturale capacità di attenzione dei bambini, tenendoli impegnati attivamente per tutta la durata della sessione.
  • Migliore assimilazione: Suddividere le lezioni in segmenti da 25 minuti ottimizza il recepimento delle informazioni, e porta a una migliore assimilazione dei concetti chiave e delle conoscenze.
  • Migliori risultati di apprendimento: L’approccio strutturato del concetto di lezione da 25 minuti contribuisce a garantire risultati di apprendimento più efficaci, e il conseguente raggiungimento degli obiettivi educativi.
  • Riduzione dell’affaticamento da attenzione: Poiché evita di prolungare i tempi di attenzione, questo metodo agisce da cuscinetto per contrastare la stanchezza mentale, aiutando i bambini a rimanere vigili e attenti.
  • Prevenzione del sovraccarico: Suddividere le lezioni in intervalli gestibili evita il sovraccarico cognitivo, garantendo che i bambini non si sentano sopraffatti e oppressi dal processo di apprendimento.
  • Strategie didattiche ottimizzate: la lezione da 25 minuti permette agli educatori di adattare in modo efficiente le strategie didattiche, rendendo le lezioni più accessibili e divertenti per i piccoli studenti.

Attuazione pratica delle lezioni da 25 minuti

L’applicazione del concetto di lezione di 25 minuti nella pratica dell’insegnamento è semplice ed efficace. Per aumentare attenzione e concentrazione dei bambini, gli insegnanti possono strutturare le loro lezioni in segmenti brevi e focalizzati della durata di circa 25 minuti, intervallati da brevi pause. Questo approccio si allinea alla naturale capacità di attenzione dei bambini, mantenendoli coinvolti e attenti. Introdurre elementi interattivi, come discussioni, giochi, attività pratiche, brevi esercizi o giochi per potenziare l’attenzione, aiuta ad aumentare i tempi di attenzione e a tenere vivo l’interesse durante queste brevi sessioni di 25 minuti.

Gli educatori e gli insegnanti possono anche utilizzare ausili visivi, come flashcard, giocattoli e lavagne, e metodi di insegnamento vari e diversi per migliorare la comprensione in un arco di tempo ridotto. L’aspetto più importante è che il concetto di lezione da 25 minuti consente uno stile di insegnamento flessibile, facendo in modo che ogni segmento sia dinamico e calibrato sulle esigenze specifiche dei giovani studenti. Grazie a questo approccio, gli insegnanti sono in grado di creare un ambiente che ottimizza l’apprendimento, rendendo l’istruzione accessibile e piacevole sia per i bambini sia per gli insegnanti.

Strategie alternative e complementari

Le strategie alternative e complementari al concetto di lezione di 25 minuti tengono conto delle esigenze dei bambini e permettono una certa flessibilità in classe. Sebbene la lezione di 25 minuti sia una formula efficace, gli insegnanti e i genitori possono esplorare altri metodi in grado di creare un ambiente di apprendimento equilibrato e coinvolgente. Un’alternativa per aggirare le difficoltà di attenzione e concentrazione nei bambini è l’approccio “flipped classroom”, in cui i metodi di insegnamento tradizionali vengono invertiti (non a caso in italiano viene anche chiamato “insegnamento capovolto”). Gli studenti ripassano i contenuti didattici a casa attraverso video preregistrati o materiali di lettura, mentre il tempo in classe è dedicato a discussioni interattive, progetti collaborativi e all’applicazione pratica dei concetti teorici. Questo modello massimizza il tempo a disposizione in classe per le attività pratiche. Fra le attività per migliorare l’attenzione nei bambini di scuola primaria figura l’integrazione del movimento nel processo di apprendimento. Le brevi pause tra una lezione e l’altra possono includere semplici stiramenti, esercizi veloci o una breve passeggiata in classe. Queste attività aiutano a liberare l’energia accumulata, rigenerano le menti dei ragazzi e contribuiscono a migliorare la concentrazione.

Un’altra strategia complementare efficace consiste nel ricorrere a supporti visivi ed elementi multimediali. L’utilizzo di presentazioni, video didattici, filmati, schede didattiche per potenziare l’attenzione, è in linea con gli stili di apprendimento dei bambini e offre un’esperienza educativa stimolante. Gli aiuti visuali sono strumenti potenti per rafforzare i concetti chiave, rendendo le lezioni più facili da ricordare.

Anche il sistema di raggruppamento flessibile è un’alternativa pratica che si adatta ai diversi ritmi di apprendimento degli studenti. Invece di attenersi strettamente a una durata fissa della lezione, gli educatori possono organizzare gli studenti in piccoli gruppi in base ai loro risultati. In questo modo è possibile differenziare l’insegnamento. L’uso della tecnologia è una strategia alternativa e complementare al concetto di lezione di 25 minuti. L’integrazione di app didattiche, software interattivi e risorse online nelle lezioni è in grado di aumentare i tempi di attenzione e concentrazione e il coinvolgimento, e offre ulteriori possibilità di scoperta.

Le lavagne interattive e le piattaforme digitali possono essere utilizzate per attività collaborative, in modo da stimolare la partecipazione e l’interazione tra gli studenti. Le unità didattiche tematiche rappresentano un altro approccio alternativo. Progettare le lezioni intorno a un tema centrale o a un progetto di apprendimento incoraggia le connessioni interdisciplinari e consente un’esperienza di apprendimento più coinvolgente. Le unità tematiche possono abbracciare più lezioni, fornendo una cornice coerente che cattura l’interesse dei bambini e incoraggia un coinvolgimento prolungato.

Infine, fare delle pause per far riposare il cervello a intervalli strategici è una strategia complementare che favorisce il benessere generale. Le brevi pause tra le lezioni possono includere attività di mindfulness, giochi di attenzione per bambini, esercizi di respirazione profonda o semplici tecniche di rilassamento.

Pur senza fare specifici esercizi di attenzione, queste pause contribuiscono a ridurre lo stress, a migliorare l’umore e a creare un’atmosfera favorevole all’apprendimento. In conclusione, uso delle nuove tecnologie didattiche, supporti multimediali, esercizi, schede didattiche, attenzione e concentrazione nei bambini sono strettamente legati. Quando si parla di tempi di attenzione e di lezioni da 25 minuti per i bambini, è evidente che – per stimolare un apprendimento efficace – è fondamentale capire in che modo le menti dei più piccoli si coinvolgono e si impegnano. La capacità di attenzione gioca un ruolo fondamentale nel percorso educativo dei bambini. Lo stile di lezione di 25 minuti, pensato per adattarsi alle loro capacità di concentrazione ancora in formazione, si allinea perfettamente al ritmo naturale della loro attenzione. Se teniamo conto dei vari stadi specifici di sviluppo della capacità di attenzione, apriamo la strada a lezioni coinvolgenti in grado di nutrire le menti degli studenti più giovani.


copyright © Educare.it - Anno XXIV, N. 6, giugno 2024