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L'addio a Mario Lodi, grande figura educativa
Con Mario Lodi, morto il 2 marzo 2014, se ne va un pezzo dell’Italia migliore. Grandissimo maestro ed educatore, è stato promotore di una scuola dove i bambini sono protagonisti del loro apprendimento, dove il metodo asseconda la loro voglia di scoperta e di esplorazione.
Ha praticato durante tutta la sua esperienza professionale come maestro elementare una scuola che ha restituito ai bambini la parola. Ispirato dai metodi educativi di Celestin Freinet, Lodi divenne un esponente del Movimento e Cooperazione educativa. Il suo impegno culturale e civile inizia nel secondo dopoguerra per poi proseguire fino ad oggi attraverso l'Associazione "Casa delle Arti e del Gioco" che ospita un centro studi e ricerche sulla cultura del bambino.
Con i suoi alunni scrisse Cipì, un capolavoro assoluto della letteratura infantile tradotto in tutto il mondo.
I suoi libri pedagogici degli anni ’60 e ’70 hanno formato due generazioni di maestri e maestre spingendo la Scuola Elementare italiana verso un’eccellenza riconosciuta specialmente per quanto attiene la creatività e l’integrazione delle differenze.
A scuola, il confronto delle diverse esperienze in una struttura di base fondata sulla parità, permette a ognuno di crescere “differente” e allo stesso tempo “uguale”.
Ognuno sviluppa le sue possibilità e nessuno è più handicappato perché in una situazione dove la diversità è la norma non esiste una linea di demarcazione tra chi sa certe cose e chi non le sa.
(Mario Lodi, La scuola e i diritti del bambino, 1983, p.8)

Persino i jingle sono gli stessi: imitano la cascata di soldi delle slot per adulti. Peccato che siano per bambini e se non sei un genitore attento e accorto neanche ci fai troppo caso che la nuova app scaricata sull'inseparabile tablet, ormai perennemente nelle mani di tuo figlio al posto di orsacchiotto e bambole, sia una vera e propria simil-slot.
La crisi si manifesta anche nell'alimentazione dei bambini:
Tra gli ultimi atti del suo incarico, il Ministro Maria Chiara Carrozza ha firmato il testo delle nuove Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, frutto di un lungo lavoro di raccolta ed elaborazione di dati e di esperienze effettuato dall’ufficio "Immigrazione, orientamento e lotta all’abbandono scolastico" della Direzione generale per lo Studente del Miur.